Biotestamento, deputati cattolici: è morte per fame e sete

“La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento. Noi ci siamo opposti con tutte le nostre forze perché con esso vuole fare entrare nel nostro ordinamento giuridico l’eutanasia e vi entra nel modo più barbaro: la morte per fame e per sete. La battaglia però non è finita. Essa continua al Senato dove i rapporti di forza sono diversi e noi contiamo che i colleghi del Senato la proseguano fino alla vittoria”.

Così in una nota congiunta firmata dai deputati cattolici Paola Binetti e Rocco Buttiglione (Udc), Raffaele Calabrò (Ap), Benedetto Fucci (Cor), Gianluca Gigli (Des-Cd), Cosimo Latronico (Cor), Domenico Menorello (Civici e Innovatori), Alessandro Pagano (Lega Nord), Antonio Palmieri (fI), Eugenia Roccella (Idea) e Francesco Paolo Sisto (Fi).

“Noi siamo preoccupati perché domani sarà molto più facile dire a chi è tentato dalla disperazione: perché non ti lasci morire? Noi vorremmo invece che al morente fosse sempre offerta una compagnia ed un sostegno per vivere con pienezza fino alla fine naturale dell’esistenza. Tutto questo non ha nulla a che vedere con la lotta contro il dolore. La medicina palliativa offre tutti gli strumenti (compresa la sedazione prolungata) per proteggere il paziente dal dolore. Non ha nulla a che fare con il rifiuto dell’accanimento terapeutico e con la decisione di spegnere le macchine che tengono per in vita una persona artificialmente. Quello che adesso si vuole legittimare è l’abbandono terapeutico ed il rifiuto di offrire il sostegno minimo della solidarietà umana”. Continua a leggere

Fecondazione via ultimo divieto, Roccella (Ncd): “E il diritto del disabile? E’ discriminazione”

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La deputata di Ncd Eugenia Roccella, da sempre in prima fila nelle battaglie a difesa della famiglia, spiega a IntelligoNews la sua posizione in riferimento alla decisione dei giudici di far cadere il divieto di accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita per le coppie fertili portatrici di patologie genetiche.

On. Roccella, questa decisione dei giudici che segnale rappresenta?

«Rappresenta un diritto indebolito del disabile a nascere. C’è un elemento di discriminazione, il sano può nascere, il disabile ha un diritto indebolito. Questo hanno cercato di evitarlo attraverso il richiamo alla legge 194 che non dice però che si può abortire se il feto è malformato, dice che si può abortire se questa malformazione ha riflessi sulla salute fisica e psichica della madre. Per quanto riguarda la procreazione assistita la situazione è molto diversa dalla legge 194, è difficile fare un paragone. Questo significa che in qualche modo bisognerà intervenire dal punto di vista legislativo». Continua a leggere

La Gran Bretagna e la chimera di produrre bambini con tre genitori genetici

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La Camera dei Comuni ha detto sì alla tecnica che permette la creazione di embrioni con tre genitori. Le opinioni di Josephine Quintavalle e Eugenia Roccella
 

Gran Bretagna, embrioni con tre genitori. Con 382 voti favorevoli e 128 contrari la Camera dei Comuni ha detto sì alla tecnica che permette la creazione di embrioni con tre genitori. L’intento, come al solito, è presentato sotto le migliori intenzioni. Sfruttando il dna di tre genitori genetici, si dice, si permetterà a donne portatrici di malattie mitocondriali gravi di avere bambini senza trasmettere le loro patologie. Portata avanti dai ricercatori dell’università di Newcastle, la tecnica è stata presentata come la soluzione per quelle «donne che vivono nella paura di tramandare ai propri figli una condizione dolorosa», come ha detto obert Meadowcroft, ad della Muscular Dystrophy Campaing.

SI INSEGUE UNA CHIMERA. Ma non tutti sono convinti, anzi. Contrari al “bebè su misura” si sono dichiarate la Chiesa cattolica e quella anglicana, ma anche associazioni come Human Genetics Alert e numerosi scienziati ed esperti di bioetica. Continua a leggere

Roccella e Adinolfi stipulano il “Patto di Santa Chiara”

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L’accordo intende rappresentare e dare forza ai parlamentari che si riconoscono nella cultura della vita e della famiglia

Roma, 09 Ottobre 2014 (Zenit.org)

La parlamentare NCD Eugenia Roccella e l’ex deputato PD Mario Adinolfi, dopo un lungo incontro, hanno annunciato la stipula del “Patto di Santa Chiara”, dal nome del luogo dove l’incontro è avvenuto che è anche il luogo da cui don Luigi Sturzo nel 1919 lanciò l’appello “ai liberi e forti” che diede il via alla storia del popolarismo italiano.

“Con il nostro patto – spiegano Roccella e Adinolfi – intendiamo impegnarci reciprocamente a rappresentare, nella vasta area che si riconosce nell’attuale governo, la cultura della vita e della famiglia. La rappresenteremo con unità d’intenti in ogni luogo istituzionale, culturale e mediatico affinché non siano assunti provvedimenti antipopolari, in contrasto con la Costituzione e le leggi vigenti, in particolare in materia di matrimonio e di diritto di famiglia, avendo sempre a cuore prima di tutto la tutela dei diritti dei soggetti più deboli a partire dai bambini, nati e nascituri”. Continua a leggere

Corriere della Sera, “Roccella: resti uno scandalo un uomo che si lascia morire”

Piazza Navona - manifestazione radicali italiani sulla situazione carceraria

Lettera di Eugenia Roccella (Pdl) al Corriere della Sera – 20/12/2012
 
Caro direttore,

Pannella forse è in pericolo di vita. C’è chi lo prega di smettere lo sciopero della sete, chi accusa i politici di indifferenza, chi invoca alimentazione e idratazione forzate.
Tutti vogliamo che Marco viva, e non per la causa che difende (su cui posso essere d’accordo, ma non è essenziale), non perché lui è un protagonista della nostra storia (se fosse uno sconosciuto non cambierebbe nulla) ma soltanto perché è un uomo, e ogni esistenza umana è unica. Continua a leggere