40ma GIORNATA PER LA VITA: la vita non si uccide, non si compra, non si sfrutta e non si odia

“Abbiate cura, senza intermittenza, dei poveri e della difesa della vita. Sono due temi speculari, due facce della stessa medaglia, due campi complementari e non scindibili. Non è in alcun modo giustificabile chiudere gli occhi su un aspetto e considerare una parte come il tutto. Un bambino nel grembo materno e un clochard, un migrante e una schiava della prostituzione hanno la stessa necessità di essere difesi nella loro incalpestabile dignità personale. E di essere liberati dalla schiavitù del commercio del corpo umano, dall’affermazione di una tecnoscienza pervasiva e dalla diffusione di una mentalità nichilista e consumista. Lo dico anche a riguardo delle recenti «Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento»: ci preoccupa la salvaguardia della speciale relazione tra paziente e medico, la giusta proporzionalità delle cure – che non deve mai dar luogo alla cultura dello scarto –, la possibilità di salvaguardare l’obiezione di coscienza del singolo medico e di evitare il rischio di «aziendalismo» per gli ospedali cattolici. In definitiva, vorrei ricordare a tutti: la vita non si uccide, non si compra, non si sfrutta e non si odia!”

Card. Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI, 22 Gennaio 2018

Papa Francesco: “ogni vita è sacra!”

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“Cari fratelli e sorelle, oggi, in Italia, si celebra la Giornata per la Vita, sul tema “Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta”. Mi unisco ai Vescovi italiani nell’auspicare una coraggiosa azione educativa in favore della vita umana. Ogni vita è sacra! Portiamo avanti la cultura della vita come risposta alla logica dello scarto e al calo demografico; stiamo vicini e insieme preghiamo per i bambini che sono in pericolo d’interruzione della gravidanza, come pure per le persone che stanno alla fine della vita – ogni vita è sacra! – perché nessuno sia lasciato solo e l’amore difenda il senso della vita. Ricordiamo le parole di Madre Teresa: ‘La vita è bellezza, ammirala; la vita è vita, difendila!’, sia col bambino che sta per nascere, sia con la persona che è vicina a morire: ogni vita è sacra!”
 
(Papa Francesco, Angelus 5 febbraio 2017)
 

Il racconto. «Stavo già per essere abortito… Invece sono qui grazie a un film»

«Stavo già per essere abortito... Invece sono qui grazie a un film»

«Una verità che purtroppo un giorno mi è sbattuta sulla faccia». Oggi Luca accoglie 70 persone fragili, tra cui 32 donne che volevano abortire: «Sono nati 32 bambini»
 
di Lucia Bellaspiga

(da  Avvenire, 5.02.17)
 
Se sua madre quella sera non fosse andata al cinema, o se in cartellone ci fosse stato un qualsiasi altro film, Luca Mattei oggi non sarebbe vivo. E nessuno (eccetto forse lei) lo piangerebbe morto: non sarebbe neanche nato. Venuto al mondo per il rotto della cuffia, Luca era già pronto in rampa di lancio per essere abortito, uno dei 100mila desaparecidos che ogni anno in Italia spariscono in silenzio. La storia è sempre quella: un uomo che volta le spalle, una donna sola, la maternità vista come un peso impossibile, l’illegalità di chi per legge (la 194) dovrebbe garantirle ogni supporto e invece emette un frettoloso certificato di morte. «Mio padre se ne andò di casa appena seppe che mia madre mi aspettava – racconta Luca, nato in Piemonte 35 anni fa –, così io crebbi senza di lui e a 7/8 anni cominciai a sentirne forte la mancanza. Notavo che con mia sorella maggiore, che lo aveva avuto in casa fino a 5 anni, per lo meno aveva un rapporto, con me nulla, il che mi rendeva un bambino molto triste, anche se mia madre invece mi ricolmava di attenzioni.  Continua a leggere

Una tesi giuridicamente sbagliata. Perché l’aborto non è un «diritto»

Perché l’aborto non è un «diritto»

«Abortire è un diritto della donna», lo scrittore Roberto Saviano lo afferma con decisione in un articolo di pochi giorni fa
 
di Pier Giorgio Lignani*

(da Avvenire, 4.02.17)
 
«Abortire è un diritto della donna», lo scrittore Roberto Saviano lo afferma con decisione in un articolo di pochi giorni fa. A quanto pare, secondo lui, abortire sarebbe uno di quei diritti universali e fondamentali della persona che – stando alle dottrine affermatesi nel secolo XX e culminate nelle apposite dichiarazioni sovranazionali – un legislatore nazionale, per quanto sovrano, non può sopprimere, ma anzi deve riconoscere e garantire. Parlando di «diritto della donna» Saviano intende dire che si tratta di un diritto pieno e incondizionato: la donna decide da sola e nessuno può interferire.

Cito Saviano perché è un autore di successo, ma queste idee sono piuttosto diffuse. Vale dunque la pena di discuterle, e lo faccio ora dal punto di vista non della morale cattolica ma della scienza giuridica laica. Infatti ogni ragionamento caratterizzato in senso religioso è, per un verso, scontato per chi condivide le sue premesse, e per un altro respinto a priori da chi non le condivide, in base alla formula “questo vale per te se ci credi, io non ci credo e per me non vale”. Dunque, vediamo la questione del diritto di abortire dal punto di vista della razionalità laica. Bisogna partire dalla definizione di quell’entità che è l’essere concepito ma non ancora nato. Continua a leggere

Giornata per la Vita: l’Angelus del Papa

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Il Papa ancora una volta non ha deluso il Popolo della vita che era in attesa in piazza San Pietro pronti a lanciare centinaia di palloncini verdi del Movimento per la vita. Dopo la catechesi sul brano evangelico della liturgia odierna ha detto:

“Oggi si celebra in Italia la giornata per la vita, che ha come tema ’Solidali per la vita’. Rivolgo il mio apprezzamento alle associazioni, ai movimenti e a tutti coloro che difendono la vita umana. Mi unisco ai vescovi italiani per sollecitare ’un rinnovato riconoscimento della persona umana e una cura piu’ adeguata della vita, dal concepimento al suo naturale termine’. Quando ci si apre alla vita e si serve la vita, si sperimenta la forza rivoluzionaria dell’amore e della tenerezza, inaugurando il nuovo umanesimo, l’umanesimo della solidarieta’, l’umanesimo della vita”.

“Saluto – ha detto ancora il Papa – il cardinale vicario, i docenti universitari di Roma e quanti sono impegnati a promuovere la cultura della vita”.
 
(fonte: siallavitaweb.it)
 

Generare la vita vince la crisi!

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MESSAGGIO PER LA VITA 2013

«Al sopravvenire dell’attuale gravissima crisi economica, i clienti della nostra piccola azienda sono drasticamente diminuiti e quelli rimasti dilazionano sempre più i pagamenti. Ci sono giorni e notti nei quali viene da chiedersi come fare a non perdere la speranza».
In molti, nell’ascoltare la drammatica testimonianza presentata da due coniugi al Papa in occasione del VII Incontro Mondiale delle famiglie (Milano, 1-3 giugno 2012), non abbiamo faticato a riconoscervi la situazione di tante persone conosciute e a noi care, provate dall’assenza di prospettive sicure di lavoro e dal persistere di un forte senso di incertezza. Continua a leggere