Pio XII, le storiche scuse della Bbc: «abbiamo detto il falso, aiutò gli ebrei»

da Zenit, 21/12/16
 
Un nuovo piccolo ma significativo passo verso la verità storica della seconda guerra mondiale è stato compiuto in Gran Bretagna, ad opera della prestigiosa Bbc. Con un gesto di onestà intellettuale, l’emittente inglese ha ammesso che un suo servizio televisivo che accusava la Chiesa cattolica di essere rimasta inerte dinanzi alle persecuzioni degli ebrei da parte dei nazisti, era basato su false notizie.

Il servizio in questione è andato in onda lo scorso 29 luglio, nel tg serale, durante la visita di Papa Francesco ad Auschwitz in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù. Il giornalista che stava seguendo l’evento per conto della Bbc ha così commentato: “Il silenzio fu la risposta della Chiesa cattolica quando la Germania nazista demonizzò la popolazione ebraica e poi tentò di sradicare gli ebrei dall’Europa”.

Questa narrazione dei fatti è stata contestata con una denuncia formale da lord David Alton, parlamentare cattolico tra le fila dei liberali, e da padre benedettino Leo Chamberlain, storico ed ex direttore dell’Ampleforth College. Continua a leggere

IO-SONO – YHWH – INRI

(dal blog Le porte della Terra di Mezzo)

Nel Vangelo di Giovanni al capitolo 19 dal versetto 16 in poi viene descritta la crocifissione di Gesù con la relativa affissione sulla croce dell’iscrizione che il Governatore Ponzio Pilato aveva fatto incidere in latino, ebraico e greco. Seguitando a leggere il brano, viene descritta la rimostranza dei capi dei sacerdoti verso Pilato che aveva ordinato di scrivere ‘Il Re dei Giudei’ e non come loro avrebbero voluto che scrivesse ‘Costui ha detto: Io sono il re dei Giudei’. Ci si chiede perché questa lamentela?  Che differenza c’è tra le due asserzioni?

L’iscrizione di cui parla Giovanni è la famosa sigla“INRI“ un acronimo, che sta per il latino“Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum“, che significa “Gesù il Nazareno, il re dei Giudei“. Continua a leggere

“Lo vuole il Papa” – Documenti e testimonianze sull’opera di Pio XII in favore degli ebrei

E’ Pio XII a chiedere di nascondere gli ebrei tra l’ottobre del ’43 e il giugno del ’44, durante i terribili mesi dell’occupazione nazista di Roma. Lo testimoniano le cronache di quattro monasteri femminili romani. Il docu-film “Lo vuole il Papa” – a cura di Antonello Carvigiani, regia di Andrea Tramontano – raccoglie per la prima volta questi quattro preziosi documenti – scritti dalle religiose dell’epoca.
 
(fonte: Tv2000.it)
 

Un «pensiero unico» aggredisce i cristiani e calunnia Pio XII

Così La Vanguardia aveva salutato la elezione di papa Francesco

di Massimo Introvigne
 
Il 14 giugno 2014 «L’Osservatore Romano» ha pubblicato in traduzione italiana l’intervista a Papa Francesco uscita il giorno prima sul quotidiano spagnolo «La Vanguardia». Le interviste, come sanno i nostri lettori, non sono encicliche, ma quando a parlare è il Papa è normale che destino un interesse planetario. E questa volta il Pontefice ha parlato soprattutto di cinque grandi temi di rilievo internazionale: la persecuzione dei cristiani nel mondo, la pace in Medio Oriente, l’antisemitismo, le riforme nella Chiesa Cattolica, la crisi economica.

Primo: i cristiani perseguitati. Pochissimi parlano di questo tema e c’è chi mette in dubbio le statistiche secondo cui si uccidono più cristiani in odio alla loro fede oggi rispetto a quanto avveniva al tempo delle peggiori persecuzioni dell’Impero romano. Perfino organi di stampa cattolici si uniscono a questo attacco ai dati statistici, elaborati principalmente dagli studiosi americani David Barrett (1927-2011) e Todd Johnson. Ma il Papa non è d’accordo. Continua a leggere

Papa Francesco difende Pio XII

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«Su questo tema ciò che mi preoccupa è la figura di Pio XII, il Papa che ha guidato la Chiesa durante la Seconda Guerra Mondiale. Sul povero Pio XII è stato tirato fuori di tutto. Ma dobbiamo ricordare che prima lo si vedeva come il grande difensore degli ebrei. Ne ha nascosti molti nei conventi di Roma e di altre città italiane, e anche nella residenza estiva di Castel Gandolfo. Là nella casa del Papa, nella sua camera da letto sono nati 42 bambini, figli di ebrei e di altri perseguitati rifugiatisi lì. Non voglio dire che Pio XII non abbia commesso errori – anch’io ne commetto tanti – però il suo ruolo deve essere letto nel contesto di quel tempo. Era meglio, ad esempio, che non parlasse perché non venissero uccisi più ebrei, oppure che lo facesse? Voglio anche dire che a volte mi prende un po’ di orticaria esistenziale quando vedo che tutti se la prendono contro la Chiesa e Pio XII, e si dimenticano le grandi potenze. Lo sa lei che conoscevano perfettamente la rete ferroviaria dei nazisti per trasportare gli ebrei ai campi di concentramento? Avevano le foto. Però non hanno bombardato queste linee ferroviarie. Perché? Sarebbe bene parlare un po’ di tutto»
 
(Papa Francesco, Intervista al Quotidiano spagnolo “La Vanguardia”, 9.06.14)
 

Il 27 aprile la canonizzazione di Papa Wojtyla e Roncalli. Socci: ecco cosa li unisce

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Questa mattina, alle ore 10, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, durante la celebrazione dell’Ora Terza, Papa Francesco ha tenuto il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei Beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Nel corso del Concistoro, il Pontefice ha decretato che Papa Roncalli e Papa Wojtyla siano iscritti nell’Albo dei Santi il 27 aprile 2014, Domenica II di Pasqua, della Divina Misericordia. (Radio Vaticana, 30.09.13)
 
Pubblico di seguito l’articolo di Antonio Socci su Libero di domenica 29 settembre 2013:
 
Il miracolo che lunedì 30 settembre farà proclamare santo Giovanni Paolo II colpisce per l’enormità di quella guarigione improvvisa (a quella signora non era stata data alcuna speranza). Continua a leggere

Un grande campione e un buon cristiano

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Nei primi anni del dopoguerra l’Italia fu chiamata a risalire la china e a faticare non poco per ricostruire l’economia e il tessuto sociale di un’intera nazione, messa in ginocchio dall’ideologia nazista. Erano gli anni in cui ci si doveva accontentare di poco per andare avanti, ma erano anche gli anni di Bartali e Coppi, le due leggende del ciclismo mondiale, che proiettavano nell’immaginario comune un’Italia capace di volare e vincere a forza di “pedalate”.

Di leggendario, nella vita di Gino Bartali – oltre alla foto che lo ritrae insieme a Fausto Coppi mentre si passano una bottiglietta d’acqua durante una salita al Tour de France del 1952 – c’è qualcos’altro. Continua a leggere

La Chiesa cattolica di fronte al Nazismo

La dottrina nazionalsocialista non solo era anticristiana ma anche antiumana. Minacciava l’uomo in quanto tale al di là della razza e religione di appartenenza. Andava subito stimmatizzata e condannata per i suoi contenuti, senza aspettare che venisse applicata. Una omissione della Chiesa avrebbe potuto ingannare i fedeli. Questo fu il primo impegno dell’episcopato tedesco distribuito su 24 diocesi per la cura spirituale dei cattolici il cui numero si aggirava circa alla metà della popolazione tedesca. Continua a leggere…