Spigolare

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di Andrea Bartelloni

(dal sito Libertà e Persona)

Il pane è sempre stato l’alimento base delle popolazioni mediterranee e ha, da sempre, un significato che trascende il lato puramente alimentare. Proprio il giorno della festa del Corpus Domini, Pane che si fa Carne, che quest’anno è caduta il 29 maggio, ricorrono anche i 150 anni dalla scomparsa di Nazareno Strampelli (1866-1942). Lo ricordano con un breve intervento Sergio Salvi e Roberto Defez nell’inserto Domenicale del Sole 24 Ore del 29 maggio.

Chi era costui? Marchigiano, si laureò in Scienze agrarie a Pisa e fu celebrato come il «mago del grano». Realizzò, infatti, decine di varietà di frumento che consentirono l’incremento di resa per ettaro con notevoli benefici per le popolazioni. La sua attività per il miglioramento genetico del frumento fu resa possibile grazie alle ibridazioni e alla selezione genealogica e si rivelò importantissima anche nel dopoguerra fino ai nostri giorni. Ma il frumento, la sua raccolta e un istituto curiosamente codificato nei secoli scorsi, quello della spigolatura, attirò l’attenzione di Benedetto XIV che si pronunciò nel 1742 di fronte al mutamento in atto dei rapporti tra proprietà e carità. Continua a leggere

Obama accoglie Francesco, «Papa della speranza» E lui chiede libertà religiosa e difesa della famiglia

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di Massimo Introvigne
 
  Il 23 settembre 2015 Papa Francesco ha iniziato la sua visita negli Stati Uniti. I primi incontri sono stati con il presidente Obama alla Casa Bianca e con i vescovi americani, mentre nella nottata italiana al Santuario Nazionale dell’Immacolata Concezione di Washington il Papa ha canonizzato il beato Junipero Serra, il francescano apostolo della California nel XVIII secolo. Nella sua prima giornata il Papa ha invitato a difendere la vita, la famiglia e la libertà religiosa che oggi sono in pericolo anche negli Stati Uniti con una fermezza obbligatoria cui a nessuno è lecito sottrarsi ma insieme con uno stile umile, evitando i toni «aspri e bellicosi» e persuadendo con dolcezza e pazienza.

La visita ha avuto un prologo nell’incontro con i giornalisti nel volo fra L’Avana e Washington, dove i giornalisti hanno posto al Papa domande forti sul mancato incontro con i dissidenti cubani ostili al regime di Fidel Castro e sulle difficoltà che potrà incontrare negli Stati Uniti un Pontefice che non fa mistero della sua ostilità al grande capitalismo americano. Continua a leggere

L’enciclica “verde” di papa Francesco e la dottrina sociale della Chiesa

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di Bernardo Cervellera
 
I “cattolici di destra” la rifiutano come “comunista”; quelli “di sinistra” applaudono alla novità, ma quanto dice Francesco nella sua “Laudato sì” è sulla linea della dottrina sociale della Chiesa. In sintonia con Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI. Qualche tono apocalittico annuncia “la fine”, il fallimento “dell’epoca moderna” e del suo “antropocentrismo deviato”. La critica ai poteri politici, l’invito alla collaborazione con tutti.

Roma (AsiaNews) – Non è un libello ecologista di denunce e utopie bucoliche, ma un appello al mondo per cambiare stile di vita nei consumi, nei rifiuti, nell’energia e soprattutto nell’accoglienza di sé, degli altri, di Dio. Il punto forte di questa nuova enciclica di papa Francesco, dal poetico titolo “Laudato sì” è quella di proporre a tutti, cristiani e non, ambientalisti e tecnocrati, giovani e vecchi la “conversione” a una visione integrale del concetto di “ambiente” che dice sì la natura, ma anche l’uomo e i suoi simili, il rapporto con gli oggetti e con le generazioni guardando al tutto come un dono, un “fratello” e una “sorella”, proprio come san Francesco amava chiamare ogni cosa nel suo Cantico delle creature, che dà il titolo a questa opera del papa. Continua a leggere

Genitori liberi di scegliere in Italia come in Europa

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Il «buono scuola» strumento di vera democrazia
 
Il dibattito sulla libertà educativa tocca le corde più profonde del nostro stare assieme come cittadini. La scuola, come ricorda spesso Dario Antiseri, ha, tra gli altri, il compito di «costruire menti critiche», ovvero di promuovere una nozione matura di democrazia, in cui la partecipazione non si risolve nella genuflessa sudditanza nei confronti del sovrano di turno, ma diventa attiva condivisione del momento decisionale. Un monopolio burocratico-statale come quello che caratterizza il sistema italiano rappresenta perciò – a parere di chi scrive – uno dei maggiori ostacoli all’esercizio della libertà educativa, in forza della quale si manifesta la prima e fondamentale forma di esercizio della sovranità da parte dei cittadini. Eppure, a distanza di anni, nessun passo avanti significativo è stato ancora compiuto nel nostro Paese nella direzione della libertà educativa dove, come afferma ancora Antiseri, «le scuole libere sono libere esclusivamente di morire». Continua a leggere

Contro-rivoluzione rosa in difesa della persona

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Alla fine dello scorso dicembre la Gran Bretagna ha diffuso dati che riguardano un settore in cui è tra i leader mondiali per competenze tecniche e giro d’affari: quello della fecondazione in vitro. Nel 2013 Oltremanica è stato registrato il più alto numero di donne che sono ricorse alla Fivet negli ultimi 35 anni, ossia dalla nascita di Louise Browne, la prima bimba di sempre concepita in provetta: sono state per la precisione 49.636, come ha comunicato l’Authority che si occupa di monitorare questo tipo di cliniche e di ricerca, la Hfea. In aumento il numero di coppie dello stesso sesso che ricorrono alla fecondazione assistita ovviamente con gameti di “donatori”, circa 2.300 nel 2012, così come i trattamenti dove sia seme che ovuli non provengono dalla coppia che cerca un figlio. Allan Pacey, presidente della British Fertility Society, ha commentato i dati con soddisfazione, facendo notare come il ricorso alla fecondazione in vitro sia diventato qualcosa di normale, un tipo di intervento «praticato più di altri che suonano familiari, come la rimozione delle tonsille, che sono state effettuate 47.141 volte nel 2013». Continua a leggere

Ripartire dai poveri, ma senza ideologia

Papa con movimenti popolari

di Massimo Introvigne
 
Il 28 ottobre 2014 Papa Francesco ha incontrato i partecipanti a un incontro internazionale di «movimenti popolari» promosso dal Pontificio Consiglio Iustitia et Pax in collaborazione con la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, pronunciando un importante discorso in tema di dottrina sociale. Già prima dell’incontro, la stampa italiana e internazionale si è soffermata particolarmente su chi fossero gli esponenti di questi «movimenti popolari», citando la presenza del presidente della Bolivia, Evo Morales – i cui rapporti con l’episcopato locale sono molto tesi, così da indurre la Sala  Stampa vaticana a precisare con qualche imbarazzo che la sua presenza e il successivo incontro privato con il Papa sono avvenuti «al di fuori dei normali canali diplomatici» – e di gruppi italiani vicini ai Centri Sociali. Continua a leggere

Papa Francesco sulla “Caritas in Veritate” di Benedetto XVI

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Papa Francesco alla Plenaria del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace:
 
“La vostra Plenaria coincide con il quinto anniversario della promulgazione dell’Enciclica ‘Caritas in veritate‘. Un documento fondamentale per l’evangelizzazione del sociale, che offre preziose indicazioni per la presenza dei cattolici nella società, nelle istituzioni, nell’economia, nella finanza e nella politica. La ‘Caritas in veritate’ ha attirato l’attenzione sui benefici ma anche sui pericoli della globalizzazione, quando essa non sia orientata al bene dei popoli…

La ‘Caritas in veritate‘ ci ha anche sollecitati a guardare all’attuale questione sociale come questione ambientale. In particolare, ha rimarcato il legame tra ecologia ambientale ed ecologia umana, tra la prima e l’etica della vita. Continua a leggere