Papa: si alzi forte in tutta la Terra il grido della pace

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All’udienza generale Francesco rinnova l’invito a credenti e non credenti di unirsi alla giornata di digiuno e preghiera per la pace.
 
Città del Vaticano, 04/09/2013 – “Si alzi forte in tutta la Terra il grido della pace”. Con queste parole papa Francesco è tornato a invitare tutti a unirsi alla giornata di preghiera e digiuno per la pace di sabato prossimo, 7 settembre.
“Rinnovo – ha detto – l’invito a tutta la Chiesa a vivere intensamente questo giorno, e, sin d’ora, esprimo riconoscenza agli altri fratelli cristiani, ai fratelli delle altre religioni e agli uomini e donne di buona volontà che vorranno unirsi, nei luoghi e nei modi loro propri, a questo momento. Esorto in particolare i fedeli romani e i pellegrini a partecipare alla veglia di preghiera, qui, in Piazza San Pietro alle ore 19.00, per invocare dal Signore il grande dono della pace”. Continua a leggere

Via Pulchritudinis: Il volto dell’Amore

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di Stefano Chiappalone
 
«Vedo in voi la bellezza del volto giovane di Cristo e il mio cuore si riempie di gioia», ha esclamato Papa Francesco di fronte ai giovani di tutto il mondo radunati a Rio de Janeiro intorno al Successore di Pietro, quasi riecheggiando le parole del salmo 26: «di Te ha detto il mio cuore: cercate il Suo volto. Il Tuo volto, Signore io cerco». Non possiamo fare a meno di cercare il Suo volto, sarebbe come parlare con una persona senza guardarla in faccia o ignorandola.

Persino la preghiera rischierebbe di essere un monologo sterile, incapace di cambiare il cuore perché non parliamo con Lui ma con noi stessi e restando vuoti esattamente come prima. Per essere – a poco a poco – trasformati da Lui, perché il nostro cuore si riempia di gioia, dobbiamo incontrarLo e sperimentarne la Bellezza: «Il santo è colui che è talmente affascinato dalla bellezza di Dio […] da esserne progressivamente trasformato» (Benedetto XVI). Continua a leggere

Il Papa a ruota libera con i giornalisti

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[Fonte: CulturaCattolica.it, 29 luglio 2013]
 
Ho letto le parole che Papa Francesco ha rivolto ai numerosi giornalisti alla fine del suo grande pellegrinaggio per la Giornata Mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro. E mi è sembrato di cogliere nelle sue risposte la freschezza e la semplicità che caratterizzano il suo magistero. Non si è sottratto a nessuna domanda, e non è stato «politico» nella risposta. Come sempre, la verità è la cifra della sua presenza.
Allora non mi nascondo lo stupore (ma anche il disgusto) per il travisamento delle sue parole. Un discorso a 360°, capace di affrontare qualsiasi argomento, diventato, sotto la penna dei vari Gad Lerner e titolatori del Corriere la rinuncia equivoca al giudizio sulla questione dei gay. Continua a leggere

Le parole di papa Francesco. E le frasi (in più o in meno) riportate dai giornali

Papa Francesco rienta in Vaticano

Il Pontefice parla di tutto, ma i media si soffermano e travisano qualche sua frase. Quel che ha detto ve lo mostriamo noi.

Papa Francesco, di ritorno in aereo dalla Giornata Mondiale della Gioventù in Brasile, ha parlato per oltre un’ora con i giornalisti, rispondendo a tutte le loro domande. Oggi, i quotidiani di tutto il mondo riportano le frasi del Pontefice, che non ha voluto sottrarsi a nessuna delle domande dei cronisti. Ha parlato dei più svariati argomenti: dalla Gmg alla Curia, da Vatileaks ai suoi prossimi appuntamenti, dal ruolo della donna all’aborto (QUI il testo integrale delle sue risposte ). L’argomento che ha maggiormente catalizzato l’attenzione dei media è stata la risposta sugli omosessuali che è stata anche la più travisata, forzando le parole del Pontefice fino a farle diventare quasi un’apertura ai diritti omosessuali. Al contrario, la risposta del Pontefice è chiarissima e si richiama al Catechismo della Chiesa cattolica. Continua a leggere

«Siate rivoluzionari, fate scelte definitive»

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di Massimo Introvigne
 
Papa Francesco è tornato in Italia dopo avere salutato i volontari della GMG e averli ancora una volta ammoniti a superare la «cultura del provvisorio». Condividendo con i giovani la storia della sua vocazione sacerdotale, il Papa ha affermato che «Dio chiama a scelte definitive». Se alcuni – ancora oggi, anche se percepire la chiamata di Dio si è fatto più difficile – sono chiamati al sacerdozio e alla vita religiosa, altri «sono chiamati a santificarsi costituendo una famiglia mediante il Sacramento del matrimonio. C’è chi dice che oggi il matrimonio è “fuori moda”. E’ fuori moda? [No…]. Nella cultura del provvisorio, del relativo, molti predicano che l’importante è “godere” il momento, che non vale la pena di impegnarsi per tutta la vita, di fare scelte definitive, “per sempre”, perché non si sa cosa riserva il domani. Continua a leggere

Papa e gay, la rivoluzione che non c’è

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(da lanuovabq.it)
 
A Benedetto XVI era toccato “aprire” sui preservativi, a papa Francesco invece toccano i gay. Le interviste con i giornalisti in aereo evidentemente sono destinate a creare qualche problema nella comunicazione e ad oscurare i contenuti dei viaggi pastorali. Così le spettacolari immagini della enorme folla di giovani che domenica occupava Rio de Janeiro per partecipare alla messa con papa Francesco e il suo pressante invito all’evangelizzazione, ieri erano già dimenticati, sovrastati dalla risposta che papa Francesco aveva dato a un giornalista a proposito della lobby gay in Vaticano: «Se uno è gay, chi sono io per giudicarlo?», ha detto il Papa a un certo punto. E su tutti i media internazionali è diventata prima notizia l’apertura del Papa sui gay. In Italia poi Nichi Vendola e Paola Concia non hanno perso un attimo per arruolare il Papa nel partito anti-omofobia. Continua a leggere

«No alle riduzioni ideologiche della fede»

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Il Papa ha chiuso la GMG brasiliana, ha annunciato che la prossima si terrà a Cracovia, in Polonia, nel 2016 ed è tornato a Roma. Ci sarà tempo per i bilanci, ma fin da ora si deve notare il dato sociologico dei due milioni di persone presenti alla veglia di preghiera nella tarda serata di sabato, una cifra superata dai tre milioni della Messa di chiusura della GMG di domenica. Non si tratta di un record assoluto – il beato Giovanni Paolo II (1920-2005) nel 1995 riunì cinque milioni di persone alla GMG di Manila – ma pur sempre della più grande riunione della storia per numero di partecipanti nella storia del cristianesimo in Europa e nelle Americhe. Solo la Chiesa oggi è capace di riunire folle così sterminate – più dell’intera popolazione di Roma, o di quelle di Milano e Torino messe insieme -, composte prevalentemente di giovani, e il dato non si spiega con la sola popolarità di Papa Francesco. Nella gravissima crisi insieme economica e di valori sono moltissimi a percepire la Chiesa come l’ultima istituzione credibile, l’ultimo porto di salvezza. Continua a leggere