Per una domanda che forse non attendeva una risposta. (Ma non si sa mai).

domanda 
dal blog di Costanza Miriano
 
di Padre Maurizio Botta
 
Caro Angelo,

mi presento sono Padre Maurizio Botta. Mi sono laureato nel 1999 alla Bocconi (dove anche tu studi) con il compianto Prof. Claudio Demattè. Ci siamo incontrati al Convegno di Milano sulla famiglia organizzato dalla Regione Lombardia. Nei video sono quello che ti cede il microfono sedendosi solo dopo essersi assicurato che si potesse sentire la tua domanda e che chiedeva alle persone con ampi gesti delle mani di sedersi e mantenere la calma. Mi dispiace molto degli insulti che hai ricevuto e penso che per quelli non ci siano mai ragioni sufficienti per giustificarli.

Ti scrivo perché desidero far emergere alcuni aspetti che spero contribuiscano, a bocce ferme, a far luce su quello che è accaduto Sabato 17 Gennaio. Continua a leggere

“Padre” e “madre” vanno in archivio

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I classici “madre” e “padre” vanno in soffitta. Arrivano al loro posto i più generici genitore e tutore. Una rivoluzione che il Comune di Milano meditava da tempo, e che si inserisce nell’ambito del riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto avviato un anno e mezzo fa con l’istituzione del registro delle unioni civili. La novità è scattata qualche settimana fa con le iscrizioni alle materne e ai nidi comunali. I moduli per le conferme per il prossimo anno scolastico infatti, che normalmente richiedevano la compilazione di due settori “separati” relativi alla mamma e al papà adesso prevedono che sia solo un generico genitore (o il alternativa il tutore) a fornire i propri dati al momento dell’iscrizione. Stessa dicitura ovviamente, anche nei moduli per le nuove iscrizioni, che partiranno il 14 febbraio. Continua a leggere