Un premio di solidarietà per le donne che donano gli ovociti

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Eterologa sempre più nel caos. Le Regioni pensano ad un “rimborso” per stimolare le donazioni

Mancano le donatrici per l’eterologa e questo era ben noto. Ma che si arrivasse a pensare ad un pagamento per spronare le donne fertili a donare ovociti ha del clamoroso.
 
IL PREMIO DI SOLIDARIETA’
L’espressione “premio di solidarietà” sostituisce quella di pagamento, ma la sostanza è la stessa. Denaro in cambio di materiale biologico, come scrive Avvenire (4 febbraio), cioè proprio il confine che si voleva evitare di varcare in Italia. Anche nelle intenzioni del ministero della Salute. Continua a leggere

Uteri in affitto, Corte di Strasburgo contro l’Italia

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(da Avvenire, 28.01.15)
 
Seme paterno e ovocita materno non appartenevano ai genitori. Il grembo che ospitò la gravidanza era stato affittato. Il bambino era nato in Russia, Paese dove la maternità surrogata è consentita, proprio perché in Italia questa pratica degradante è vietata per legge. Il tentativo di far entrare nel nostro Paese il bambino facendolo credere figlio loro era stato effettuato con una procedura contraria all’ordinamento italiano. Ma nonostante questa sequela di illegalità la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha dato ragione a una coppia italiana e ha condannato l’Italia, sebbene solo a un’ammenda dal valore sostanzialmente simbolico. Tanto è bastato però per scatenare la fantasia di chi ha creduto di vedere nel verdetto dei giudici espressione del Consiglio d’Europa l’ingiunzione all’Italia di legalizzare l’utero in affitto. Niente di più sbagliato. Continua a leggere

I nostri figli non hanno bisogno di genitori perfetti, ma di adulti affamati di verità e bellezza

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(da Tempi.it)

Di seguito pubblichiamo il “discorso alla città” pronunciato da Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, il 24 novembre in occasione della festa del patrono san Prospero. È un discorso lungo e meraviglioso, con alcuni passaggi spettacolari. 

Cari Amici, cari Fratelli e Sorelle, illustri Autorità,

papa Francesco, con il Sinodo straordinario dei Vescovi che si è da poco concluso, ha posto all’attenzione della Chiesa e del mondo la realtà della famiglia. Egli ritiene, come tutti noi, che la famiglia sia il cuore della Chiesa e della società. È nella famiglia, infatti, che si imparano e si vivono le dimensioni fondamentali della vita. Si impara che l’amore ci precede, entra a trasformare la nostra esistenza creando dei legami che diventano fondamentali. Nella famiglia si impara l’apertura agli altri, alla nuova vita dei figli, si impara l’importanza dell’educazione, il rispetto delle altre persone, soprattutto attraverso la scoperta che i figli non ci appartengono e che, in definitiva, noi non apparteniamo a noi stessi.  Continua a leggere

Eterologa, gli Usa s’interrogano. Donatori e privacy veri nodi

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di Assuntina Morresi

​«La donazione di gameti è più di un trasferimento di gameti da un soggetto a un altro. È parte di un modo di costruire una famiglia che coinvolge un interscambio complesso di emozioni e di bisogni psicologici del donatore, del ricevente, della prole e, potenzialmente, della famiglia del donatore». Chi lo dice? Un bioeticista cattolico? Un’associazione pro-life? No. È uno dei passaggi finali del recentissimo parere su “interessi, obblighi e diritti nella donazione dei gameti” del Comitato Etico della Società Americana per la Medicina Riproduttiva, la più importante società scientifica americana di settore, a cui aderisce anche la Società per le Tecnologie di Riproduzione Assistita, che comprende gran parte delle cliniche americane di fecondazione assistita. Il testo continua: «Ciò richiede un riesame del processo del consenso e una nuova attenzione nei confronti del panorama delle responsabilità etiche, così come dei diritti reciproci delle parti coinvolte». Continua a leggere

«Il governo offre alle coppie l’eterologa gratis mentre l’adozione diventa uno sfizio per ricchi». L’Aibi sospende le attività

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 Adozione internazionale: richieste in aumento, stallo sulle pratiche. Clamoroso gesto di protesta di uno dei principali enti accreditati. Intervista al presidente 
 
La decisione non ha precedenti. Aibi (Amici dei Bambini), uno dei principali enti italiani autorizzati a svolgere le pratiche per le adozioni internazionali, ha deciso di sospendere l’accettazione di nuovi incarichi. Una delle ragioni dietro questa decisione la si può cogliere osservando i dati dell’attività anche della sola Aibi per il 2014: 446 conferimenti dalle coppie all’associazione già attivati, altri 50 mandati in arrivo nei prossimi giorni, più altri 41 in stand by; ci sono già 500 coppie in lista d’attesa, ma quelle che adotteranno da qui a dieci mesi saranno 91. Malgrado le richieste da parte delle coppie italiane siano in crescita (il 20 per cento di conferimenti in più ad Aibi rispetto al 2013), i percorsi di adozione portati a termine in Italia scendono del 45 per cento in un anno. Marco Griffini, presidente dell’associazione, precisa a tempi.it: «Il nostro non vuole essere un atto di protesta, ma è un atto dovuto nei confronti delle famiglie». Continua a leggere

Scola: «Fecondazione e utero in affitto sono la schiavitù moderna. La Manif francese dovrebbe ispirare i nostri popoli occidentali»

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In un articolo scritto a quattro mani per il Figaro, il cardinale di Milano, Angelo Scola, e quello di Vienna, Christoph Schönborn, hanno lodato il movimento «popolare e cittadino» francese
 
La Manif pour tous «dovrebbe ispirare l’insieme dei nostri popoli occidentali». Così i cardinali di Milano e Vienna, Angelo Scola e Christoph Schönborn, hanno lodato in un articolo scritto a quattro mani per il Le Figaro il movimento «popolare e cittadino» che si appresta il prossimo 5 ottobre a manifestare contro l’introduzione di tecniche per la «la fabbricazione di bambini senza genitori».

BAMBINI E MADRI IN PERICOLO. Per i due cardinali, come nel periodo della Prima guerra mondiale, «oggi nuove minacce pesano sul nostro continente e pongono in termini differenti la stessa questione sul valore della vita umana». Si riferiscono alla «autorizzazione della GPA (utero in affitto, ndr), nella quale vediamo un doppio attentato alla dignità umana: contro i bambini da una parte, condannati a “essere orfani dei loro genitori vivi” per riprendere l’espressione di Giovanni Paolo II nella sua Lettera alle famiglie, e contro le madri dall’altra, i cui corpi si trovano cosificati, strumentalizzati, affittati». Continua a leggere

«Eterologa, corsia veloce. E le adozioni al palo»

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“Perché da anni si aspettano i protocolli operativi regionali e la banca dati nazionale, mentre in 25 giorni le Regioni hanno già trovato l’accordo sulla fecondazione eterologa?”.
 
Genitori di seconda categoria. Figli già scartati una volta che vengono messi in un angolo. Abbandonati di nuovo, stavolta dalle istituzioni. Alla ribalta, invece, continua ad esserci la logica del figlio a tutti i costi e a ogni prezzo, visto che il desiderio di maternità e paternità supera anche il diritto di quei bambini per cui l’adozione è l’unica chance di avere una famiglia. Perché tutta la fretta di regolamentare l’eterologa non c’è mai stata per l’adozione? Perché da anni «si aspettano i protocolli operativi regionali e la banca dati nazionale, mentre in 25 giorni le Regioni hanno già trovato l’accordo sulla fecondazione eterologa?».

È questo il grido amareggiato delle associazioni e degli enti accreditati all’adozione in Italia; un accorato appello affinché governo e Regioni dedichino la stessa lena mostrata per la fecondazione assistita a districare le questioni aperte nell’adozione, così come pure a reperire i fondi per quella internazionale – fermi da tre anni – e per far funzionare adeguatamente la Commissione adozioni internazionali. Continua a leggere