Papa a vescovi lituani: difendete famiglia da ideologie che la destabilizzano

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(da Radio Vaticana, 02.02.15)
 
Impegnatevi a promuovere la famiglia, contrastando l’influsso di ideologie che vogliono destabilizzarla. E’ l’esortazione di Papa Francesco nel discorso consegnato ai vescovi della Lituania, ricevuti in occasione della visita “ad Limina”. Il Pontefice ha rammentato l’eroicità dei presuli lituani durante gli anni bui del regime comunista ed ha messo in guardia da nuove insidie come secolarismo e relativismo. Ancora, Francesco ha esortato l’episcopato del Paese baltico a formare dei laici convinti che diano un valido apporto nella società civile. Il servizio di Alessandro Gisotti:
 
Dalla persecuzione comunista alle insidie del secolarismo
Grazie per l’“eroicità” con la quale avete “attraversato il triste periodo della persecuzione”. Il discorso di Papa Francesco esordisce evidenziando il grande ruolo che i vescovi della Lituania hanno avuto in difesa della libertà negli anni di regime comunista. Quindi, osserva che, se per lungo tempo, la Chiesa lituana “è stata oppressa da regimi fondati su ideologie contrarie alla dignità e alla libertà umana”, oggi deve confrontarsi con altre “insidie” quali il “secolarismo e il relativismo”. Continua a leggere

Vita, famiglia, evangelizzazione

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Il 19 maggio 2014 Papa Francesco ha aperto i lavori dell’Assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana, con un discorso dove non sono mancati cenni a temi di attualità – vita, famiglia, economia – ma che, come in altri incontri con vescovi, il Pontefice ha voluto dedicare soprattutto alla sfida dell’evangelizzazione. Ė normale che nelle ore successive all’intervento, a seconda delle preferenze, alcuni media si concentrino sull’appello alla difesa della vita e della famiglia e altri alla solidarietà con gli immigrati e i disoccupati. E tuttavia in qualche modo queste letture corrono il rischio di trascurare l’essenziale.

Il Papa vede una società italiana che in gran parte è molto lontana dalla Chiesa. E vescovi che qualche volta rimangono nel «quieto vivere» o perfino scrutano le mosse del Pontefice leggendole, come fanno tanti giornalisti, in una logica di gruppi e di cordate. Così, però, non si rendono conto della situazione drammatica di un Paese scristianizzato e della pressante necessità di «uscire» per evangelizzarlo. Chi non coglie questo aspetto del discorso – a tratti accorato e perfino impressionante – del Pontefice finisce per capire poco del messaggio di Papa Francesco. Continua a leggere