Papa Francesco: «menzogna dire che ci sono vite non degne di essere vissute»

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“Quale grande menzogna invece si nasconde dietro certe espressioni che insistono tanto sulla “qualità della vita”, per indurre a credere che le vite gravemente affette da malattia non sarebbero degne di essere vissute!”

“Il nostro mondo dimentica a volte il valore speciale del tempo speso accanto al letto del malato, perché si è assillati dalla fretta, dalla frenesia del fare, del produrre, e si dimentica la dimensione della gratuità, del prendersi cura, del farsi carico dell’altro. In fondo, dietro questo atteggiamento c’è spesso una fede tiepida, che ha dimenticato quella parola del Signore che dice: «L’avete fatto a me» (Mt 25,40)”.

Sono alcuni passaggi del Messaggio di Papa Francesco pubblicato oggi per la Giornata Mondiale del Malato, che sarà celebrata l’11 febbraio 2015.
 
Di seguito il testo integrale del Messaggio: Continua a leggere

Il Job di Hadjadj per AVSI

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di Letizia Schiavello

Il sipario si apre su una stanza d’ospedale. Da un ventilatore acceso esce una voce: è quella di Dio. Un secco monologo – la voce registrata appartiene all’attore Sandro Lombardi – poi da una radio gracchiante entra in campo il diavolo. Il dialogo è serrato. Sono i primi due quadri di Job o la tortura dagli amici, del francese Fabrice Hadjadj, messo in scena da Andrea Maria Carabelli. Protagonista nei panni di Giobbe, Matteo Bonanni.

Ecco sfilare sul palcoscenico la moglie, il fratello, l’amico, il padre confessore, tutti interpretati da Carabelli; accompagnato dalla cantante lirica Dina Perekodko nei panni dell’infermiera di Giobbe. Continua a leggere