La scienza non contraddice la fede, se è scienza vera. Scaricate gratis un bel libro di Agnoli e Pennetta

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da Il Timone
 
L’autentica ricerca scientifica non è affatto in contrasto con la fede cattolica. Anzi, molti dei grandi luminari della scienza sono stati dei sinceri credenti, in più di un caso addirittura sacerdoti.

Un caso da manuale è quello di Lazzaro Spallanzani e di Gregor Mendel, studiosi decisivi per il progresso della conoscenza umana e grandi credenti. Solo che il più delle volte non ci vengono presentati così, soprattutto non viene sottolineata la dimensione religiosa della loro esistenza e della loro opera. Continua a leggere

Big Bang, un’idea nata…dalla Chiesa

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di Giuliano Guzzo
 
Il grande risalto avuto dalle parole di papa Francesco il quale, intervenendo alla Pontificia Accademia delle Scienze nella Casina Pio IV ai Giardini Vaticani, ha dichiarato che il Big Bang «non contraddice l’intervento creatore divino, ma lo esige», lascia intendere che si sia trattato dell’ennesima “apertura” del pontefice argentino. In realtà così non è – né può essere – dato che nel 1927 fu un astronomo gesuita, padre Georges Lemaître (1894 –1966), il primo a formulare tale ipotesi, allora chiamata dell’atomo primigenio. E la Chiesa che fece? Perseguitò forse padre Lemaître come (non) fece, anche se molti ancora lo pensano, con Galileo? Nient’affatto. Infatti non solo l’ipotesi del gesuita venne progressivamente accolta – «Tutto sembra indicare che l’universo materiale ha preso, da tempi finiti, un potente inizio» disse nel novembre 1951 papa Pio XII (1876-1958) -, ma pochi anni dopo, nel 1939, venne eletto membro della Pontificia Accademia delle Scienze, della quale, dal marzo 1960, fu anche presidente sino alla morte. Continua a leggere

Ci vorrebbe un Mendel day per ricordare che la scienza è un dono del cristianesimo

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Eravamo nell’Ottocento. In quel secolo di illusioni si pesavano le urine e si misuravano arti e crani (convinti che il cervello espella pensieri come la milza secerne la bile), allo scopo di classificare, graduare gli esseri umani, “scientificamente”. Si riteneva, da parte di molti, che la scienza umana avrebbe risolto tutto, compreso ogni cosa, realizzato un mondo futuro di uomini felici, perfetti, sani… Intanto si ponevano le basi per il razzismo “scientifico”, anglosassone e nazista. Continua a leggere