Consigli di Wojtyla sulla confessione

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“Quando la confessione è frequente, allora tutto è facile. Quando è meno frequente invece, diventa più difficile – NON OGGETTIVA – assumendo un carattere principalmente SOGGETTIVO. Elementi fondamentali di oggettività sono: il momento dell’esame di coscienza, della capacità di confessarsi, della celebrazione del sacramento. E così nella misura in cui diventiamo maturi, ci rendiamo conto del significato dell’atto di contrizione e del proposito, di quale svolta interiore o comandamento si tratta. I greci antichi, i cristiani chiamarono questa metanoia, così sta scritto nella sacra scrittura. Sappiamo bene quanto ci costa questa trasformazione. Costa, legata com’è allo sforzo interiore! Qualche volta l’uomo tralascia il sacramento della penitenza, appunto perché ha paura di quello sforzo di volontà. E fa male! Il sacramento della penitenza è sgorgato da un grande amore ed è costato molto caro: Cristo ha pagato! Mio caro, anche l’uomo deve pagarlo secondo la sua misura umana. Deve pagarlo con lo sforzo interiore della conversione. Quello sforzo che porta con se la liberazione. E non solo la liberazione in modo del tutto soggettivo, a livello di coscienza ma ci dona una liberazione reale. Non temere questo sforzo intraprendilo! Continua a leggere

Ecco “l’esame di coscienza” del Papa

È “Custodisci il cuore” il titolo del libretto che Papa Francesco ha fatto distribuire in piazza San Pietro dopo l’Angelus di domenica 22 febbraio. Un breve compendio con i contenuti del messaggio e gli insegnamenti di Gesù, gli elementi essenziali della fede e le pratiche spirituali tradizionali: la lettura della Parola di Dio, l’esame di coscienza della sera.

“La Quaresima è un cammino di conversione che ha come centro il cuore”, ha detto domenica Francesco, e allora, come aveva invitato a fare in una omelia a Santa Marta, bisogna “custodire il cuore, perché non diventi una piazza dove vanno e vengono tutti tranne il Signore”.

Pubblichiamo qui di seguito l’esame di coscienza pubblicato nel libretto. Continua a leggere

Il peccato e la misericordia  

Il ritorno del figliol prodigo, Rembrandt, acquaforte, Pierpont Morgan Library, New York

Il ritorno del figliol prodigo, Rembrandt, acquaforte, Pierpont Morgan Library, New York

Il Vangelo è la rivelazione, in Gesù Cristo, della misericordia di Dio verso i peccatori. (Catechismo 1846)
Nessuno è senza peccato. «Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi» (1Gv 1,8). Questo a motivo della mai completa coincidenza della nostra libertà col bene, così da cedere al male. Pur senza compiere grandi peccati, chiunque va incontro a debolezze, infedeltà e incoerenze. Anche la persona più avanzata in bontà e santità di vita. Del resto la crescita etico-spirituale affina l’occhio dello spirito, così da scorgere mancanze e difetti che il mediocre non vede. Per questo i santi si considerano peccatori. Continua a leggere

Giovanni Lindo Ferretti: “Avevo perso la fede ma la fede non ha mai perso me”

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Il cantante, storica voce dei CCCP oggi PGR, racconta la sua vita da bestemmiatore e la conversione. L’incontro con Dio è stato un “ritorno a casa”
 
[di Luca Marcolivio, tratto da Zenit.org]
 
Da rocker comunista e “bestemmiatore di professione” a cantore della gloria di Dio. Non ha affatto rinnegato il suo passato, né tantomeno la sua personalità e la sua arte ma da circa una decina d’anni a questa parte, Giovanni Lindo Ferretti è un uomo nuovo.

Il sessantenne cantante emiliano, storico fondatore dei CCCP-Fedeli alla linea e del Consorzio Suonatori Indipendenti (CSI), oggi leader dei Per Grazia Ricevuta (PGR), ha reso testimonianza lo scorso 3 maggio, presso la Congregazione dell’Oratorio San Filippo Neri, nell’ambito del IV ciclo di incontri Narrar degli uomini, parlar di Dio, realizzato in collaborazione con l’Associazione Bomba Carta. Continua a leggere

Il Sacramento della Confessione

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Il perdono dei peccati e la piena riconciliazione dell’uomo con Dio sono avvenuti in Cristo, per la Sua Croce e Risurrezione. In noi avvengono per opera dello Spirito Santo, mediante la mediazione ed il ministero della Chiesa.

Il sacramento che toglie tutti i peccati, sia il peccato originale che i peccati personali (se in una persona già con l’uso di ragione) è quello del Battesimo: esso ci purifica dai peccati e ci inserisce nella vita divina della SS.ma Trinità. Così dice Gesù (cfr. Mc 16,16) e così professiamo di credere anche nel Credo: “Professo un solo battesimo per il perdono del peccati”. Continua a leggere