Il Papa: no a tendenze eugenetiche che sopprimono i nascituri “imperfetti”

Francesco riceve i partecipanti al convegno “Catechesi e persone con disabilità” del Dicastero per la nuova Evangelizzazione: «La Chiesa non sia afona nella difesa dei disabili»
 
A fronte di una mentalità del rifiuto, di una visione spesso narcisistica e utilitaristica che porta alla marginalizzazione, di una tendenza eugenetica che induce a sopprimere i nascituri con imperfezioni, spetta alla Chiesa far sentire la sua voce per difendere e promuovere le persone con disabilità. Una voce che, quindi, non può essere «afona» o «stonata».

Francesco tocca un nervo scoperto della società moderna nel suo discorso ai partecipanti al Convegno “Catechesi e persone con disabilità: un’attenzione necessaria nella vita quotidiana della Chiesa”, promosso dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, ricevuti oggi in Vaticano. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del 25.mo anniversario di promulgazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, e si conclude domani presso la Pontificia Università Urbaniana a Roma.

Nella sua riflessione il Pontefice guarda al «grande sviluppo che nel corso degli ultimi decenni si è avuto nei confronti della disabilità»: «La crescita nella consapevolezza della dignità di ogni persona, soprattutto di quelle più deboli, ha portato ad assumere posizioni coraggiose per l’inclusione di quanti vivono con diverse forme di handicap, perché nessuno si senta straniero in casa propria». Continua a leggere

L’Islanda senza bimbi down: «È un delitto uccidere questi bambini»

L’Islanda si avvia a diventare il primo Paese europeo senza nascite di persone con sindrome di Down: negli ultimi anni, in media, ne nascono una o due all’anno
 
Intervista a Lucetta Scaraffia
 
In Islanda non nascono quasi più bambini con la sindrome di Down. Merito degli screening prenatale. Lucetta Scaraffia, dal 2007 nel Comitato nazionale di Bioetica, che cosa ne pensa?

«Che non c’è niente di cui esultare».
 
Perché?
 
«Dal punto di vista morale è un omicidio. È un delitto ammazzare questi bambini che hanno tutto il diritto di vivere. Provi a chiedere a loro se sono felici e senta le loro risposte».
 
In effetti la cronaca ci offre tante storie di integrazione, come quella di Valerio Catoia, il 17enne con la sindrome di Down che ha salvato una bambina che stava annegando.

«Non sono mai vite spaventose, dobbiamo riportare le cose nei loro limiti. Certe mamme e papà ai giardinetti guardano male i genitori di chi ha la sindrome di Down, colpevolizzandoli, come se quella visione potesse turbare i loro figli. È una cosa molto cattiva e brutta». Continua a leggere

Modificare gli embrioni spalanca le porte all’eugenetica

La modifica dell'embrione apre la via all'eugenetica

di Augusto Pessina*
 
Ha suscitato dibattito la notizia dell’autorizzazione della anglosassone Human Feritilisation and Embryology Authority a sperimentare modificazioni genetiche su embrioni umani utilizzando la controversa tecnica di editing genomico dall’acronimo “Crispr-Cas9” che permette di introdurre modifiche nelle molecole del dna cellulare. Gravissime sono, infatti,  le perplessità sulla eticità di tali interventi ed anche le implicazioni legate alla sua sicurezza  per i rischi di pericolose modificazioni genetiche trasmissibili a fronte di tenui o inesistenti possibilità terapeutiche.

Gli studi su embrioni  di animale hanno finora evidenziato che è possibile cancellare o disabilitare geni solo in una parte di cellule dell’embrione. Appare molto difficile controllare esattamente quante cellule sono state modificate e molto elevato è il rischio che tagli del genoma si verifichino in punti non previsti o voluti. Il preciso effetto di una tale modificazione è impossibile da prevedere e lo si può potrebbe valutare solo dopo la nascita.  Per questo, nel mondo la maggior parte dei Paesi hanno espressamente proibito l’utilizzo di questa tecnica per modificare embrioni e cellule germinali. Continua a leggere

Test prenatale per individuare la sindrome di Down: quali effetti?

Prenatalsafe_test_Down-615x380

Prenatalsafe: ultima frontiera del test prenatale, tutto italiano, per rilevare anomalie genetiche nel bambino ancora nel ventre materno.

Si tratta di un esame ematico della madre, circa alla decima settimana di gravidanza: attraverso l’analisi del DNA, si possono riscontrare eventuali anomalie nel nascituro sfruttando le tracce del suo patrimonio genetico in circolo nel sangue della donna.

Margini di errore? Inferiori all’1% garantiscono i curatori del progetto. In 7 giorni lavorativi ricevi il tuo responso. Pur essendo il test indirizzato a tutte le anomalie genetiche, particolare attenzione viene rivolta nei confronti della sindrome di Down, certamente la più frequente tra tutte. Continua a leggere

Contraddizioni femministe: abortire in base al sesso è eugenetica

femministe_aborto_sesso-615x380

Da tempo ci siamo ormai accorti che chi è favorevole all’interruzione di gravidanza si trova in una posizione contraddittoria, anche quando ritiene l’aborto un male necessario (o male minore).

La nuova conferma l’abbiamo avuta leggendo come “Il Fatto Quotidiano”, notoriamente in contrasto con la difesa della vita, ha commentato tramite Caterina Soffici (già nota per altri motivi) la sentenza del Procuratore della Corona inglese secondo cui in “certe circostanze” l’aborto in base al sesso non è illegale. La Soffici scandalizzata parla di “sentenza choc” e spiega le linee guida della sentenza: in alcuni casi gravi si è giustificati ad abortire in base al sesso, ad esempio se l’arrivo di una bambina mette a rischio la salute della donna perché poi il padre la riempie di botte perché voleva un maschio. In questi casi, secondo il procuratore, si deve scegliere il “male minore”. Continua a leggere

La grande balla della sovrappopolazione. L’uomo che ispirò l’Evangelium Vitae: «Tasso di fecondità diminuisce»

sovrappopolazione-mondo-ecologia

Il professore emerito e sacerdote Michel Schooyans mette in guardia: «Oggi la centralità dell’uomo è contestata da diverse correnti di pensiero»

«Una società che si ritiene democratica, ma che legalizza l’aborto si pone su una china totalitaria» perché «non c’è democrazia dove il legislatore può decidere che alcuni esseri umani possono vivere e altri no». Quando Michel Schooyans scrisse queste riflessioni nel 1972, attirarono l’attenzione di Giovanni Paolo II, che decise di scrivere l’Evangelium Vitae. Il sacerdote belga e professore emerito all’Università di Lovanio è stato intervistato da Avvenire in occasione dell’uscita del suo ultimo libro “Evoluzioni demografiche. Tra falsi miti e verità”. Continua a leggere

Ci sono persone potenziali?

persone_diritto-alla-scelta_aborto-615x380

Siamo tutti persone potenziali. Cioè siamo tutti persone: bimbi nella pancia della mamma, neonati, bambini, adulti, anziani

Quando vengono messi alle strette sulla giustificazione dell’aborto, i difensori del “diritto alla scelta” sempre più spesso ricorrono all’argomento della presunta differenza tra persone reali e persone potenziali. L’ha fatto anche Chiara Lalli, stella emergente del firmamento italiano dei pro choice, che si definisce filosofo della scienza, di quelli che sostengono che la sindrome post aborto è una “invenzione dei preti”. Il 20 gennaio scorso ha partecipato alla trasmissione “Tutta la città ne parla”, su Radio Tre Rai, in occasione della giornata mondiale sulla Sindrome di Down. Continua a leggere

Il pericolo delle buone intenzioni

942175_10151412452377113_1107465582_n

In un libro pubblicato dalla Morcelliana Lucetta Scaraffia e Oddone Camerana ricostruiscono la storia sociale dell’eugenetica, individuandone e analizzandone le ramificazioni e le implicazioni di lungo periodo.
 
La teoria dell’evoluzione fu esposta da Charles Darwin nel volume del 1859 On the Origin of Species through Natural Selection: essa ebbe un enorme impatto in tutti i campi delle scienze naturali, ma influenzò profondamente anche quelle filosofiche e sociali. Decennio dopo decennio, diventò la base di un nuovo senso comune, alla costruzione del quale contribuì anche una vasta opera di divulgazione condotta da scienziati, sociologi, filosofi “positivi” e giornalisti di varia cultura. Continua a leggere

Scusi presidente Napolitano, ma l’eugenismo non più è un crimine contro l’umanità?

EUGENISMO_evidenza

Appello dei Ginecologi Cattolici al presidente in seguito alla sentenza della Cassazione che favorisce l’aborto eugenetico e il “diritto a non nascere malato o handicappato”

[ZENIT.org – 23 novembre 2012]

L’assemblea dell’AIGOC, Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici, riunita ad Aversa il 15 novembre 2012, all’unanimità ha deciso di inviare un appello al Presidente della Repubblica, on. Giorgio Napolitano, nella sua qualità di primo garante della Costituzione Italiana e presidente del Consiglio Superiore della Magistratura ed al Governo Italiano, in merito alla sentenza della III Sezione Civile della Corte di Cassazione n. 16574 del 2 ottobre 2012, che – con un tortuoso giro di parole – di fatto sancisce che: “Se nasce un bambino ‘malato’ deve essere risarcito anche lui per la ‘vita handicappata’ che dovrà vivere a causa della sua nascita, che l’errore medico non ha evitato (o ha concorso a non evitare)”. Continua a leggere

Benedetto XVI: La vera politica difende la vita e la famiglia

“I politici specie se animati dalla fede, devono impegnarsi per la difesa della vita e della famiglia”. Solo un “solido fondamento etico” può, infatti, dare nuovo stimolo e impulso “all’impegno politico e civile”.

Questa esortazione ha animato l’intervento di Benedetto XVI ai partecipanti all’Incontro dell’Internazionale Democratico Cristiana, ricevuti, questa mattina, a Castel Gandolfo. Un intervento incentrato sulle responsabilità dei politici, in particolare quelli cristiani, e sui valori di cui essi si fanno rappresentanti e portavoce. Continua a leggere

I figli perfetti? A rischio malformazioni

Mentre risuona ancora l’eco dell’articolo pubblicato due mesi fa sul Journal of Medical Ethics, col quale i due studiosi italiani Francesca Minerva e Alberto Giubilini fornivano giustificazioni per l’infanticidio, esce adesso sull’American Journal of Bioethics un contributo dagli analoghi risvolti eugenetici. Continua a leggere