Educare all’amore vero (Papa Francesco)

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Papa Francesco, Amoris Laetitia:
 
“282. Un’educazione sessuale che custodisca un sano pudore ha un valore immenso, anche se oggi alcuni ritengono che sia una cosa di altri tempi. È una difesa naturale della persona che protegge la propria interiorità ed evita di trasformarsi in un puro oggetto. Senza il pudore, possiamo ridurre l’affetto e la sessualità a ossessioni che ci concentrano solo sulla genitalità, su morbosità che deformano la nostra capacità di amare e su diverse forme di violenza sessuale che ci portano ad essere trattati in modo inumano o a danneggiare gli altri.

283. Frequentemente l’educazione sessuale si concentra sull’invito a “proteggersi”, cercando un “sesso sicuro”. Queste espressioni trasmettono un atteggiamento negativo verso la naturale finalità procreativa della sessualità, come se un eventuale figlio fosse un nemico dal quale doversi proteggere. Così si promuove l’aggressività narcisistica invece dell’accoglienza. È irresponsabile ogni invito agli adolescenti a giocare con i loro corpi e i loro desideri, come se avessero la maturità, i valori, l’impegno reciproco e gli obiettivi propri del matrimonio. Continua a leggere

Germania: non manda figlia a lezione di educazione sessuale, genitore arrestato

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(da Radio Vaticana, 13.11.14)
 
In Germania, in un piccolo comune della Renania Vestfalia, un genitore è stato arrestato perché si è rifiutato di mandare la propria figlia ad una lezione di educazione sessuale della scuola elementare. L’assurda vicenda è stata possibile in forza di una normativa approvata già da alcuni anni. E’ quanto sottolinea dalla città tedesca di Chemnitz, Andrea Rebeggiani, professore di lettere in pensione, da 27 anni in Germania. L’intervista è di Alessandro Gisotti:
 
R. – La notizia o il fatto non è nuovo, si è ripetuto. E’ già accaduto alcuni anni fa che altre famiglie di confessione battista hanno rifiutato che i loro figli frequentassero le lezioni di educazione sessuale e hanno preteso che su questa materia i figli fossero educati in casa. Per questo motivo sono stati denunciati, essendoci una legge non generale dello Stato, ma dei Länder, che vieta questo, vieta cioè la possibilità di istruire i figli a casa. Questa legge prevede multa o arresto per i genitori che si rifiutino di mandare i figli a scuola durante queste lezioni. Continua a leggere

La confessione di un’ex-abortista: «Tutto parte dall’educazione sessuale nelle scuole»

Carol Everett

L’educazione sessuale usata come grimaldello, per inculcare nelle nuove generazioni una cultura contraccettiva ed abortista: quel che sino ad ieri era un’evidenza comprovata dai fatti, ora diventa a maggior ragione un’esplicita ammissione di colpa da parte degli stessi, che fino ad ieri ordirono il vile tranello: Carol Everett, tra il 1977 ed il 1983, diresse una catena di quattro cliniche abortiste nel Texas, Stati Uniti. E’ responsabile di circa 35 mila aborti, una cifra impressionante.

Alcuni anni dopo si è pentita ed ha abbandonato il proprio redditizio incarico. Nel corso di un evento di beneficienza, promosso dopo la Marcia per la Vita di Ottawa, ha reso pubblica la sua testimonianza, subito raccolta e diffusa dalla sede canadese di LifeSiteNews. Continua a leggere

Chieri, il Comune che sfida l’OMS

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di Tommaso Scandroglio 

Cosa c’entra una piccola cittadina come Chieri con l’Organizzazione Mondiale della Sanità? C’entra assai perché la sera del 27 marzo scorso il Consiglio comunale di Chieri ha approvato un ordine del giorno (odg) in cui viene messo al bando il famigerato documento dell’OMS-Sezione Europa denominato “Standards for Sexuality Education in Europe”, messo sotto la lente di ingrandimento più volte dalla Nuova Bussola (ad esempio si legga l’articolo “L’Oms gioca al dottore con i bebé”). In queste linee guide per politici, amministratori locali e insegnanti, si legge che gli infanti hanno il “diritto di indagare la propria nudità e il proprio corpo, un diritto di essere curiosi, il diritto di scoprire la sua identità di genere” e dovranno essere coinvolti al “gioco del dottore”. Inoltre bisognerà “informare [il bambino] sul piacere e sul godimento che si sperimenta quando si accarezza il proprio corpo e sulla masturbazione precoce infantile”. Per i bambini dai 4 ai 6 anni occorrerà mettere a tema i loro “problemi sessuali”, per quelli dai 9 ai 12 è necessario stimolarli “a decidere in modo responsabile se avere o non avere esperienze sessuali”. La contraccezione sarà argomento spendibile già per i bambini dai 6 anni in su e di gravidanze indesiderate si potrà parlare agli scolari di nove anni e più. Continua a leggere

I genitori denunciano: sui temi sensibili mancata consultazione

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Dopo l’intervista al Sir del viceministro Maria Cecilia Guerra, un documento unitario di Age, Agesc e Faes: “Sul tema così delicato della ‘educazione all’affettività’ la primaria responsabilità educativa dei genitori non può essere minimamente scavalcata e richiedono con forza di partecipare alla definizione delle linee d’intervento a scuola”. Giudizio severo anche dal Forum delle associazioni familiari.

di Luigi Crimella

Associazioni familiari d’ispirazione cristiana sul “piede di guerra” a proposito della “Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015)”, in parole povere un’azione varata dal governo Monti e assunta poi dal governo Letta, con la quale si fanno “salire in cattedra” esponenti delle associazioni gay, lesbiche, bisessuali e transessuali per parlare di “discriminazione” ai ragazzi e giovani delle scuole italiane. Continua a leggere

L’ideologia va in cattedra

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Ciò che non si riesce a far en­trare dalla porta lo si vuole, a tutti i costi, far passare dalla finestra. Si può spiegare soltanto co­sì, l’insistenza con cui l’Ufficio nazio­nale antidiscriminazioni razziali (U­nar), emanazione del Dipartimento per le Pari opportunità e le associa­zioni degli omosessuali, stanno lavo­rando ai fianchi il mondo della scuo­la per “costringere” insegnanti, stu­denti e famiglie ad occuparsi dell’i­deologia del gender e delle «discrimi­nazioni nei confronti delle comunità Lgbt». Come ha ammesso lo stesso presidente di Arcigay Milano, Marco Mori, in una recente intervista al : «Ab­biamo pochissime richieste» di inter­vento dalle scuole. E allora, se l’argo­mento non è ritenuto prioritario da chi la scuola la vive tutti i giorni, lo si vuole imporre per legge. Continua a leggere

Le cattive proposte di educazione sessuale dell’OMS

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Pubblicato, nei giorni scorsi, il documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che propone l’introduzione di comportamenti sessuali ambigui nell’educazione dei bambini, anche di tenerissima età.

Roma, 29 Ottobre 2013 (Zenit.org) – Elisabetta Pittino

Da pochi giorni la sezione europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rilasciato il documento Standard for Sexual Education in Europe finalizzato a fornire linee guida per l’educazione sessuale dei bambini a partire dalla prima infanzia. Continua a leggere

L’Oms gioca al dottore con i bebé

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di Giovanna Arcuri
 
Se la pianta piccola cresce storta, l’albero non sarà mai dritto. Pare però che ci sia qualcuno che abbia tutto l’interesse affinché la pianticella cresca storta e così rimanga in futuro. Ci riferiamo al documento “Standards for Sexuality Education in Europe” elaborato nel 2010 da 19 esperti – 16 donne e 3 uomini – e poi firmato dal Centro Federale per l’Educazione alla Salute, un organismo del governo tedesco, e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sezione europea (Oms). Si tratta di alcune linee guida utili ai “politici, alle autorità educative e sanitarie e agli specialisti” del settore per impartire, come Europa comanda, l’educazione sessuale ai minori di 53 paesi dell’area europea e zone limitrofe. Il Centro Federale tedesco, vero cervello di tutta l’operazione, si occupa di cooperazione internazionale ed è membro di EuroHealtNet una rete no profit di enti pubblici e privati europei che operano all’interno del mondo della sanità. Continua a leggere

Come corrompere un bambino, e farla sembrare una cosa buona

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Si chiama Standard di Educazione Sessuale in Europa ed è una guida per i governi, sviluppata dall’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in collaborazione con l’agenzia governativa tedesca per l’Educazione Sanitaria.

Il documento ha iniziato a essere diffuso presso i ministeri dell’Istruzione e della Salute d’Europa, ed è indistinguibile da un manuale di corruzione dei minori, ispirato però dai dogmi dell’ideologia di genere.

Delle specifiche competenze che la guida consiglia di trasmettere ai bambini dai 0 ai 16 anni, questi sono alcuni esempi citati testualmente nel documento: Continua a leggere

Il virus letale di Bill Gates

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Bill Gates è da sempre nel mirino dei cospiratori e dei pistaroli di tutto il mondo. Una volta è lo spettro della Monsanto, leader degli ogm, la volta dopo sono i legami con la Merck, pioniera dei vaccini. Ma c’è un aspetto della filantropia di Gates, che tanto bene ha fatto ai paesi più poveri, che non attira mai gli occhiuti anticapitalisti. E’ la campagna internazionale del boss della Microsoft a favore dell’aborto e della riduzione delle nascite.
Una miscela esplosiva di malthusianesimo e carità suggellata dal “più grande evento mondiale sulla salute delle donne”. Quattromila delegati, esperti e burocrati dell’umanitarismo globale sono appena accorsi a Kuala Lumpur, in Malesia, per sostenere quella che i critici di Gates hanno chiamato “una rivoluzione a colpi di educazione sessuale in quei paesi dove è proibita, di contraccezione per tutti e di aborticidi chimici come il misoprostol”. Continua a leggere

La squallida e diseducativa idea di “educazione sessuale” della Planned Parenthood (e di chi la finanzia)

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di Lorenzo Schoepflin

A molti è noto come Planned Parenthood – potente branca americana dell’International Planned Parenthood Federation, una vera mutinazionale dell’aborto e della contraccezione – mascheri sotto il proprio impegno per la salute riproduttiva un vero e proprio business su scala industriale legato all’aborto. Un altro grande sforzo, forse meno conosciuto ma che si concretizza in forme e contenuti altrettanto meritevoli di attenzione per chi abbia a cuore la dignità integrale della persona umana, è prodotto costantemente in merito all’educazione sessuale. Continua a leggere

Justin Bieber nato dopo fallito aborto

La madre del noto cantante ed attore canadese Justin Bieber ha confessato, durante un talk-show, di aver tentato di abortirlo durante i primi mesi della sua gravidanza e che, quindi, l’idolo di tutte le teenagers americane è nato solo a causa del fallimento del tentato aborto.

Pattie Mallette l’ha dichiarato alla presentatrice Kathie Lee Gifford durante la sua trasmissione in onda su una delle più famose televisioni americane, la «NBC», giustificando il suo gesto anche con la fragilità del percorso esistenziale vissuto fin dall’infanzia. La Mallette, infatti, ha confessato di aver subito abusi sessuali fin dai quattro anni, e di essersi perciò sempre sentita in colpa per la sua situazione, cadendo nella depressione, l’alcolismo e la droga durante l’adolescenza. Continua a leggere