Laicità francese, intollerante per sua natura

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25-10-2013 – di Stefano Fontana
 
Gli eventi francesi di questi giorni stanno mettendo in discussione la versione moderata della laicità proposta, per esempio, dal filosofo Charles Taylor. In Francia i sindaci non possono fare obiezione di coscienza ai matrimoni tra persone omosessuali, né con riferimento a motivazioni religiose né con riferimento a scelte filosofiche: la legge non lo permette. Davanti a queste posizioni, che si prevedono sempre più diffuse, bisogna ripensare la libertà di coscienza e di religione ben oltre la versione moderata ed illuminata che Charles Taylor ha riproposto di recente nel libro “La scommessa del laico” (Laterza, Roma-Bari 2013) scritto insieme a Jocelyn Maclure. Continua a leggere

Douce France….

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di Massimo Introvigne
 
Martedì 16 luglio la Francia ha adottato come suo simbolo ufficiale Shevchenko. Non il calciatore – il che, per quanto bizzarro, avrebbe fatto piacere ai milanisti – ma un’altra personalità, ucraina come il giocatore,  e con lo stesso cognome: Inna Shevchenko, attivista di punta del gruppo femminista Femen. Da martedì i francobolli francesi portano l’immagine di Marianna, simbolo delle Rivoluzione francese e della Repubblica, con il volto della Shevchenko. Ne sono stati stampati 630 milioni, e si conta di arrivare nientemeno che a tre miliardi di esemplari. Francobollo unico, in sedici varianti di prezzo. Non ci sarà scampo: chi vorrà usare le poste in Francia dovrà passare per la faccia della Shevchenko. Continua a leggere

Hadjadj: «L’embrione è un essere umano. Gli scienziati che lo negano sono apprendisti stregoni»

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Il filosofo francese attacca la legge che autorizza la distruzione degli embrioni a fini scientifici: «Siamo già ben aldilà del “Mondo nuovo” di Huxley»
 
«Nessuno scienziato può negare l’evidenza che l’embrione [umano] sia un essere umano o che sopprimerlo sia un omicidio. Fare dell’essere umano un materiale disponibile è il colmo dello sfruttamento». Così il filosofo francese Fabrice Hadjadj, in un’intervista al Le Figaro, ha commentato alla vigilia della sua approvazione la legge che in Francia ha aperto alla sperimentazione sugli embrioni, che implica la loro distruzione. Continua a leggere

Veilleurs debout

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Quella dei Veilleurs Debout (letteralmente Vigilanti in piedi) è una nuova forma di resistenza pacifica del movimento francese nato in opposizione alla legge Taubira (Le marriage pour tous) e agli eccessi della polizia nel soffocare ogni forma di dissenso ai matrimoni omosessuali.
 
Da una settimana i veri protagonisti delle piazze di Parigi non sono i turisti americani o gli artisti di strada, ma semplici ragazzi uguali a tanti altri che stanno in piedi e in silenzio giorno e notte come delle statue. I passanti si chiedono cosa succede, ma nessun giornale e nessuna televisione francese parla di questo fatto. Invece su Facebook o su Twitter siamo bombardati da centinaia di account e di post: sono i #veilleursdebout e sono dappertutto: a Place Vendôme, davanti al Palazzo di Giustizia, sul marciapiede di fronte all’Eliseo, in Place de la République, a Lione, Tolone, Reims, in tutta la Francia e anche in Europa. Continua a leggere

Un dossier racconta la repressione della polizia francese

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di Daniele Ciacci
 
Risale a pochi giorni fa il dossier Testimonianze delle vittime della repressione della polizia in Francia presentato alla sezione “Diritti Umani” del Parlamento Europeo da cinque avvocati francesi, che raccoglie sessantaquattro testimonianze di partecipanti alla manifestazione parigina di Manif pour tous contro la legge Taubira, che apre alla possibilità di unioni omosessuali parificate ai matrimonio eterosessuali. La manifestazione, che ha visto scendere in piazza quasi un milione di persone, ha dato adito a una risposta «violenta e brutale della polizia, a fronte di una atmosfera pacifica e amichevole, che non ha causato la distruzione di nessuna proprietà pubblica o privata. Il governo ha comunque risposto in una maniera inaccettabile in una democrazia, reprimendo la manifestazione con un uso inappropriato di gas lacrimogeno e con la detenzione arbitraria di centinaia di dimostranti». Continua a leggere

Che sta succedendo in Francia? Non c’è più libertà?

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Un giovane che manifesta per la famiglia naturale, maltrattato e imprigionato. I sindaci non possono rifiutarsi di celebrare matrimoni gay. Sindaci socialisti hanno fatto demolire due chiese.
 
Parigi, 22 Giugno 2013 (Zenit.org) Stéphanie Lemoine

La legge per autorizzare i matrimoni omosessuali e l’adozione dei minori è passata velocemente e di forza. I deputati hanno lavorato il giorno, e votato la notte.
Le immagini viste in tv mostrano pochi deputati presenti. Le cifre sono state contestate perchè nel video il numero dei votanti è superiore ai deputati presenti. Un video che ha fatto il giro in internet, mostra alcuni deputati a cui è stato impedito di entrare nell’Assemblea per votare. Lo stesso video mostra il relatore della legge, Claude Bartolone, che dice: «Non premete il bottone del vicino». Continua a leggere

Democrazia anti-cristiana

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di Riccardo Cascioli

Non solo è inquietante il filo rosso anti-cristiano delle azioni delle attiviste di Femen, ancor più lo è la reazione ostentatamente “morbida” delle forze di polizia nei vari paesi europei teatro delle esibizioni delle donne in topless. Se poi – vedi la Francia – mettiamo a confronto la tolleranza di cui godono gli attacchi delle Femen con l’inaudita violenza usata dalle forze di polizia ai danni dei pacifici dimostranti contro le unioni omosessuali, l’inquietudine diventa allarme.
Il fenomeno è così evidente che il governo francese dovrà rendere ragione della sua disparità di trattamento al Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa. Tale organismo riunisce gli ambasciatori dei 47 paesi che fanno parte del Consiglio d’Europa; esso esercita soprattutto un potere di controllo sugli Stati per quanto riguarda il rispetto della democrazia, dei diritti umani, e dello stato di diritto.  Continua a leggere

Che succede in Francia?

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Il parlamento francese ha approvato ieri dopo 136 ore di dibattito, con 331 voti a favore e 225 contrari, la legge che consente in Francia il matrimonio e le adozioni omosessuali. Ma ciò che lascia sgomenti oltre alla portata e alle conseguenze del provvedimento è il comportamento del governo francese e delle forze dell’ordine di fronte ad ogni tipo di dissenso. Continua a leggere

Ancora attacchi laicisti, ma il Papa dice: «sentiamoci fratelli di chi non crede»

Quasi ogni mese avvengono ormai anche in Occidente violenti attacchi, anche fisici, ai cattolici e ai credenti in generale da parte di esponenti laicisti.

A metà ottobre in Spagna un centinaio di giovani ha attaccato la Scuola salesiana “Maria Ausiliatrice” di Mérida, e con bandiere della guerra civile e al grido “Dove sono i sacerdoti? Stiamo andando a bruciarli sul rogo“, hanno ferito un insegnante e aggredito il personale dell’edificio. L’intenzione del gruppo, secondo quanto ha riportato la stampa spagnola, era quello di togliere i crocifissi dalle pareti. Continua a leggere

Nessuno ha il potere di disporre della vita del suo simile

Il discorso del cardinale Vingt-Trois all’Assemblea dei Vescovi di Francia

ROMA, domenica, 4 novembre 2012 (ZENIT.org).- “Nessun essere umano ha il potere di disporre della vita del suo simile”. Lo ha detto ieri il presidente della Conferenza episcopale di Francia, il cardinale André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi, durante il suo discorso di apertura dell’Assemblea plenaria dei vescovi di Francia. Continua a leggere

Francia, i vescovi alzano la voce contro «nozze gay»

A pochi giorni dalla presentazione in Consiglio dei ministri della bozza di legge socialista sulla legalizzazione delle nozze e adozioni gay, la Chiesa francese ha riaffermato ieri con forza il radicamento nella tradizione umanista del proprio fermo dissenso, condiviso sempre più ad alta voce pure dalle altre principali confessioni religiose, così come da associazioni familiari e professionali fra le più rappresentative. Continua a leggere