San Vincenzo de Paoli e Florence Nightingale

san_vincenzo-195x300

di Francesco Agnoli
 
Accanto a Giovanni di Dio e Camillo de Lellis, l’altro grande personaggio che ha segnato profondamente la storia della carità in generale e dell’ospedale in particolare, è stato san Vincenzo De’ Paoli.

Nato in Guascogna nel 1585, da una modesta famiglia di contadini, divenne sacerdote nel 1600. Vivendo a Parigi, la fama della sua umanità si diffuse al punto che Vincenzo, dopo aver sperimentato persino la schiavitù (fu catturato dai pirati barbareschi, venduto come schiavo sul mercato africano, liberato dal suo padrone convertitosi al cristianesimo), divenne consigliere prima di Luigi XIII e del cardinal Richelieu, poi, soprattutto, di Anna d’Austria, reggente dopo la morte del re (1643). L’opera di Vincenzo de Paoli fu essenzialmente al servizio delle anime e dei poveri, in senso lato: non vi fu infatti campo in cui non esercitò la sua carità e la sua azione, spendendosi per i bisognosi della città, i malati, le vittime di guerra, i bambini abbandonati e le prostitute; sino ai condannati alla galera e agli schiavi cristiani in Barberia. Continua a leggere