Modificare gli embrioni spalanca le porte all’eugenetica

La modifica dell'embrione apre la via all'eugenetica

di Augusto Pessina*
 
Ha suscitato dibattito la notizia dell’autorizzazione della anglosassone Human Feritilisation and Embryology Authority a sperimentare modificazioni genetiche su embrioni umani utilizzando la controversa tecnica di editing genomico dall’acronimo “Crispr-Cas9” che permette di introdurre modifiche nelle molecole del dna cellulare. Gravissime sono, infatti,  le perplessità sulla eticità di tali interventi ed anche le implicazioni legate alla sua sicurezza  per i rischi di pericolose modificazioni genetiche trasmissibili a fronte di tenui o inesistenti possibilità terapeutiche.

Gli studi su embrioni  di animale hanno finora evidenziato che è possibile cancellare o disabilitare geni solo in una parte di cellule dell’embrione. Appare molto difficile controllare esattamente quante cellule sono state modificate e molto elevato è il rischio che tagli del genoma si verifichino in punti non previsti o voluti. Il preciso effetto di una tale modificazione è impossibile da prevedere e lo si può potrebbe valutare solo dopo la nascita.  Per questo, nel mondo la maggior parte dei Paesi hanno espressamente proibito l’utilizzo di questa tecnica per modificare embrioni e cellule germinali. Continua a leggere

Inghilterra. In 25 anni di fecondazione artificiale sono stati distrutti 2.227.972 embrioni

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Secondo un rapporto del ministero della Sanità, quest’anno sono stati prodotti e poi scartati 174.316 embrioni. «O il diritto alla vita vale per ogni membro della famiglia umana, o non vale per nessuno»

Il governo inglese ha annunciato che, in 25 anni, oltre due milioni di embrioni creati in laboratorio sono stati distrutti. Un vero e proprio genocidio, con cifre in costante crescita.
Gli ultimi dati sono emersi in seguito all’interrogazione governativa aperta da Lord Alton di Liverpool, che ha domandato al ministero della Sanità di rivelare «il numero degli embrioni lasciati morire negli ultimi 12 mesi». Il ministero ha risposto che fra il primo luglio del 2013 e il 30 giugno del 2014 il numero dei bambini “prodotti” e poi distrutti è stato di 174.316, mentre l’anno precedente erano 169.644. Continua a leggere

La strage degli embrioni: solo uno su 10 vive

La fecondazione dell'embrione

di Tommaso Scandroglio
 
Il 9 luglio scorso è stata pubblicata l’annuale relazione che il ministro della Salute presenta al Parlamento sullo stato di attuazione della legge 40, norma che disciplina la fecondazione artificiale nel nostro Paese. I dati sono riferiti all’anno 2012. Qualche cifra tra le più significative (ringrazio il dottor Renzo Puccetti per l’assistenza in fase di verifica dei dati). «In generale, aumenta l’accesso alle tecniche di Pma» scrive il ministro Beatrice Lorenzin (si riferisce alle tecniche di II e III livello). Quindi sempre più coppie cercano il figlio in provetta, ben 72.543. Ma quante riescono nel loro intento? Siamo intorno al 17%. Il dato di insuccesso non è molto dissimile da quello del 2004-2005, primo anno in cui legalmente si praticava la fecondazione artificiale. E questo nonostante si possano produrre quanti embrioni si vogliono per ciclo e la crioconservazione del figlio non abbia più limiti grazie alla sentenza della Corte Costituzionale del 2009. Ciò a dimostrare che le aperture alla provetta a colpi di sentenza non ha prodotto i risultati sperati. Continua a leggere

Corte Costituzionale, errori umani, smarrimento antropologico

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(dal sito Comunità Ambrosiana)
 
Abbiamo chiesto a Chiara Mantovani, Consigliere nazionale di Scienza e Vita, di aiutarci a comprendere meglio che cosa è avvenuto negli ultimi giorni nell’ambito della campagna contro la natura umana in corso anche in Italia.
 
Le notizie si succedono nel breve giro di pochi giorni.

L’8 aprile il giudice Gennaro Mastrangelo del tribunale di Milano assolve una coppia, che è andata in India a prendere il “suo” bambino cresciuto nell’utero di una donna che si è “offerta” di fare la gestante per conto terzi, e lo fa scrivendo nella sentenza una cosa agghiacciante: l’avanzamento della tecnologia rende la definizione di maternità ormai controversa, cambia il concetto di madre. Continua a leggere

L’Inghilterra scopre la strage degli embrioni

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di Lorenzo Shoepflin

Sono numeri spaventosi quelli che descrivono la pratica della fecondazione artificiale nel Regno Unito. Emersi grazie alle interrogazioni presentate in Parlamento da Lord David Alton, evidenziano una vera e propria ecatombe generata dal male intrinseco della provetta – l’enorme numero di embrioni che muoiono inevitabilmente in laboratorio per ogni bambino nato – associato alla totale deregolamentazione vigente oltremanica. Continua a leggere

Legge 40: che fare?

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di Giacomo Samek Lodovici

Dopo l’editoriale di Mario Palmaro che definiva ormai inutile la difesa a oltranza della Legge 40 sulla fecondazione artificiale dopo che le sentenze di vari tribunali l’hanno stravolta, pubblichiamo le osservazioni con cui Giacomo Samek Lodovici propone un giudizio più articolato sulla Legge 40.

Quando si parla della legge 40 nel mondo pro life gli animi si surriscaldano. Spero però che mi sia consentito esporre qualche considerazione, senza intenti polemici, bensì perché mi sta a cuore la salvezza di vite umane, cioè per una premura che è condivisa sia dagli estimatori della legge 40, sia da quei suoi detrattori che ci sono tra i pro life. Continua a leggere

La UE sacrifica gli embrioni

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di Tommaso Scandroglio

Lo scorso 28 novembre la Commissione Industria Ricerca ed Energia del Parlamento europeo ha espresso parere positivo al finanziamento per la ricerca sugli embrioni e su cellule staminali embrionali all’interno del programma quadro settennale che inizierà il 2014 chiamato “Horizon 2020”. L’approvazione è stata plebiscitaria: 55 voti a favore, nessun contrario e un solo astenuto. La proposta, messa a punto dalla socialista spagnola Teresa Riera Madurell, ha incassato i voti favorevoli persino dei Popolari. I finanziamenti non potranno essere erogati a quegli enti la cui normativa nazionale vieta simili sperimentazioni (come ad esempio l’Italia). Continua a leggere

Le sfide della medicina di oggi

 
Intervista a José Maria Simon, presidente della Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici (FIAMC)
 
di H. Sergio Mora

ROMA, lunedì, 19 novembre 2012 (ZENIT.org) – Cosmetici a base di embriofetale, l’eutanasia strisciante che si va installando per l’azione-omissione piuttosto che per una legislazione, una cultura che vede il paziente come un pozzo di petrolio. Senza dimenticare i problemi della vita dal suo concepimento, e non solo degli embrioni che già hanno forma umana. Continua a leggere

Diagnosi preimpianto, il giudice autorizza la selezione fra embrioni

Un altro colpo alla Legge 40 (procreazione medicalmente assistita): giudice autorizza diagnosi preimpianto. Una coppia affetta da anomalia genetica ha ottenuto il ricorso all’esame di laboratorio per scegliere il figlio sano tra quelli concepiti in provetta. Una soluzione eugenetica, oggi vietata.

Il Tribunale di Cagliari ha autorizzato una coppia, lei malata di talassemia e lui portatore sano, ad eseguire la diagnosi preimpianto in un ospedale pubblico. È la prima volta, da quando è entrata in vigore la legge nel 2005, che tale “diritto” viene riconosciuto. Continua a leggere

Embrioni amati dall’Eternità

Pubblico una bella riflessione di Padre Aldo Trento a proposito della recente sentenza della Corte Europea dei diritti umani che ha “bocciato” la legge 40 nella parte in cui non consente la diagnosi preimpianto degli embrioni.

La Corte ha spiegato che “il sistema legislativo italiano in materia di diagnosi preimpianto degli embrioni è incoerente”, poiché vi è un’altra legge dello Stato che permette l’aborto terapeutico nel caso in cui il feto sia malato. Continua a leggere