La «decima» del Vescovo (rovinavacanze e cambiatutto)

Giacomo Poretti (del celebre trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo) commenta il discorso alla città di Milano del vescovo Delpini
 

A volte i vescovi, se si mettono di impegno, sono capaci di rovinarti la vacanza meglio della moglie o della propria squadra di calcio. Sì, perché un milanese aspetta sant’Ambrogio come il resto d’Italia aspetta Ferragosto. Sant’Ambrogio arriva in un momento dell’anno che si situa tre mesi dopo la fine delle vacanze (a questo punto dell’anno il milanese è già agonizzante) e a due settimane dal Natale (dove svariati milanesi in genere soccombono).

Ecco che la festività di sant’Ambrogio, specie se il calendario come quest’anno favorisce un ponte di quattro giorni, è un vero è proprio toccasana da godersi tra sciate e polenta concia prima di affrontare le tanto temute festività natalizie. I viaggi in auto verso le località montane del ponte di sant’Ambrogio non sono quelli che si ricordano con maggior piacere: liti con la moglie sulle strade da evitare per non rimanere incolonnati, con il risultato che si sta tutto il tempo incolonnati a litigare, mentre dietro la nonna e il figlio si disputano l’iPhone per giocare a ‘Clash of Clans’. Si arriva in loco verso le 21.30 e l’unica pizzeria del paese è stata presa d’assalto: sold out. Continua a leggere

La misericordia passa dal tinello di casa

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Giubileo, le Porte Sante raccontate nello stile di Giacomo Poretti
 
di Giacomo Poretti
 
Il Papa ha voluto che ci fossero Porte Sante ovunque e non solo a Roma, e così ci ha semplificato la vita, ma è vero anche il contrario, perché in questo modo ci costringe a confrontarci con l’esigentissima idea che l’esperienza della misericordia ha a che fare non con fatti eccezionali ma con la vita quotidiana. È a portata di mano. È un Padre che ci aspetta tutti i giorni.

Se non si rischiasse, ancor prima della blasfemìa, la sfacciataggine e l’ineleganza, dovremmo dire che Francesco è una “simpatica canaglia”.
Proverò a dimostrare come mai mi espongo così pericolosamente nei confronti del Santo Padre. Continua a leggere

Poretti: confessione fai da te? Meglio di no

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di Giacomo Poretti
 
L’esercizio della misericordia è un percorso articolato e faticoso, al quale io mi permetto di segnalare un’ulteriore difficoltà.

La confessione.
O meglio, come si usa dire recentemente, il rito di riconciliazione.
Qualcuno, con una piccola dose di malignità, ha fatto notare che la nuova definizione possiede qualche nuances di politically correct: ricorda vagamente i “non vedenti” al posto di ciechi, gli “operatori ecologici” per spazzini, “portatori di non altezza” al posto di piccoli, o “atei devoti” al posto di non credenti che vi fanno il mazzo più di un parroco di campagna.

Sia come sia, il rito di riconciliazione, come ha ricordato il Papa Francesco, ha i suoi perché; egli ci rammenta quanto sia importante riconoscere i propri errori, fallimenti, e «cercare nel proprio cuore ciò che è gradito a Dio». Continua a leggere

Giacomo Poretti racconta la sua conversione: «Da come si orienta il tuo sguardo dipende il destino della tua vita»

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Il comico spiega il suo percorso. Dalla religione intesa come un ferrovecchio all’incontro con un prete “strano”. La scuola dei figli, l’importanza degli amici, il moralismo clericale e una domanda a papa Francesco su genitore 1 e 2.

In un certo senso, parlandone all’ultimo Meeting di Rimini – dove si era recato per presentare il suo libro Alto come un vaso di gerani – ne aveva già parlato. Ma nell’intervista pubblicata oggi su Avvenire e tratta dalla rivista Credere, l’attore comico Giacomo Poretti («il 33 per cento del trio», come dice lui, con Aldo e Giovanni), spiega il suo percorso di riavvicinamento alla fede. E, come ormai ci ha ormai abituato, lo fa alternando l’ironia al racconto profondo del suo vissuto. Continua a leggere

Quando spunta l’anima di un bambino

Il comico e attore Giacomo Poretti, del trio "Aldo Giovanni e Giacomo"

Il comico e attore Giacomo Poretti, del trio “Aldo Giovanni e Giacomo”

L’anima la “fa” Dio, ma c’è una responsabilità di chi genera ed educa.
Un simpaticissimo articolo di Giacomo Poretti.

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Viaggio tra dubbi ed emozioni
di un papà che vuole
aiutare i figli a crescere

 
di Giacomo Poretti
 
Appena nacque nostro figlio, venne a trovarci in ospedale un carissimo amico, mio e di mia moglie, un vecchio sacerdote che qualche anno prima ci aveva sposati: padre Bruno. Non seppe resistere alla tentazione, e come tutti gli anziani che si trovano davanti a un neonato, cominciò a sorridergli e a scherzare con la voce, prima in falsetto, poi con un timbro baritonale, infine, imitando una papera, cercò di attirare l’attenzione di quell’esserino che aveva solo qualche ora di vita. Continua a leggere

Giacomo Poretti: Vado al Meeting e tutti mi chiedono “perché?”

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Bella e divertente lettera del comico che quest’anno parteciperà agli incontri di Rimini. “Sono due anni che mi ronza in testa una frase del cardinale Scola”
 
“Uno può decidere di andare a farsi una vacanza in un albergo a Dubai in una camera luxury che comprende campo da tennis in erba, piscina olimpionica con trampolino, pista da go kart, tutto quanto in camera, ovviamente vista mare, al costo di 12.000 euro a notte, extra esclusi, e nessuno ti dice niente”. Invece, se vai al Meeting di Rimini, tutti ti chiedono “perché?”. Persino “mia madre me lo ha chiesto”.
Scrive così oggi su Avvenire Giacomo Poretti, il celebre comico del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, spiegando la sua partecipazione alla kermesse riminese, cui parteciperà per presentare il suo libro Alto come un vaso di gerani (un libro da leggere, come vi avevamo raccontato qui). Continua a leggere

“Io, Angelina e la lezione della Vita”

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Una divertente e provocatoria lettera dell’attore Giacomo Poretti
 
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(da La Stampa, 19.05.13)
 
«La mia lettera alla Vita: sei così tremenda che rinuncio al naso»
 
Cara Vita, è da un po’ che ti volevo scrivere per dirti quanto sia contento di esistere, quanto sia felice di esserci, di essere stato creato per partecipare a questa meravigliosa cosa che è l’esistenza. Meravigliosa Vita, a volte mi sento così attaccato a te che un attimo dopo mi assale il terrore di perderti: non potrei fare a meno di Te, il dolore mi spezzerebbe in due, non posso concepire una vita senza di te Vita. Continua a leggere

Il Vangelo secondo Giacomo

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«Io credo che Dio ci abbia creati perché ci vuole felici. E la comicità è la cosa che più si avvicina su questa terra alla felicità » . Giacomo Poretti lo sa bene, perché con gli amici Aldo Baglio e Giovanni Storti di gente ne ha resa felice – perlomeno per qualche minuto – tanta. Sia travestito da circense bulgaro, da martellante Tafazzi o da avvoltoio, «Giacomino» con gli altri del trio ha proposto una comicità semplice e pulita che ha sbancato spesso l’auditel in tv e il botteghino a teatro e al cinema. E adesso il « piccolo » attore, che dal suo metro e 55 non dimostra affatto 52 anni, spiazza dedicandosi a programmi «alti» per il Centro culturale San Fedele di Milano: cura una nuova rubrica sulla rivista dei gesuiti Popoli ( «Il prossimo commento sarà sulla cittadinanza ai migranti» , dice), organizza incontri culturali e spirituali e il 13 maggio commenterà la parabola evangelica del ricco Epulone. Eppure un filo logico c’è. Continua a leggere