Guardare la realtà

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Disse loro una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno». (Lc 21,29-33)

Dove trovare il Signore, dove riconoscere i segni della sua presenza? Nella realtà, dentro la quale è già posto il seme della sua presenza, anzi, ormai germoglia. Alla fine dell’anno liturgico, l’invito del Signore è a guardare la terra che fiorisce sotto i nostri occhi. La sua presenza germoglia non solo nelle albe di ogni giorno e nelle piante che resistono al gelo, ma nel volto e nelle opere degli uomini; nel loro cuore che desidera il bene, il vero, il bello, tra mille contraddizioni. Continua a leggere

Compassione

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di Angelo Busetto
05-08-2013

Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati. Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». (Mt 15,14-17)
 
Sbarazzarsene in fretta o prendersene cura? Come possiamo accollarci il peso di ogni persona che incontriamo? Com’è possibile badare ad ogni richiesta? Che tu sia un passante qualsiasi, un medico, un prete, un’impiegata, un’insegnante, come puoi farti carico di tutto e di tutti? Eppure la compassione, cioè la condivisione della fatica altrui, la partecipazione al dramma dell’altro, è il primo passo di umanità. Continua a leggere

Bene e male

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di Angelo Busetto
27-07-2013

Espose loro un’altra parabola, dicendo: “Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania”. (Mt 13,24-26)

La convivenza di bene e di male segna tutta la storia dell’umanità. Non vale scandalizzarci per la presenza del male. Bene e male tuttavia non sono due ‘princìpi’ di uguale potenza, così come non sono uguali Dio e satana. Dio è il creatore, e ha messo dentro il cuore dell’uomo una positiva energia di bene. Inoltre, il Figlio di Dio che si fa uomo in Gesù, diventa il redentore che riscatta e rilancia. Occorre dunque fidarci dell’energia originaria che il Signore ha posto dentro il nostro cuore, e della grazia con la quale Egli ci permette sempre di ricominciare. Continua a leggere

La vera guarigione

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di Angelo Busetto

“… Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un’apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati»…” (Mc 2,1-12)

La casa di Gesù a Cafarnao, dove Pietro l’ha accolto come ospite e amico, è sempre molto affollata. Non c’è modo di passare dalla porta, tanto più se quattro amici portano un paralitico in barella. Continua a leggere