Aleph, il Teatro come servizio alla Bellezza

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di Costanza Signorelli
 
Mi avvicino ad un vecchio capannone silenzioso, il civico sembra essere giusto. Sorpasso, dunque, un portone di ferro semi-aperto e scosto il pesante tendaggio rosso che mi ciondola davanti. Varcato l’ingresso del Teatro dell’Aleph (clicca qui), mi pare di metter piede in un altro mondo. E non tanto perché davanti a me si palesano un piccolo palcoscenico di legno, costumi e altri elementi di scena che fanno lavorare la fantasia, è piuttosto la vita reale che si svolge qui dentro a rievocare altri orizzonti.

Entrare in questa insolita compagnia teatrale, a Bellusco (mezz’ora di auto da Monza) è come immergersi nella sacralità degli antichi templi d’oriente, dove tutta la vita è sacrificata per celebrare l’arte divina. E poi riemergere nella carnalità di una vera famiglia in cui si fecondano, partoriscono ed educano le opere teatrali, proprio come figli. Continua a leggere