Anziché accelerare sull’eterologa, riduciamo tempi e costi delle adozioni. La mozione Ncd in Regione Lombardia

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 Presentato dal Nuovo centrodestra un testo per sostenere le famiglie che vogliono adottare un bambino. «Ecco quali sono gli interventi urgenti e improrogabili che Regione e Governo devono mettere in campo»
 
«È paradossale constatare come di fronte ad un caso mediatico com’è quello dell’eterologa le istituzioni sappiano trovare risposte rapide, mentre poco o nulla sia stato fatto per risolvere un problema molto più grave, ma meno popolare, com’è quello delle adozioni, legato a procedure dai tempi biblici e costi improponibili per molte famiglie. Per questo abbiamo deciso di presentare una mozione che impregni Governo e Regione a sostenere il percorso adottivo attraverso lo stanziamento di risorse economiche e semplificazione delle procedure». Continua a leggere

«No all’eterologa? Rischiate il licenziamento»

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Fai obiezione di coscienza? Allora fuori, qui non c’è posto per te. Due biologhe del laboratorio analisi dell’ospedale di Rovigo, prestate per 1.300 ore all’anno al Centro di procreazione assistita della ginecologia e ostetricia dello stesso presidio, dal primo aprile di quest’anno hanno sollevato obiezione di coscienza.

Nei giorni scorsi, una di loro ha ricevuto una lettera del direttore generale nella quale si adombra l’ipotesi di una riduzione dello stipendio e per l’altra c’è la minaccia (solo verbale, al momento) di licenziamento. Arturo Orsini, direttore generale dell’azienda socio-sanitaria di Rovigo, nella missiva protocollata in data 15 maggio, scrive testualmente: «Si fa presente sin d’ora, che essendo lei stata assunta quale vincitrice di un concorso pubblico (omissis) per la copertura di un posto di dirigente biologo per il servizio di procreazione assistita, e, permanendo la necessità dell’azienda di tale professionalità al fine di evitare l’interruzione di pubblico servizio, si valuterà se procedere alla risoluzione del suo rapporto di lavoro, e all’assunzione di altro dirigente». Continua a leggere

Mio padre si chiama donatore

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di Raffaella Frullone  

«Ho passato anni della mia infanzia a fantasticare su di lui. Costruivo castelli sulle poche cose che sapevo: capelli biondi, occhi azzurri, laureato. Giorni frenetici e notti insonni passate a immaginare il suo carattere, le sue passioni. “Forse era un musicista, come me”, mi dicevo, “forse era un’artista squattrinato, per questo l’ha fatto,  aveva bisogno di soldi”. Poi ho scoperto che il donatore numero 81 era un professionista affermato, un medico che si definisce credente. Il mio padre biologico».

24 anni, newyorkese, Alana Stewart è quello che in gergo tecnico si chiama a donor-conceived adult, ossia un adulto concepito da donatore. La sua è una delle vicende raccontate nel documentario Anonymous father’s day (giornata del padre anonimo) che per la prima volta dà voce a un popolo che ogni anno nei soli Stati Uniti conta dai 30mila ai 60mila nuovi nati. Tanti sono infatti i bimbi che vengono al mondo grazie alla donazione di sperma da parte di padri rigidamente protetti dal più totale anonimato.  Continua a leggere

Scienza e Vita: Avanza la Babele procreativa

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Comunicato n° 136 del 09 Aprile 2014
 
SCIENZA & VITA: CADUTO IL DIVIETO ALL’ETEROLOGA
AVANZA LA BABELE PROCREATIVA

“Con la sentenza della Corte costituzionale, che travalica la funzione politica del Parlamento su temi complessi che riguardano la società civile e i propri modelli di riferimento culturali, prosegue lo smantellamento progressivo a mezzo giudiziario della legge 40. Una normativa forse da rivedere dopo dieci anni, ma che ha avuto il merito di porre un quadro di riferimento scientifico ed etico in tema di procreazione assistita”, commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, Presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita. Continua a leggere

La Corte Costituzionale boccia il divieto all’eterologa

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I giudici, in un solo colpo, mandano a ramengo non solo quanto approvato dal parlamento, non solo l’esito di un referendum, ma anche la logica stessa di un’umanità che ormai ritiene moralmente lecito tutto quel che è tecnicamente possibile.

La Corte Costituzionale ha bocciato il divieto al ricorso all’eterologa. Che cosa rimane ormai della legge 40, la norma sulla procreazione medicalmente assistita, approvata dal parlamento italiano nel 2004 e confermata da un referendum nel 2005 che – si ricordi – registrò la più alta astensione mai avvenuta in Italia? Ma la Consulta se ne è fregata, bocciando, tra l’altro, l’aspetto – forse – più importante di quella legge, ossia il divieto per le coppie di ricorrere ai gameti di un donatore esterno. Continua a leggere

Fecondazione eterologa: il divieto è legittimo

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La Corte Costituzionale italiana ha respinto il ricorso di tre tribunali sulla incostituzionalità del divieto della fecondazione eterologa, motivando che il ricorso deve tenere conto della sentenza del novembre 2011 della Grande Chambre di Strasburgo. Quest’ultima (rovesciando la sentenza emessa il 1° aprile 2010 dalla Prima sezione della stessa Corte) aveva di fatto stabilito che vietare la fecondazione eterologa nei paesi comunitari è legittimo. Tale divieto infatti, secondo la Grande Chambre, non viola l’articolo 8 della Convenzione europea sui diritti umani (diritto al rispetto per la vita privata e familiare) e quindi non crea discriminazione.

Di seguito il commento del sito Cultura Cattolica alla notizia: Continua a leggere