Un parroco convince sei donne a non abortire e regala ad ognuna 1000 euro

A Don Marco Scattolon sono arrivati anche i complimenti del Papa

Anche Papa Francesco incoraggia don Marco Scattolon ad andare avanti. Nei giorni scorsi, in canonica a Rustega (Padova), è arrivata una lettera dal Vaticano firmata dal nunzio apostolico in Italia e a San Marino, Emil Paul Tscherrig, ed indirizzata al parroco don Marco.
 
Le difficoltà della gravidanza

La decisione del sacerdote piombinese di donare 1000 euro, al momento della nascita del figlio, a sei donne che avevano inizialmente scelto di abortire a causa delle tante difficoltà da affrontare durante e dopo la gravidanza, ha colpito anche il Papa ed il Vaticano.
 
“Luminoso esempio”

«Il suo è un luminoso esempio, più loquace di mille prediche ed insegnamenti cattedratici, dell’immenso valore della vita umana e del sostegno che ad essa dobbiamo riservare ad ogni costo», scrive il nunzio apostolico Tscherrig. Il gesto di don Marco è un esempio evangelico di investire nelle “cose di Dio”». E ancora: «E’ meraviglioso constatare che i risparmi di un ecclesiastico siano riconsegnati al “tesoro” di Dio, che è ogni uomo vivente, soprattutto colui che è più indifeso e nel bisogno».
Alla fine della lettera il saluto del Papa: «Anche a nome del Santo Padre Francesco, le rinnovo autentica riconoscenza ed invoco copiosa la benedizione del Signore» (Il Mattino di Padova, 24 giugno). Continua a leggere

Se le femministe riscoprono il valore della maternità e dell’etica cristiana

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Sono sempre più numerose le donne che combattono per la liberazione femminile. Libertà non dalla fantomatica società patriarcale, ma dal femminismo radicale.

Secondo un sondaggio dell’anno scorso, infatti, il 53% delle giovani donne non si considera femminista: il 34% perché non concorda con gli obiettivi (solo l’11% ritiene importante preservare l’accesso all’aborto, ad esempio) e il 49% perché non approva l’etichetta “femminista”.

«Le donne meritano di meglio», ha scritto recentemente la scrittrice Samantha Johnson sull’Huffington Post in un articolo intitolato: “Quando sono diventata madre, il femminismo mi ha deluso”. «Nella lotta per assicurare l’uguaglianza, predichiamo alle ragazze che possono – e dovrebbero – fare qualsiasi cosa un ragazzo può fare, così però stiamo fallendo nel prepararle ad una delle più grandi sfide con cui dovranno confrontarsi: la maternità. Stiamo insegnando alle giovani che non c’è alcun valore nella maternità e che essere casalinga è un concetto obsoleto, misogino. Promuoviamo la carriera professionale indicandola come simbolo di successo, svalutando completamente il contributo dei genitori a casa. Dobbiamo dire alle donne quanto è importante è essere madri». Continua a leggere

Pudica, ma con stile

“Jessica Rey’s Blog”
 
Vuoi essere “pudica” ma alla moda? Non importano l’età o il budget, chiunque può vestirsi con decenza e allo stesso tempo con stile, se fa attenzione a che cos’è veramente importante. Ecco alcuni consigli che renderanno il tuo look delizioso senza compromessi.
 

Acquista meno cose di maggiore qualità

Scegli la qualità invece della quantità. Si può rimanere in un budget limitato e allo stesso tempo puntare sulla qualità. Innanzitutto preoccupati dei tuoi capi “classici” – il classico abito nero, la camicia bianca, i pantaloni neri, i jeans e poi costruisci il resto a partire da lì. Spendi per i capi che porterai di più e che vuoi che durino più a lungo, adattali se hanno bisogno di sartoria, puliscili e asciugali seguendo le istruzioni. Prenditi cura dei tuoi vestiti e dureranno molto più a lungo. Quindi acquista un minor numero di capi di qualità che possiamo definire “classici”. Continua a leggere

Contro-rivoluzione rosa in difesa della persona

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Alla fine dello scorso dicembre la Gran Bretagna ha diffuso dati che riguardano un settore in cui è tra i leader mondiali per competenze tecniche e giro d’affari: quello della fecondazione in vitro. Nel 2013 Oltremanica è stato registrato il più alto numero di donne che sono ricorse alla Fivet negli ultimi 35 anni, ossia dalla nascita di Louise Browne, la prima bimba di sempre concepita in provetta: sono state per la precisione 49.636, come ha comunicato l’Authority che si occupa di monitorare questo tipo di cliniche e di ricerca, la Hfea. In aumento il numero di coppie dello stesso sesso che ricorrono alla fecondazione assistita ovviamente con gameti di “donatori”, circa 2.300 nel 2012, così come i trattamenti dove sia seme che ovuli non provengono dalla coppia che cerca un figlio. Allan Pacey, presidente della British Fertility Society, ha commentato i dati con soddisfazione, facendo notare come il ricorso alla fecondazione in vitro sia diventato qualcosa di normale, un tipo di intervento «praticato più di altri che suonano familiari, come la rimozione delle tonsille, che sono state effettuate 47.141 volte nel 2013». Continua a leggere

“C’erano con lui i Dodici e alcune donne che li servivano con i loro beni”

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 8,1-3.

In quel tempo, Gesù se ne andava per le città e i villaggi, predicando e annunziando la buona novella del regno di Dio.
C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala, dalla quale erano usciti sette demòni,
Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni.

 

Meditazione di Benedetto XVI

La loro testimonianza non può essere dimenticata, conformemente a quanto Gesù stesso ebbe a dire della donna che gli unse il capo poco prima della Passione: «In verità vi dico, dovunque sarà predicato questo vangelo nel mondo intero, sarà detto anche ciò che costei ha fatto, in memoria di lei» (Mt 26,13; Mc14,9). Il Signore vuole che questi testimoni del Vangelo, queste figure che hanno dato un contributo affinchè crescesse la fede in Lui, siano conosciute e la loro memoria sia viva nella Chiesa…i Vangeli ci informano che le donne, a differenza dei Dodici, non abbandonarono Gesù nell’ora della Passione (cfr Mt 27,56.61; Mc15,40). Continua a leggere

Premiate a Pontremoli due donne simbolo della femminilità

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Nella cornice delle Sale del Teatro della Rosa di Pontremoli, Sabato 26 ottobre, l’associazione Scienza e Vita Pontremoli ha assegnato il premio Letterario “Donna è Vita” ed il Premio alla carriera Santa Gianna Beretta Molla.

Da cinque anni l’associazione pro vita lunigianese organizza questo evento culturale per promuovere il vero talento della femminilità, inteso quale capacità naturale della donna di accogliere e sostenere la vita, sia in senso spirituale che materiale.

Scienza & Vita Pontremoli ritiene che lo strumento del premio letterario sia il mezzo attraverso il quale sia possibile proporre una corretta visione dell’antropologia femminile, la quale trova la propria umanità in questo rapporto affettivo e creativo che lega l’essere donna alla sua specifica e unica capacità di accogliere e donare la vita. Continua a leggere

“La Tanzania ha bisogno di cibo, non di contraccettivi”

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Il Population Research Institute denuncia che gli Stati Uniti investono in controllo demografico contro la volontà delle donne e trascurando i problemi reali

Roma, 15 Aprile 2014 (Zenit.org) – di Federico Cenci

Un Paese come la Tanzania è minacciato da molti problemi, ma la sovrappopolazione non è uno di questi. Lo rileva uno studio del Population Research Institute, il quale dimostra come l’Usaid (l’agenzia federale degli Stati Uniti responsabile per gli aiuti esteri) stia adottando una politica d’interventi nel Paese africano totalmente aliena dai problemi reali.

Il Population Research Institute denuncia che l’Usaid spende soltanto 20 centesimi sulla nutrizione per ogni dollaro speso sulla contraccezione, a fronte di un 16% di bambini sotto i cinque anni in Tanzania che è sottopeso. Continua a leggere

Il matrimonio protegge dagli abusi

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di Stefano Grossi Gondi

Il problema della violenza sulle donne è presente soprattutto in Nord Europa. L’Italia è nella parte bassa della classifica, e per una volta questo è un bene.I dati, ripresi dal sito Uccrprovengono da un’indagine dell’Agenzia europea per i diritti fondamentali, svolta su 42mila donne di età compresa tra 18 e 74 anni. Colpisce il fatto che il tasso di violenza è al suo massimo in paesi come Danimarca (52% di donne che hanno subito abusi), Finlandia (47%), Svezia (46%), Olanda (45%), paesi cioè nei quali l’istituto della famiglia è in crisi da parecchio tempo. Paesi dove la famiglia ancora è relativamente solida hanno percentuali molto più basse: l’Italia ha il 27%. Continua a leggere

Regalo per l’otto marzo

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di Costanza Miriano

Amo i maschi perché si prendono selvaggiamente a colpi di spada di legno per contendersi il titolo di Supremo Sovrano del Corridoio, e tredici secondi dopo essersi scannati si dividono maschiamente una bottiglia di coca cola, per poi ricominciare a giocare come se niente fosse.

Li amo perché non faranno mai uno psicodramma, come le loro coetanee, non scenderanno negli abissi singhiozzanti della disperazione solo perché qualcuno “mi ha detto che sono cattivaaaa”.

Li amo perché il massimo della ripicca che possono concepire è un calcio, e non faranno mai perfidi commenti sottovoce sul colore della maglietta della loro nemica, alle sue spalle. Continua a leggere

Birgit Kelle contro il femminismo che ci vuole “liberare”

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La ribalta mediatica la rumeno-tedesca Birgit Kelle (classe 1975, nella foto), pur senza cercarla, se l’è guadagnata solo negli ultimi mesi, da quando è uscito il suo libro “Allora chiuditi la camicetta. Un grido contro la follia dell’uguaglianza”. Già da anni impegnata come pubblicista presso quotidiani e riviste come WeltFocus e Junge Freiheit, la sua presenza in occasioni di dibattito pubblico sui temi riguardanti il ruolo della donna, la famiglia e l’educazione s’è letteralmente moltiplicata. Il prossimo, intrigante incontro il 24 gennaio, a Siegen, organizzato dalla locale Cdu, il partito cristiano-democratico. La Kelle è stata chiamata a confrontarsi sul tema “femminismo oggi” con Zana Ramadani, fondatrice di “Femen Germania”, ma anche membro del partito di Angela Merkel. Continua a leggere

Pregare senza stancarsi

Il primo Angelus di Papa Francesco

«Il metodo della missione cristiana non è il proselitismo, ma diffondere la «fiamma della fede che Gesù ha acceso nel mondo». Nell’Angelus recitato durante la Giornata missionaria mondiale il pontefice ha voluto riproporre il vero senso della missione cristiana, ricordando anche l’italiana Afra Martinelli, uccisa qualche giorno fa in Nigeria dopo anni di presenza operosa nel paese. «Tutti hanno pianto, cristiani, musulmani, le volevano bene – ha detto Francesco. Lei ha annunciato il Vangelo con la vita, con l’opera che ha realizzato, un centro di istruzione». Il Papa ha ricordato poi le vittime del terremoto nelle Filippine e Stefano Sándor, proclamato beato ieri a Budapest.
«Era un salesiano laico, esemplare nel servizio ai giovani, nell’oratorio e nell’istruzione professionale. Quando il regime comunista chiuse tutte le opere cattoliche, affrontò le persecuzioni con coraggio, e fu ucciso a 39 anni. Ci uniamo al rendimento di grazie della Famiglia salesiana e della Chiesa ungherese». Continua a leggere

Dalla saggezza di Buddha alla follia di Cristo

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Al Meeting di Rimini la testimonianza della dissidente cambogiana Claire Ly
 
Claire Ly è una cambogiana convertita al cattolicesimo dal buddismo, dopo essere sfuggita alla tragedia del genocidio degli khmer rossi. Durante la dittatura di Pol Pot (1975-1979), in cui fu sterminato un quarto della popolazione cambogiana, anche Ly, ai tempi giovane professoressa di filosofia, ha visto morire molti dei suoi familiari più stretti.

Il suo pensiero fu: “perché proprio a me?”. Ma il dolore per l’offesa subita, l’ha portata a una profonda trasformazione personale che l’ha convinta ad abbracciare il cristianesimo, l’unica religione davvero in grado di dare un senso anche alle tragedie più immani: l’amore come unica risposta possibile alla sofferenza. Continua a leggere

Ma cosa vogliono le donne?

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di Maria Elena Rosati
 
Le colazioni con le amiche, specialmente se non ci si vede da lungo tempo, sono una grande risorsa.

Sono quei momenti che ti permettono di aggiornare le informazioni a tua disposizione sui gente mai più vista dal 2001, o di avere i  consigli lucidi da chi ti ha visto nei momenti più delicati dell’adolescenza, quando gli occhiali erano troppo spessi e le sopracciglia troppo folte; ma soprattutto sono i momenti per parlare con sincerità , raccontarsi le cose che non vanno, ed essere felici per quelle che vanno. Continua a leggere

No Medio Evo? No femminismo

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Per “femminismo” si intende qui ovviamente quello vero e non ideologico…

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di Giovanna JACOB
 
Dai tempi di Voltaire, gli storici dipingono il Medioevo come un’epoca oscurantista, arretrata, sottosviluppata, superstiziosa e soprattutto misogina. Nella ricostruzioni letterarie sul Medioevo si narrano storie cupe di donne “senz’anima” costrette a concedersi la prima notte di nozze, prima che al legittimo sposo, al signore feudale (il famigerato “ius primae noctis”). Ebbene il 12 settembre 2007 su Repubblica è apparso un titolo-choc: “Medioevo, prove di femminismo. Così cominciò il potere rosa”. Nell’articolo si parla di uno studio di Sue Niebrzydowski, docente di storia alla Bangor University del Galles, sulla condizione della donna nei secoli compresi fra il dodicesimo e il quindicesimo. Dopo avere esaminato una gran mole di documenti, questa storica è giunta alla conclusione che il Medioevo è stato “un’epoca d’oro” per le donne. Continua a leggere

Se il potere è il servizio

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[Dal blog di Costanza Miriano]
 
Mi hanno riferito alcune critiche a me dirette nel libro scritto da Michela Murgia e Loredana Lipperini sulla violenza sulle donne. Non l’ho ancora letto e quindi semplicemente per il momento preferisco non commentare. E’ invece un grande onore, oltre che un conforto, questo articolo che ha scritto per noi don Riccardo Mensuali, del Pontificio Consiglio per la Famiglia – in pratica gli esperti del Vaticano sul tema – che il libro lo ha letto con attenzione. Continua a leggere

Senza Risurrezione, la «fede è all’acqua di rose»

Udienza generale di Papa Francesco

Nell’udienza generale del 3 aprile 2013 Papa Francesco ha ripreso le catechesi dell’Anno della fede là dove Benedetto XVI le aveva interrotte, continuando il commento al Credo. La meditazione del Pontefice si è incentrata sull’affermazione del Credo «Il terzo giorno è risuscitato secondo le Scritture», particolarmente appropriata per il tempo di Pasqua. È anche, ha detto il Papa, «il centro del messaggio cristiano, risuonato fin dagli inizi e trasmesso perché giunga fino a noi». Un primo Credo, una «breve confessione di fede», è quello contenuto nella Prima Lettera ai Corinzi di San Paolo: «A voi […] ho trasmesso, anzitutto, quello che anch’io ho ricevuto; cioè che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture, e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici». Continua a leggere

La Beata Madre Teresa di Calcutta parla alle donne (Pechino, 13 settembre 1995)

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“Devo dire che non arrivo a comprendere perché alcuni affermino che l’uomo e la donna sono esattamente uguali, e che si trovino così a negare la bellezza delle diversità che esistono fra l’uomo e la donna. I doni di Dio sono tutti ugualmente buoni ma non sono necessariamente gli stessi. Rispondo spesso a chi mi dice che gli piacerebbe servire i poveri come faccio io: Ciò che faccio io, non siete in grado di farlo Ciò che voi fate, io non sono in grado di farlo. Ma voi ed io insieme, possiamo fare qualcosa di bello per Dio. Continua a leggere

Donne, un legame speciale con Gesù

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di Benedetto XVI

In tutti i Vangeli, le donne hanno un grande spazio nei racconti delle apparizioni di Gesù risorto, come del resto è anche in quelli della Passione e della Morte di Gesù. A quei tempi, in Israele, la testimonianza delle donne non poteva avere valore ufficiale, giuridico, ma le donne hanno vissuto un’esperienza di legame speciale con il Signore, che è fondamentale per la vita concreta della comunità cristiana, e questo sempre, in ogni epoca, non solo all’inizio del cammino della Chiesa. Continua a leggere

Padri, madri e lavoro

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Trascrizione di parte dell’intervento di Costanza Miriano alla Consulta Nazionale della CEI, Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro, del 16 novembre 2012
 
di Costanza Miriano
 
[…] Penso che le donne stiano sbagliando completamente l’obiettivo della loro battaglia sul piano lavorativo, sul tema della conciliazione. Ogni volta che si parla di conciliazione tra lavoro e famiglia si parla di asili nido, quote rosa, soffitto di cristallo da sfondare. Continua a leggere

Quinto: Non uccidere

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Brava Costanza, che sa dire sempre, con disarmante semplicità e schiettezza, verità ineludibili e sacrosante come queste! Ci sarebbe tanto da riflettere…

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di Costanza Miriano

Vorrei provare a fare una piccola riflessione sul delicato tema del femminicidio (che brutto neologismo), senza alcuna pretesa di essere risolutiva; magari, ecco, provare a spostare un po’ lo sguardo, a vedere se dietro c’è qualcosa su cui ragionare. Continua a leggere

Wish you were here

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Faccio mio l’appello lanciato da Costanza Miriano in questo articolo che vi prego di leggere e diffondere!
 
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di Costanza Miriano

Ieri mattina ho parlato al telefono con una donna che grazie al suo lavoro ha salvato dalla morte oltre dodicimila bambini. Con la voce rotta e stanca mi ha detto che ieri non era andata al suo lavoro, non sapeva se ce l’avrebbe fatta a tornare.
Quella donna si chiama Paola Bonzi. Da ventotto anni dirige il Centro di Aiuto alla Vita (CAV) della Clinica Mangiagalli di Milano. Continua a leggere

Simposio medico di Dublino: «l’aborto non serve per salvare la vita della donna»

In Irlanda l’interruzione della gravidanza è illegale a meno che non sia in pericolo la vita della madre. La Costituzione irlandese, infatti, all’art. 40, terzo comma, afferma: “Lo Stato riconosce il diritto alla vita del bambino non nato e, con la dovuta considerazione per il pari diritto alla vita della madre, garantisce nelle sue leggi il rispetto, e nella misura del possibile, tramite le sue leggi, la difesa e la rivendicazione di tale diritto”. Continua a leggere