Morto il regista Gabriel Axel, che con “Il pranzo di Babette” ci insegnò che la Grazia è gusto

Il pranzo di Babette

Il critico culinario Paolo Massobrio commenta per tempi.it il film che regalò l’Oscar al regista danese: «È l’esemplificazione della liberazione, della vita che ricomincia, che spacca schemi e pregiudizi».

Il 9 febbraio è morto a 95 anni Gabriel Axel, regista danese che con Il pranzo di Babette vinse l’oscar nel 1987 per il miglior film straniero. Fu il suo unico successo internazionale. Cosa abbia affascinato la giuria di Hollywood, e non solo, della pellicola incentrata sull’irruzione di una cuoca francese e della sua cucina in una setta di morigerati puritani, prova a dirlo a tempi.it il critico culinario e giornalista Paolo Massobrio, secondo cui il film «è l’esemplificazione della liberazione, della vita che ricomincia, spaccando gli schemi, i pregiudizi». Continua a leggere