8 marzo, Gigli: donne libere da violenza dell’aborto e da utero in affitto

Vitanews, 8 MAR – “La Festa della Donna sia per tutte le forze politiche l’occasione di un impegno serio a rendere tutte le donne libere di non abortire, sottraendole almeno alla violenza dell’aborto da cause socio-economiche”. Lo dichiara in una nota l’On. Gian Luigi Gigli, Presidente del Movimento per la Vita Italiano.
“Urge anche una generale mobilitazione contro l’orrenda pratica dell’utero in affitto – sottolinea Gigli – e le finte ovodonazioni effettuate sulla pelle di donne bisognose. Le migranti abusate e le donne oggetto della tratta a fini di prostituzione sono altri esempi di un’agenda contro la violenza sulle donne che meriterebbe di trovare un consenso generale nel nostro Paese. In occasione della Festa della Donna, il Movimento per la Vita ringrazia tutte le donne che hanno detto ‘sì’ alla vita e tutti i volontari che le hanno aiutate a sentirsi meno sole nelle loro difficoltà. Il sorriso dei bambini che hanno potuto venire al mondo ha ripagato largamente le une e gli altri”.

 

L’8 marzo, la donna e il potere di una minestra

Un ottimo articolo dal blog Pane & Focolare

di Susanna Manzin
 
Anche quest’anno ecco l’8 marzo, ricorrenza troppo spesso caricata da una evidente valenza ideologica connotata dalla retorica sulla “liberazione della donna”, che poi si riduce spesso ad un attacco alla famiglia, luogo dove la donna sarebbe schiavizzata e schiacciata dal suo ruolo di moglie e madre. Mettiamo in chiaro una cosa, non ho nulla contro il lavoro delle donne, ma bisogna ricordare che se le donne lavorano non è certo grazie al moderno movimento femminista. Da secoli, o meglio da millenni, le donne lavorano, dando il loro contributo all’economia e al progresso dell’umanità. Continua a leggere

«Le donne portano vita e trasmettono la capacità di vedere oltre»

Pope Francis Angelus Prayer

“Oggi, 8 marzo, un saluto a tutte le donne! Tutte le donne che ogni giorno cercano di costruire una società più umana e accogliente. E un grazie fraterno anche a quelle che in mille modi testimoniano il Vangelo e lavorano nella Chiesa. E questa è per noi una occasione per ribadire l’importanza e la necessità della loro presenza nella vita. Un mondo dove le donne sono emarginate è un mondo sterile, perché le donne non solo portano la vita ma ci trasmettono la capacità di vedere oltre – vedono oltre loro –, ci trasmettono la capacità di capire il mondo con occhi diversi, di sentire le cose con cuore più creativo, più paziente, più tenero. Una preghiera e una benedizione particolare per tutte le donne qui presenti in piazza e per tutte le donne! Un saluto!”

Papa Francesco, Angelus 8 marzo 2015

Grazie a te, donna! (Giovanni Paolo II)

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“Il grazie al Signore per il suo disegno sulla vocazione e la missione delle donna nel mondo, diventa anche un concreto e diretto grazie alle donne, a ciascuna donna, per ciò che essa rappresenta nella vita dell’umanità.

Grazie a te, donna-madre, che ti fai grembo dell’essere umano nella gioia e nel travaglio di un’esperienza unica, che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce, ti fa guida dei suoi primi passi, sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita. Continua a leggere

La festa della donna: riscopriamo il “genio femminile”

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(da notizieprovita.it)
 
Anche quest’anno ci siamo: riecco la Giornata internazionale della donna, meglio nota come “Festa della donna”.

Una ricorrenza che ha origine da un falso storico: infatti, l’incendio newyorkese dell’8 marzo 1908 che avrebbe causato la morte di 129 lavoratrici non è mai avvenuto. (1)

Mentre un incendio in fabbrica si verificò il 25 marzo del 1911, a “Giornata della donna” già istituita, e provocò la morte di persone di entrambi i sessi. Continua a leggere

Il vero femminismo? E’ avere il coraggio di essere donna

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di Giulia Tanel

Anche per quest’anno è passata. Sì, mi riferisco alla posticcia “Festa della Donna”, che ogni 8 di marzo consente a giornali e riviste di riempire pagine su pagine, e a fiorai e ristoranti di vedere incrementate le loro entrate.

Il punto è che tale ricorrenza andrebbe abolita, e questo per vari motivi.

Il primo è di carattere prettamente storico: il presunto “sciopero” da cui ha preso il via questa festa è, infatti, frutto d’invenzione. Scrive argutamente Vittorio Messori: “C’erano una volta delle operaie tutte lavoro, fede socialista e sindacato; e c’era un padrone cattivo. Un giorno le lavoratrici si misero in sciopero e si asserragliarono nella fabbrica. Qualcuno (il padrone stesso, a quanto si dice) appiccò il fuoco e 129 donne trovarono atroce morte. Era l’8 marzo 1908, a New York. Continua a leggere

Regalo per l’otto marzo

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di Costanza Miriano

Amo i maschi perché si prendono selvaggiamente a colpi di spada di legno per contendersi il titolo di Supremo Sovrano del Corridoio, e tredici secondi dopo essersi scannati si dividono maschiamente una bottiglia di coca cola, per poi ricominciare a giocare come se niente fosse.

Li amo perché non faranno mai uno psicodramma, come le loro coetanee, non scenderanno negli abissi singhiozzanti della disperazione solo perché qualcuno “mi ha detto che sono cattivaaaa”.

Li amo perché il massimo della ripicca che possono concepire è un calcio, e non faranno mai perfidi commenti sottovoce sul colore della maglietta della loro nemica, alle sue spalle. Continua a leggere

Donna, solo il cristianesimo ti ama

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di Francesco Agnoli

In occasione dell’8 marzo, festa della donna, pubblichiamo ampi stralci del capitolo “Il cristianesimo e le donne”, tratto dal libro di Francesco Agnoli «Indagine sul Cristianesimo» (La Fontana di Siloe, euro 16,50) di cui esce in questi giorni la terza edizione.

Una delle grandi novità storicamente rilevabili apportate dal cristianesimo riguarda la concezione della donna. Sovente secondaria e marginale, almeno in linea di diritto, nel mondo greco; sotto perpetua tutela dell’uomo, padre e marito, nel mondo romano; ostaggio della forza maschile, presso i popoli germanici; passibile di ripudio e giuridicamente inferiore nel mondo ebraico; vittima di infiniti abusi e violenze, compreso l’infanticidio, in Cina e India; forma inferiore di reincarnazione nell’induismo tradizionale; sottoposta alla poligamia, umiliante affermazione della sua inferiorità, nel mondo islamico e animista; vittima presso diverse culture di vere e proprie mutilazioni fisiche; sottoposta al ripudio del maschio, in tutte le culture antiche, la donna diventa col cristianesimo creatura di Dio, al pari dell’uomo. Continua a leggere

Donne, un legame speciale con Gesù

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di Benedetto XVI

In tutti i Vangeli, le donne hanno un grande spazio nei racconti delle apparizioni di Gesù risorto, come del resto è anche in quelli della Passione e della Morte di Gesù. A quei tempi, in Israele, la testimonianza delle donne non poteva avere valore ufficiale, giuridico, ma le donne hanno vissuto un’esperienza di legame speciale con il Signore, che è fondamentale per la vita concreta della comunità cristiana, e questo sempre, in ogni epoca, non solo all’inizio del cammino della Chiesa. Continua a leggere

Buon 8 Marzo (sperando che sia l’ultimo)

Condivido volentieri questo appello dell’amico Giuliano Guzzo, in occasione dell’odierna Festa della donna. Dal sito Libertà e Persona.
 

Cara Donna, approfitto di questo giorno così importante per rivolgerti un invito speciale e stravagante solo in apparenza, che sono certo farai presto tuo: inizia a dubitare dell’Otto marzo, e, quanto prima, richiedine l’abolizione; fai capire al mondo che ne hai abbastanza di questa trovata pubblicitaria senza storia e senza senso. Continua a leggere