La Laudato sì non somiglia affatto a Gaia

Nella laudato sì le fondamenta di una nuova ecologia umana

 di Robi Ronza
 
«L’imperativo ecologico da Gaia a Francesco» era il titolo di un intervento di Salvatore Settis su la Repubblica di ieri. Con una sorprendente escursione al di fuori del suo campo di studi, il noto archeologo e storico dell’arte, già direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, vi ha sviluppato tesi interessanti per chiunque voglia capire le radici degli equivoci che stanno accompagnando la lettura dell’enciclica Laudato si’ da parte dell’ordine costituito, rigorosamente «laico», della cultura oggi dominante nel nostro Paese.

In tema di ambiente, in Italia ma non solo, l’attuale ambientalismo ufficiale si muove tutto all’ombra di due teorie generali affermatesi negli Anni ’60 – ’70 del secolo scorso.  Una fa capo allo storico medioevalista anglo-americano Lynn Townsend White, Jr. (1907 –1987)  e alla tesi che egli espose per la prima volta nel 1966 in una famosa conferenza dal titolo “The Historical Roots of Our Ecologic Crisis” (Le radici storiche della nostra crisi ecologica). Continua a leggere

Gaia, la madre terra. Il ritorno al paganesimo

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di Francesca Pannuti
 
La mia sensibilità mi porta spesso a sentire, di fronte agli eventi della storia e dell’attualità, l’esigenza di cercare le radici ultime che li spiegano o che possano in qualche modo fare luce su di essi. Credo che l’animo umano non si appaghi nella troppo consueta formula cronachistica di proporre gli eventi, tipica della nostra cultura massmediatica.

Che cosa sta, dunque, succedendo in questi ultimi tempi? Si parla di apostasia silenziosa, di fiorire di sette, di diffusione di antiche religioni quali il buddismo, l’induismo, di mistificazione continua della verità, proprio qui in occidente, culla del Cristianesimo. Si constata la pratica sempre più diffusa di aborto, contraccezione, eutanasia, comportamenti che, nella nostra cultura sono sempre stati chiamati “delitti” e ora prendono il nome di “diritti”. Continua a leggere

BB, lezione sull’eutanasia

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di Fabio Spina

Dopo l’attore Gerard Depardieu, anche la famosissima attrice, quasi ottantenne, Brigitte Bardot ha minacciato di chiedere la nazionalità russa se le autorità francesi decideranno di praticare l’eutanasia a due elefanti malati di Lione, Baby e Nepal. Lo ha annunciato l’attrice in un comunicato firmato personalmente. Convinta animalista, Brigitte si è schierata in difesa degli animali dopo che la Francia ha varato una legge che prevede l’eutanasia per quelli sofferenti o moribondi. Continua a leggere