Cicely Saunders e la nascita delle cure palliative al posto dell’eutanasia

di Francesco Agnoli
 
La nostra tradizione è quella che ha dato origine all’istituzione dell’ospedale. E’ quella che ha insegnato all’umanità uno sguardo nuovo sulla sofferenza, sulla carne che patisce.

All’origine dei primi ospedali troviamo persone intente a lenire il dolore dei sofferenti: Elena, madre di Costantino, fondatrice di uno xenodochio a Costantinopoli; l’imperatrice Pulcheria, che si adoperò per costruire ospedali e ospizi per i pellegrini; Fabiola, penitente della stirpe dei Fabi, a cui san Girolamo attribuisce la fondazione del primo nosocomio in Roma verso al fine del IV secolo…Insomma tante donne caritatevoli, come la Veronica e le donne dei Vangeli.

All’origine delle cure palliative moderne troviamo un’altra donna, a noi contemporanea: Cicely Saunders.

A Lei è dedicato un aureo libretto che in questi tempi potrebbe essere prezioso: “Vegliate con me” (EDB), con la prefazione di tre medici esperti in cure palliative. Continua a leggere

Eulero, l’illuminista che con la matematica parlava di Dio

Leonhard Euler

di Francesco Agnoli
 
Esce in questi giorni, per Cantagalli, Leonardo Eulero, il matematico dell’età illuminista. Un grande scienziato contro Voltaire e i philosophes illuministi, di Francesco Agnoli. Euler è stato “il più prolifico matematico della storia”, meritando per questo il titolo di Princeps Mathematicorum, che sarà poi attribuito anche a C. Gauss (1777-1855). Fondò la meccanica dei continui, promosse la balistica, la cartografia, la diottrica, la teoria dell’elasticità, l’idraulica, l’idrodinamica, la teoria della musica, la teoria dei numeri, l’ottica e la teoria delle navi. Fu anche filosofo e medico. Riportiamo un brano dal libro
 
Benché mite e temperante, Euler ogni tanto si arrabbia: quando attaccano la sua fede e la Bibbia. Infatti, Euler non condivide né le critiche alla Rivelazione né il materialismo, propri, nella sua epoca, non tanto degli uomini di scienza, quanto di filosofi e letterati, oppure di scienziati di second’ordine. Il Settecento è il cosiddetto “secolo dei lumi”, in cui la potenza della ragione umana viene esaltata in un modo nuovo, con accenti totalmente inediti. La ragione, infatti, era stata stata vista come il più nobile dono fatto da Dio agli uomini; come ciò che li distingue dagli animali. Da questa convinzione erano nate, in Europa, in età medievale, le Università. Ma della ragione umana si erano anche indagati e riconosciuti i limiti. Continua a leggere

L’unicità dell’uomo: seppellire, parlare, scegliere, amare

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di Francesco Agnoli

da Libertà e Persona

[…]

1) Poiché le esperienze pre-morte (NDE) riguardano appunto il decesso momentaneo, vero o presunto, di creature umane, la prima considerazione da fare è questa: costatare, alla luce della archeologia e della storia, una peculiarità tipicamente umana, cioè l’usanza di seppellire i morti.

Il celebre neuroscienziato Michael S. Gazzaniga, ricorda a tal proposito che i “Neanderthal occasionalmente seppellivano i loro morti, i Cro-Magnon (il primo homo sapiens anatomicamente moderno a essere apparso in Europa, all’incirca quarantamila anni fa) lo facevano in maniera regolare ed elaborata, interrando insieme con essi degli oggetti materiali. Questo indica una credenza in una vita dopo la morte… Una credenza in una vita dopo la morte presuppone una differenza tra il corpo fisico e ciò che continua a vivere. I Cro-Magnon erano dualisti”. Continua a leggere

San Vincenzo de Paoli e Florence Nightingale

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di Francesco Agnoli
 
Accanto a Giovanni di Dio e Camillo de Lellis, l’altro grande personaggio che ha segnato profondamente la storia della carità in generale e dell’ospedale in particolare, è stato san Vincenzo De’ Paoli.

Nato in Guascogna nel 1585, da una modesta famiglia di contadini, divenne sacerdote nel 1600. Vivendo a Parigi, la fama della sua umanità si diffuse al punto che Vincenzo, dopo aver sperimentato persino la schiavitù (fu catturato dai pirati barbareschi, venduto come schiavo sul mercato africano, liberato dal suo padrone convertitosi al cristianesimo), divenne consigliere prima di Luigi XIII e del cardinal Richelieu, poi, soprattutto, di Anna d’Austria, reggente dopo la morte del re (1643). L’opera di Vincenzo de Paoli fu essenzialmente al servizio delle anime e dei poveri, in senso lato: non vi fu infatti campo in cui non esercitò la sua carità e la sua azione, spendendosi per i bisognosi della città, i malati, le vittime di guerra, i bambini abbandonati e le prostitute; sino ai condannati alla galera e agli schiavi cristiani in Barberia. Continua a leggere

Il concetto di spazio di Einstein e Lemaitre

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di Francesco Agnoli
 
Il successo di Samantha Cristoforetti, l’astronauta trentina tornata da poco dal suo viaggio nello spazio, dimostra come sia ancora forte l’attrazione che il cielo e i grandi spazi stellari destano nell’uomo.

Anche nell’uomo occidentale di oggi che il cielo lo vede poco, chiuso com’è tra muri, luci artificiali e mezzi tecnologici. Un tempo, gli antichi mesopotamici scrutavano i cieli, per cercare in essi la divinità, la risposta alle grandi domande esistenziali e per conoscere i ritmi della natura. Nacque così l’astrologia, in cui l’osservazione degli astri si mescolava con la magia e il fatalismo, producendo così gli oroscopi: il nostro destino è già scritto nelle stelle? Continua a leggere

La scienza non contraddice la fede, se è scienza vera. Scaricate gratis un bel libro di Agnoli e Pennetta

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da Il Timone
 
L’autentica ricerca scientifica non è affatto in contrasto con la fede cattolica. Anzi, molti dei grandi luminari della scienza sono stati dei sinceri credenti, in più di un caso addirittura sacerdoti.

Un caso da manuale è quello di Lazzaro Spallanzani e di Gregor Mendel, studiosi decisivi per il progresso della conoscenza umana e grandi credenti. Solo che il più delle volte non ci vengono presentati così, soprattutto non viene sottolineata la dimensione religiosa della loro esistenza e della loro opera. Continua a leggere