Alimentazione e famiglia: se ne parlerà ad EXPO?

Family having a big dinner at home

L’esposizione universale può essere occasione per riflettere sul ruolo sociale della famiglia, anche in tema di nutrizione. Nel nostro mondo, in crisi economica ma soprattutto di valori, e nei continenti emergenti, vittime della fame ma ricattati delle campagne neo malthusiane delle potenze occidentali.
 
di Susanna Manzin

(dal sito Comunità Ambrosiana)
 
Nella mia città, Milano, in occasione di EXPO, ci saranno 20.000 eventi dedicati al tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Ho già scritto delle riflessioni su questo  tema, da un punto di vista sociale e antropologico: da sempre il nutrimento non riguarda solo l’aspetto biologico ma ha anche importanti riflessi di ordine culturale, sociale e simbolico. E’ una pratica di socializzazione: ogni civiltà ha i suoi riti, le sue tradizioni. Non è un caso se la frantumazione della società e la crisi delle relazioni interpersonali fanno sentire i loro effetti anche sulle abitudini alimentari. Continua a leggere

Scola: ma a Milano prevale il bene

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«Nutrire il pianeta, energia per la vita». È un tema «popolare, genialmente scelto», quello dell’Expo 2015 di Milano. Da non lasciare ai tecnocrati. Né a corrotti e corruttori. Perciò serve un «grandissimo sforzo pedagogico» e di «amicizia civica» perché Milano, grazie all’Expo, possa «chiamare l’Italia e l’Europa» ad un «nuovo umanesimo». Muove fra cronaca e scenari lo sguardo dell’arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola.

A vent’anni da Mani Pulite, si aspettava tutti questi episodi di corruzione e arresti legati all’Expo?
Tutto ciò, quando provato, è gravemente sconcertante e mortificante. Oltre alle responsabilità personali che la magistratura indaga, dobbiamo riconoscere – sul piano storico – la nostra scarsa educazione civica. Non dimentichiamo che la lotta urgente per la legalità riguarda ciascuno di noi, in ogni nostra azione. Continua a leggere

Scola: «Un nuovo umanesimo per salvare il mondo»

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Nel discorso alla città per Sant’Ambrogio l’arcivescovo di Milano parla di Expo 2015: la fame, l’ecologia, la regolamentazione dei mercati finanziari

di ANDREA TORNIELLI

«Solo il riferimento all’uomo» permette di non «cadere in opposti estremismi nella considerazione dell’ambiente», evitando sia la logica «predatoria» nello sfruttamento delle risorse, sia la «sacralizzazione» dell’ambiente stesso che finisce per considerare gli esseri umani una minaccia per l’ecologia. E la grande «tragedia della fame» nel mondo non si risolve con la «tecnocrazia», con le radicali ricette dei super-esperti, ma soltanto riscoprendosi famiglia umana.

Sono alcuni degli spunti presenti nell’articolato discorso alla città pronunciato – com’è ormai tradizione – dall’arcivescovo di Milano alla vigilia della festa di Sant’Ambrogio. Continua a leggere

Alla riscoperta delle radici cristiane di Milano

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di Benedetta Consonni

Milano ha l’occasione di riscoprire le sue origini cristiane grazie a un nuovo percorso archeologico, presentato ieri alla Basilica di Sant’Eustorgio, dove si trova il primo sito archeologico curato dal progetto. La valorizzazione delle tombe paleocristiane, che si trovano sotto la chiesa nel quartiere di Porta Ticinese, è solo la prima parte del più ampio progetto Milano Archeologica per Expo 2015, che riguarda il recupero di diversi siti archeologici che risalgono alla Milano imperiale.
«Questo progetto valorizza una parte importante del patrimonio ecclesiastico più antico di Milano. In questo modo Milano recupera le radici della propria fede a 1700 anni dalla firma dell’editto di Costantino, evento determinante nella storia del Cristianesimo ben oltre i confini della nostra città», ha commentato l’architetto Carlo Capponi, responsabile Ufficio per i Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Milano. Continua a leggere