Potenza. Gloria, nata alla 26esima settimana e salvata dai medici

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Alla madre era stato consigliato un aborto ma ha deciso si portare avanti la gravidanza. La piccola, dopo mesi di ospedale, adesso è finalmente a casa e sta bene.
 
Le avevano consigliato di interrompere la gravidanza, altrimenti avrebbe messo a rischio la sua stessa vita. E invece Lorena Di Stefano, trentenne laureata in scienza della riabilitazione e supportata dal marito Lopardo Cataldo, trentenne perito agrario di Brianza in provincia di Potenza, ha deciso di continuare portando così alla luce la piccola Gloria. Il calvario per la coppia è iniziato quando Lorena, visitata in un altro ospedale, ha appreso che la gravidanza era ad altissimo rischio per la presenza di un patologico assottigliamento della parete dell’utero. Si tratta di una patologia molto grave e rara e che può essere devastante in gravidanza: in caso di rottura dell’utero spesso bisogna ricorrere alla sua asportazione, con l’impossibilità poi di avere figli. La donna, allora, ha deciso di rivolgersi al Reparto di Gravidanza a rischio del “Ruggi” di Salerno diretto dal dottor Raffaele Petta, il quale è riuscito a portare avanti la gravidanza fino alla 26/ma settimana. Continua a leggere

La Sua gloria …

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di Stefano Chiappalone
 
I – Dal vino al divino

Meditando il secondo mistero della luce sono solito “inebriarmi” (spiritualmente) nel contemplare questo Dio che trasforma l’acqua in vino, e persino in vino buono – a fare vino scadente sarebbe stato capace anche il diavolo. E soprattutto mi commuove e mi dà fiducia la premura materna di Maria, senza la quale gli sposi di Cana avrebbero dovuto brindare con l’acqua. Tuttavia qualche giorno fa, la mia attenzione orante è stata attirata dal versetto successivo, gettando sui precedenti una nuova luce, precisamente una luce divina: “Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria…” (Gv 2,11) – il che mi ha immediatamente attivato il link al Prologo del Vangelo di Giovanni: “E noi vedemmo la sua gloria, gloria come di Unigenito dal Padre…” (Gv 1,14). Continua a leggere

La bellezza, la croce e la gloria di Gesù Cristo

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di Giovanni Fighera

Si domanda sant’Agostino riguardo a Gesù Cristo: «Perché anche nella croce aveva bellezza? Perché la follia di Dio è più sapiente degli uomini; e la debolezza di Dio è più forte degli uomini (Corinzi 1,23-25) […] Bello è Dio, Verbo presso Dio; bello nel seno della Vergine, dove non perdette la divinità e assunse l’umanità; bello il Verbo nato fanciullo […]. È bello dunque in cielo, bello in terra; bello nel seno, bello nelle braccia dei genitori: bello nei miracoli, bello nei supplizi; bello nell’invitare alla vita e bello nel riprenderla, bello nel non curarsi della morte, bello nell’abbandonare la vita e nel riprenderla; bello sulla croce, bello nel sepolcro, bello nel cielo […]. Suprema e vera bellezza è la giustizia; non lo vedrai bello, se lo considererai ingiusto; se ovunque è giusto, ovunque è bello. Venga a noi per farsi contemplare dagli occhi dello spirito». Continua a leggere