Appunti per il Sinodo: il metodo della “via stretta”

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di Enrico Cattaneo
 
«Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!» (Mt 7,13-14). Gesù nei suoi insegnamenti indica sempre “la via stretta”, al punto che spesso suscita lo stupore dei suoi stessi discepoli.

Interrogato, ad esempio, sulla questione del divorzio, ammesso dalla legge giudaica, Gesù indica la via stretta dell’indissolubilità del matrimonio, senza eccezioni (Mt 19,3-9). Il suo insegnamento è così chiaro e così netto che i suoi discepoli obiettano con un ragionamento tutto umano (e maschilista): «Se è questa la condizione dell’uomo rispetto alla donna [cioè se l’uomo non può cambiare donna quando gli conviene], allora non conviene sposarsi!» (Mt 19,10). Continua a leggere

Senza morale l’annuncio è astratto

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di Enrico Cattaneo*

In tutto il grande dibattito che si sta facendo sui “temi etici”, mi pare che – paradossalmente – sia dato poco spazio alla morale. Eppure dovrebbe essere compito dei pastori indicare dove c’è “peccato”, cioè offesa a Dio, attraverso una violazione consapevole della sua Legge (o Parola).

Se non se ne parla mai, la gente finisce per pensare che “non c’è peccato”. Per venire al concreto e a questioni all’ordine del giorno, fare una ‘donazione’ di sperma è o non è contro la morale? Se è una buona azione, incoraggiamola; ma se è peccato, perché non lo si dice? Così dare gli ovuli. La fecondazione in provetta (omologa o eterologa) è o non è contro la morale? Mi pare di aver letto di recente da parte di un esponente cattolico che la fecondazione omologa “non pone problemi etici”. Forse è questo quello che ormai pensa la maggioranza dei cattolici. Lo stesso vale per tanti altri temi (vedi contraccezione, rapporti sessuali fuori del matrimonio, ecc.), dove il silenzio dei pastori induce la gente a pensare che al massimo ci siano controindicazioni per la salute, ma non problemi morali. Continua a leggere