Un paese smarrito, la speranza di un popolo

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di Donata Fontana

Ancora un Appello? Un altro? Data la frequenza con cui si firmano e si licenziano appelli, quello preparato dall’Osservatorio Cardinale Van Thuân e pubblicato da Cantagalli – 86 pagine stringate, linguaggio tagliente, nessuna concessione alla retorica – può essere considerato con fastidio. Sarebbe però un peccato. Già il titolo ne mette in evidenza la novità e l’importanza: “Un Paese smarrito e la speranza di un popolo. Appello politico agli italiani”.

La storia ci ha finora detto che nei grandi momenti di difficoltà, nelle fasi di passaggio in cui per accidia non ci si stacca dal passato anche se percepito ormai come troppo stretto e per stanchezza non si ha la forza di progettare il futuro, i cattolici hanno sempre dato il meglio di sé, animando la rinascita della nazione. Continua a leggere

Il cardinale Scola contro l’ateismo anonimo

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Illuminante e stimolante la lettera pastorale presentata ieri dal cardinale Angelo Scolae intitolata: Il campo è il mondo. Vie da percorrere incontro all’umano. Si legge tutta d’un fiato e già in premessa si ricollega alla recente enciclica di Papa Bergoglio, laddove si parla di Dio che «prepara la città per gli uomini». Si parte dalle preziose conferme attinenti alla vita ecclesiale e alla vita civile e ricavate dalla visita a Milano di Benedetto XVI l’anno scorso, in occasione del settimo incontro mondiale delle famiglie, dall’anno costantiniano, ancora in corso e, in generale, dall’energica azione pastorale della Chiesa nel capoluogo lombardo.

C’è una focalizzazione indubbia, nel documento, sulla diocesi di Milano, che vive con attesa e speranza la preparazione di Expo 2015, considerato straordinario avvenimento anche da Scola e potenziale occasione «perché la Milano del futuro trovi la sua anima». Continua a leggere

«Il secolarismo ateo contrasta con la ragione». La lezione di Wu, che insegna san Tommaso ai cinesi

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Se c’è un paese dove «l’emergenza uomo» è la realtà di tutti i giorni, questo è la Cina. «Vengo da una famiglia di tradizione cattolica ma è stato difficile per me abbracciare la religione», racconta al Meeting in Auditorium Tianyue Wu, docente di filosofia nella più prestigiosa università cinese, la Peking University. «A scuola ci insegnavano che le religioni sono solo superstizioni, dei mostri che appartengono a un passato morto e sepolto. La società cinese è completamente secolarizzata, vige il motto del “Carpe diem” e i cinesi, complice l’enorme crescita economica unita all’impoverimento spirituale, hanno ormai assunto un atteggiamento cinico e utilitaristico». Continua a leggere

E’ morto Lucio Dalla, cattolico senza riserve

La notizia gira da qualche ora: il cantautore Lucio Dalla è morto, stroncato per un infarto a Montreaux, in Svizzera, dove si trovava per una serie di concerti. Tra tre giorni avrebbe compiuto 69 anni.

Tra i suoi migliori lavori c’è da ricordare il brano “I.N.R.I.”, l’espressione dell’incontro con il Crocifisso risorto, di un’etica conosciuta e vissuta dal Lucio nazionale, testimoniata senza imbarazzo. Nel 2007 fu tra i protagonisti de “La Notte dell’Agorà” in occasione del grande raduno di Benedetto XVI con i giovani delle diocesi italiane a Loreto. Cantò “Se io fossi un angelo”, datata 1986. Continua a leggere

La bellezza nell’uomo e nella società

Stupenda lezione storico-estetica sul come intendere la bellezza nell’uomo e nella società. Dalla trasmissione mensile di RADIO MARIA del 21 gennaio 2012 «Problemi di storia della Chiesa», a cura del professor ANDREA ARNALDI.

È nota l’attenzione di Benedetto XVI per la bellezza, in particolare per la bellezza della liturgia. Ma sono molto meno note le ragioni di tale attenzione. Il Pontefice, che tanto insiste sull’alleanza tra fede e ragione, sa bene che l’unica vera risposta agli opposti errori del razionalismo (ragione elevata a giudice di se stessa) e del fideismo, è una ragione, per così dire, allargata, e in quanto tale capace di oltrepassare i limiti del quantificabile e del misurabile, entro cui l’hanno rinchiusa quanti credevano di esaltarla. Continua a leggere