Udienza generale. Papa Francesco: “Una società dove la gratuità scompare è una società perversa”

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Papa Francesco ha tenuto la sua catechesi nell’Udienza Generale di oggi, 4 marzo 2015, sulla figura dei nonni e più in generale sugli anziani, continuando le sue riflessioni sulla famiglia. È questo un argomento che tocca particolarmente il Santo Padre, che ha definito apertamente peccato mortale l’abbandono degli anziani. Siamo abituati a vedere gli anziani scartati, siamo assuefatti da questo comportamento comune, siamo portati anche noi a non accettare i limiti imposti dall’età alle persone che ci sono accanto. Sopportiamo a fatica il loro agire condizionato dagli anni e in molti casi dalla malattia. Ma gli anziani sono la riserva sapienzale del nostro popolo, ha sottolineato il Santo Padre. “Gli anziani sono uomini e donne, padri e madri che sono stati prima di noi sulla nostra stessa strada – ha aggiunto il Papa – e “una comunità cristiana in cui prossimità e gratuità non fossero più considerate indispensabili, perderebbe con esse la sua anima. Dove non c’è onore per gli anziani, non c’è futuro per i giovani”. Continua a leggere

Papa Francesco: «menzogna dire che ci sono vite non degne di essere vissute»

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“Quale grande menzogna invece si nasconde dietro certe espressioni che insistono tanto sulla “qualità della vita”, per indurre a credere che le vite gravemente affette da malattia non sarebbero degne di essere vissute!”

“Il nostro mondo dimentica a volte il valore speciale del tempo speso accanto al letto del malato, perché si è assillati dalla fretta, dalla frenesia del fare, del produrre, e si dimentica la dimensione della gratuità, del prendersi cura, del farsi carico dell’altro. In fondo, dietro questo atteggiamento c’è spesso una fede tiepida, che ha dimenticato quella parola del Signore che dice: «L’avete fatto a me» (Mt 25,40)”.

Sono alcuni passaggi del Messaggio di Papa Francesco pubblicato oggi per la Giornata Mondiale del Malato, che sarà celebrata l’11 febbraio 2015.
 
Di seguito il testo integrale del Messaggio: Continua a leggere

Non c’è Chiesa senza la Madonna – Udienza generale del 23.10.13

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di Massimo Introvigne
 
Nell’udienza generale del 23 ottobre 2013 Papa Francesco ha continuato la catechesi sul Credo, dedicata già nelle ultime udienze al tema «Credo la Chiesa». Questa volta il Papa ha dedicato la sua catechesi a qualcuno che nel versetto del Credo sulla Chiesa non c’è, ma è presente implicitamente: la Madonna, che è «immagine e modello della Chiesa». Non c’è Chiesa dove non c’è la Madonna. È impossibile parlare della Chiesa senza parlare di Maria, e il Concilio Ecumenico Vaticano II scelse di non dedicare un documento separato alla Madonna, ma d’includerla nel documento sulla Chiesa, proprio per sottolineare questo aspetto. Leggiamo nella Costituzione «Lumen gentium»: «Come già insegnava Sant’Ambrogio [337-397], la Madre di Dio è figura della Chiesa nell’ordine della fede, della carità e della perfetta unione con Cristo» (n. 63). Continua a leggere

“Mary Gray, lo splendore del grigio domestico”

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«Aveva il talento di dire tutto con il volto e il suo silenzio era come un applauso ininterrotto»: Mary Gray, lo splendore del grigio. Un’intervista su Chesterton e la famiglia, di Donatella Cerboni ad Annalisa Teggi.
 
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa intervista di Donatella Cerboni ad Annalisa Teggi [1] – traduttrice delle opere di Gilbert K. Chesterton – che all’incontro del primo giugno scorso sul tema “Un’avventura chiamata famiglia” (organizzato da “La Civiltà Cattolica”, The Chesterton Institute e l’ Associazione BombaCarta) ha tenuto un’interessante relazione dal titolo “Mary Gray, lo splendore del grigio domestico”. Continua a leggere

Educazione al matrimonio

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“Oggi è necessaria un’efficace azione pastorale per contrastare l’ammissione scontata dei fidanzati al sacramento del matrimonio”. Lo ha sottolineato il cardinale Francesco Coccopalmerio – presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi – per il quale la Chiesa deve mettere in campo uno sforzo maggiore per contrastare “un’atmosfera fortemente inquinata, in cui il matrimonio, come si diceva in un famoso film, è diventato una ‘burletta’, cioè un qualcosa che si può trattare con tutta libertà”. Occorre una pastorale pre-matrimoniale sempre più efficace ed intelligente “un’educazione al matrimonio – ha precisato mons. Coccopalmerio –, e in particolare alla sua indissolubilità, già a partire dalla catechesi dell’adolescenza”. Continua a leggere