Genetica, staminali e DNA: un passo avanti della scienza buona

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Un passo avanti della genetica: per riprogrammare il DNA e creare cellule staminali (pluripotenti) indotte non serve più “entrarci dentro”, al DNA, ma si può agire dall’esterno.

Noi “umani”, che non siamo laureati in ingegneria genetica e che abbiamo difficoltà a penetrare i misteri della cellula e del DNA, probabilmente non leggeremo mai l’articolo di  Nature Biotechnology in cui è stata pubblicata questa bella notizia per il progresso della scienza, della genetica e della cura delle malattie. Ma difficilmente la leggeremo anche sui media di regime che in questo campo divulgano principalmente notizie relative allo scientismo prometeico dei manipolatori di esseri umani.

Ci fa piacere però registrare – in modo semplice – che la scienza vera, la scienza buona, quella che rispetta la dignità dell’essere umano e non lo usa mai come mezzo, ma lo tiene di conto sempre  e solo come fine, ha fatto un altro passo avanti nel campo delle cellule staminali. Continua a leggere

Uno sviluppo diverso per il cervello di maschi e femmine

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Tempi e livelli di attivazione dei geni coinvolti nello sviluppo del cervello umano nel periodo fetale differiscono in misura notevole fra maschi e femmine. La scoperta può aiutare a comprendere perché alcune malattie neurologiche colpiscano con diversa frequenza i due sessi.

E’ una differenza nei livelli di attivazione di numerosi geni del tessuto cerebrale che porta in epoca fetale a distinguere il cervello maschile da quello femminile. La scoperta, effettuata da scienziati dell’Università di Exeter e pubblicata su “Genome Research”, potrà chiarire le cause della forte differenza nella suscettibilità ad alcune malattie neurologiche nei due sessi. Per esempio, nel caso dell’autismo il rapporto tra maschi e femmine è di cinque a uno.

Lo sviluppo del cervello umano è un processo complesso che coinvolge una coordinazione dinamica dell’espressione di molti geni. In passato alcune ricerche avevano scoperto che nel cervello i cambiamenti nei livelli di trascrizione dei geni durante il periodo prenatale si verificano più rapidamente rispetto a qualsiasi altra fase della vita. Tuttavia ben poco si sapeva riguardo alla precisa regolazione temporale di questi processi di trascrizione, la cui esatta scansione è indispensabile per il corretto sviluppo della complessa struttura del cervello e della sua funzionalità. Continua a leggere

Antony Flew, padre dell’ateismo, conferma l’esistenza di Dio…

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Antony Flew è scomparso nel 2010 a 87 anni. Inglese, filosofo di chiara fama, nel 2004, a 81 anni, si convertì dopo una vita trascorsa non solo a professare l’ateismo più irriducibile, ma a farne un credo, una causa militante. Di seguito propongo un articolo del settembre 2010 che ne traccia il percorso.

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E’ di oggi la notizia che il celebre fisico Stephen Hawkins ha cambiato idea e ha dichiarato che per spiegare l’origine dell’Universo non è necessario pensare a Dio. Attendiamo di leggere le sue spiegazione che riabilitano così la vecchia e screditata generazione spontanea. Ma c’è chi cambia idea anche in senso opposto: «Credo che l’universo sia stato creato da un’Intelligenza infinita e che le sue intricate leggi manifestino ciò che gli scienziati hanno chiamato la Mente di Dio. Ritengo che la vita e la riproduzione abbiano origine da una Fonte divina». Continua a leggere

L’uomo è più antico di quanto si pensi. Scoperta sballa le cronologie accettate

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Scoperto nel giacimento di Atapuerca, in Spagna, il Dna umano più antico della storia. Una ricerca realizzata in collaborazione con l’Istituto tedesco Max Planck di Antropologia Evolutiva, ha consentito di ricostruire con nuove tecniche la sequenza del genoma mitocondriale quasi completo di resti umani datati 400.000 anni, conservati nel sito paleontologico di Atapuerca, a 20 km da Burgos, uno dei più importanti in Europa perché custodisce testimonianze dello stile di vita degli ominidi di milioni di anni fa.

Secondo la ricerca, pubblicata sulla rivista ‘Nature’, il genoma corrisponde a un femore di 400.000 anni fa, (l’antico proprietario è classificato come Homo heidelbergensis) il fossile umano più antico di cui è stato ritrovato il Dna. Nell’articolo si sottolinea che solo nel permafrost (suolo glaciale) si è recuperato in passato Dna di tale antichità, ma non umano. Continua a leggere

Meglio sani per scelta che malati per caso? «A trattare così gli embrioni ci perdiamo tutti»

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di Benedetta Frigerio

«Manipolando la vita ci perdiamo tutti: abituandoci a guardare l’altro come oggetto uccidiamo l’imprevedibile e ci chiudiamo in un bunker». Intervista a padre Giorgio Maria Carbone, docente di bioetica e teologia morale

Un figlio sano o su misura?“. A padre Giorgio Maria Carbone, docente di bioetica e teologia morale alla facoltà di teologia dell’Emilia-Romagna, e autore di diversi libri sulla fecondazione extracorporea, manca l’aria a leggere il titolo dell’articolo apparso lunedì sul Corriere della Sera a firma del genetista Edoardo Bonicelli. Per prevedere se il bambino crescerà sano, si legge, «si preleva da un abbozzo di embrione umano di cinque giorni, ottenuto tramite una fecondazione in vitro, una delle pochissime cellule che lo compongono. Ci si conduce sopra un’approfondita analisi genetica e, se tutto è a posto, si impianta il resto delle cellule dell’abbozzo in un utero e gli si lascia completare la sua gestazione». Continua a leggere

La difesa della vita comincia dalla difesa del significato delle parole

Sul sito della Stampa è comparso questo titolo: “I primi figli con due mamme saranno pronti entro tre anni”. Segue la spiegazione sommaria di una nuova tecnica di combinazione di DNA mitocondriali diversi che, manco a dirlo, guarirà terribili malattie ereditare.

Come saranno pronti? Saranno pronti si dice delle cose. Vai dall’ottico, scegli la montatura e poi chiedi: “Quando saranno pronti i miei occhiali?”. Porti l’auto dal meccanico, gli spieghi il problema e poi domandi: “Quando sarà pronta? Sa, devo organizzarmi con mia moglie per venirla a ritirare”. Continua a leggere