Quando si apre

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C’è un momento durante la salita ad una vetta che mi piace particolarmente.

E’ quando sei molto in alto, nei pressi della cima, e d’improvviso cominciano a svelarsi le montagne intorno.

Mentre cammini salendo sei in una valle, e lo sguardo non può spingersi lontano; salvo che verso il fondo, in basso, verso il luogo da dove sei partito; ti volti, e vedi quelli che ti erano parsi ostacoli giganteschi come nient’altro che gobbe del paesaggio. Poi, a poca distanza dalla vetta, lo sguardo comincia a riversarsi fuori, oltre i confini che ti hanno limitato finora, e oltre i crinali più bassi si rivelano le montagne vicine. Poco a poco il limite dell’orizzonte si estende, finché non arrivi sulla cresta, e vedi. Continua a leggere

Lo psicologo Rudolf Allers: «l’unico libero dalla nevrosi è l’uomo che accetta di essere creatura»

Rudolf Allers

L’austriaco Rudolf Allers è stato un celebre psicologo e psichiatra del secolo scorso, da molti definito “l’anti-Freud” (termine affibbiatogli dal filosofo Louis Jugnet) dato che mantenne sempre verso di lui e verso la psicoanalisi una posizione radicalmente critica. Lavorò per anni con Emil Kraepelin, padre della psicopatologia nonché con Alfred Adler, uno dei fondatori della psicodinamica che inizialmente fu collaboratore di Freud dal quale si separò nel 1912 a causa del dogmatismo estremo del creatore della psicoanalisi e del pansessualismo che in quell’epoca sosteneva.

Allers fu docente di psichiatria nella Scuola di Medicina dell’Università di Monaco, docente di psicologia alla Scuola di Medicina dell’Università di Vienna, dove divenne direttore del Centro di psicologia medica e di Psicologia della sensazione dell’Istituto di Fisiologia, insegnò alla Georgetown University e alla Catholic University of America. Continua a leggere