La misericordia passa dal tinello di casa

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Giubileo, le Porte Sante raccontate nello stile di Giacomo Poretti
 
di Giacomo Poretti
 
Il Papa ha voluto che ci fossero Porte Sante ovunque e non solo a Roma, e così ci ha semplificato la vita, ma è vero anche il contrario, perché in questo modo ci costringe a confrontarci con l’esigentissima idea che l’esperienza della misericordia ha a che fare non con fatti eccezionali ma con la vita quotidiana. È a portata di mano. È un Padre che ci aspetta tutti i giorni.

Se non si rischiasse, ancor prima della blasfemìa, la sfacciataggine e l’ineleganza, dovremmo dire che Francesco è una “simpatica canaglia”.
Proverò a dimostrare come mai mi espongo così pericolosamente nei confronti del Santo Padre. Continua a leggere

Bellezza: quando Dio «seduce»

di Alessandro D’Avenia

(da Avvenire)
 
Ci innamoriamo e amiamo solo per la bellezza. Nessuno di noi ha desiderato avvicinarsi e conoscere qualcosa o qualcuno senza esserne prima sedotto. Questo principio di attrazione ha il suo fondamento ultimo qui: «Nessuno viene a me se non lo attrae il Padre». Tutte le volte che nell’ambito naturale (la grazia delle cose) o soprannaturale (la Grazia, dono di Dio a partecipare alla sua vita) la bellezza ci mette in movimento, sperimentiamo l’attrazione dell’Amore che ci trasforma, cioè vuole darci la sua forma, la sua essenza, per farsi tutto in tutti, pur mantenendo ciascuno la sua irripetibile identità.

Questa attrazione che Agostino chiamava delectatio victrix (piacere che avvince), in Dante è il movimento «amoroso» che Dio imprime alla creazione: «La gloria di colui che tutto move / per l’universo penetra, e risplende / in una parte più e meno altrove», in cui «il più e il meno» non indica solo l’oggettiva scala di perfezione dell’essere delle creature, ma anche la loro risposta soggettiva. Continua a leggere

Dopo mille anni, il Giubileo della misericordia riscopre la “placchetta del pellegrino”

Dopo mille anni, il giubileo della misericordia riscopre «la placchetta del pellegrino»

Dopo mille anni viene nuovamente svelato il documento con cui anticamente si certificava l’avvenuto pellegrinaggio di fedeli a Roma: la «placchetta del pellegrino» (Testimonium), documento storico che ora, in occasione del Giubileo straordinario, gli Archivi vaticani e la Biblioteca apostolica riportano alla luce realizzandone la replica fedele e ufficiale.

La presentazione è in programma mercoledì 20 gennaio alle 12 nella chiesa romana dei Santi Bartolomeo e Alessandro dei Bergamaschi. Lorena Bianchetti, alla presenza del cardinale Raffaele Farina, presidente della Pontificia Commissione referente sull’Istituto per le Opere di Religione, e monsignor Jean-Louis Brugues, archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa, coordinerà l’evento di presentazione della realizzazione della replica fedele del «documento metallico» di cui si era praticamente persa memoria, e che ha accompagnato e protetto il ritorno in patria di migliaia di fedeli. Il suo originale è custodito oggi nell’archivio del medagliere della Biblioteca apostolica vaticana. Continua a leggere

«Riconosci il peccato, troverai la Misericordia»

La copertina del libro di papa Francesco: Il nome di Dio è misericordia

di Massimo Introvigne
 
È stato presentato oggi in Vaticano il libro Il nome di Dio è misericordia (Piemme), dove Andrea Tornielli intervista Papa Francesco sul tema che è al centro del suo pontificato, la misericordia. Il libro è un’utile e commovente guida all’Anno Santo della Misericordia, e chiarisce in modo netto che la misericordia non ha nulla a che fare con il buonismo o con presunte negazioni della realtà del peccato. Al contrario, il Pontefice spiega che solo chi si riconosce peccatore riesce a incontrare la misericordia di Dio, e che il luogo privilegiato di questo incontro è il confessionale. Il libro comprende cinque diversi nuclei tematici. Il primo è relativo alle fonti del Magistero di Francesco sulla misericordia.

Dall’inizio del suo pontificato, spiega il Papa, ha voluto proporre una Chiesa che «non aspetta che i feriti bussino alla sua porta, li va a cercare per strada, li raccoglie, li abbraccia, li cura, li fa sentire amati», e a tutti annuncia la misericordia. Continua a leggere

Giubileo – Come ottenere l’indulgenza?

L’8 dicembre nella Solennità dell’Immacolata Concezione si svolgerà la cerimonia di apertura della Porta Santa nella Basilica di San Pietro. Ecco un elenco, non esaustivo, dei principali simboli e significati del Giubileo della Misericordia.
 
Che cosa significa Giubileo? Viene detto anche Anno santo, perché promuove la santità della vita dei credenti. Chiedeva il Papa Paolo VI in occasione dell’Anno santo del 1975: “L’Anno santo pone la questione: tu conosci te stesso? Che cosa sai di te stesso? Chi sei? Sei cristiano? E che cosa significa essere cristiano?”. Dunque è l’anno della remissione dei peccati e delle pene per i peccati, della conversione e della penitenza sacramentale. Per Papa Francesco sarà “un modo per risvegliare la nostra coscienza spesso assopita davanti al dramma della povertà e per entrare sempre più nel cuore del Vangelo dove i poveri sono i privilegiati della misericordia divina”. Continua a leggere

La famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, “un’autentica scuola del Vangelo”

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All’Angelus papa Francesco propone una serie di “virtù evangeliche” che rafforzano le famiglie: “raccoglimento e preghiera, mutua comprensione e rispetto, spirito di sacrificio, lavoro e solidarietà”. Le famiglie indebolite da “incomprensioni e difficoltà”. La gioia comunicata dalla fede. L’appello per i migranti cubani. Il “grazie” al coro di bambini.
 
Città del Vaticano (AsiaNews) – “Il nucleo familiare di Gesù, Maria e Giuseppe è per ogni credente, e specialmente per le famiglie, un’autentica scuola del Vangelo. Qui ammiriamo il compimento del disegno divino di fare della famiglia una speciale comunità di vita e d’amore. Qui apprendiamo che ogni nucleo familiare cristiano è chiamato ad essere ‘chiesa domestica’, per far risplendere le virtù evangeliche e diventare fermento di bene nella società”.

Papa Francesco ha sottolineato così, prima della preghiera dell’Angelus di oggi, il valore della famiglia e della famiglia cristiana in un momento in cui essa “è soggetta a incomprensioni e difficoltà di vario genere che la indeboliscono”. Continua a leggere

Udienza Generale. Papa Francesco: “Amare e perdonare senza interruzioni o eccezioni”

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Papa Francesco nella catechesi dell’Udienza Generale di oggi, 16 dicembre 2015 ha parlato del Giubileo della Misericordia, in particolare della Porta Santa, per spingere ogni cristiano a tenere aperta la porta del proprio cuore, ad avvicinarsi al Sacramento della Confessione, a perdonare il nostro prossimo. Amare e perdonare – ha detto il Santo Padre – “sono il segno concreto e visibile che la fede ha trasformato i nostri cuori e ci consente di esprimere in noi la vita stessa di Dio”. Amare e perdonare – ha sottolineato il Papa – è un programma di vita, che non può interrompersi per nessuna ragione, perché anche nei momenti in cui ci sentiamo stanchi e sfiduciati, dobbiamo pensare che il Signore è lì a sorreggerci.
 

Queste le parole di Papa Francesco: Continua a leggere