Lourdes, «Nata sorda ora mia figlia ci sente»

lourdes_an_51013582_300 Lourdes, mercoledì 11 maggio. Sono le 20,30. Una bambina di sei anni, sorda dalla nascita, sta giocando con Giuseppe Secondi, il direttore del pellegrinaggio dell’Unitalsi lombarda che ha portato nella città delle apparizioni mariane 225 pellegrini provenienti dalle parrocchie della sottosezione Milano Sud-Ovest. «Quando dico alla piccola che non posso più giocare con lei perché un impegno mi attende, torna dalla mamma e la vedo togliersi gli apparecchi acustici senza i quali è condannata alla sordità – racconta Giuseppe –. All’invito della madre a rimetterli, risponde: ‘Ci sento bene, non mi servono più’».

La voce del direttore del pellegrinaggio, che abbiamo raggiunto ieri a Lourdes a poche ore dal ritorno del gruppo in Italia, è colma di gioia, commozione, trepidazione. Gratitudine. «Sono i sentimenti di tutti i pellegrini», testimonia Giuseppe. Quegli stessi sentimenti, elevati all’ennesima potenza, abitano la voce e il cuore della mamma, che non si sottrae alla richiesta di raccontare, mentre si prepara ad andare all’aereo che ieri sera le ha riportate a casa. Continua a leggere

San Leopoldo, miracolo a Loreto. Una ragazza guarisce

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Una ragazza con grave infezione al volto appoggia alla mascella malata un fazzoletto che poco prima era appoggiato alla teca del Santo e guarisce: i medici non sanno dare una spiegazione. Probabile miracolo di San Leopoldo: a dare l’annuncio è l’Arcivescovo Giovanni Tonucci, delegato pontificio per la basilica di sant’Antonio e prelato di Loreto, durante la messa di questa mattina al Santo.

Il miracolo sarebbe successo lunedì mattina a Loreto, dove la teca del santo era stata esposta alla venerazione dei pellegrini: si parla di una ragazza con una grave infezione alla mascella, misteriosamente guarita prima dell’intervento chirurgico. Di fronte allo stupore dei medici, la ragazza avrebbe spiegato che la zia, poco prima, le aveva appoggiato sulla guancia un fazzoletto che aveva passato sull’urna di San Leopoldo. I medici, secondo quanto raccontato dall’arcivescovo Tonucci, stanno cercando delle spiegazioni razionali, per dimostrare che questa guarigione è davvero miracolosa. Continua a leggere

Storia della piccola Ximena, salvata dal miracolo del “cristero” 14enne José Sanchez del Río

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Colpita da un ictus a pochi mesi di vita, era già stata data per spacciata dai medici. Poi la guarigione inspiegabile grazie al giovane martire messicano

La piccola Ximena Guadalupe Magallón Gálvez non aveva «nessuna speranza di sopravvivere». I numerosi danni causati al suo fisico da un ictus l’avevano ridotta in fin di vita. Anche il suo cervello aveva subìto lesioni che i medici ritenevano irreparabili. Ma grazie all’intercessione di quel ragazzino eroe dei “cristeros” messicani, morto martire quasi novant’anni fa gridando «Viva Cristo Re!» davanti ai suoi aguzzini scatenati dal presidente massone Plutarco Elías Calles, Ximena Guadalupe è improvvisamente guarita. Oggetto di una guarigione inspiegabile. Tanto da spingere la Chiesa cattolica a riconoscerne l’origine divina. È questo infatti – stando alla ricostruzione pubblicata oggi dalla Catholic News Agency (Cna) – il secondo miracolo attribuito al beato José Luis Sánchez del Río, un riconoscimento che condurrà presto il 14enne portabandiera dei “cristeros” alla canonizzazione. Continua a leggere

Le tenevo la mano aspettando il suo ultimo respiro. Ma inspiegabilmente…

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Gran Bretagna, le staccano la spina ma la bambina torna in vita e guarisce: a casa con la famiglia per Natale
 
A Natale accadono cose eccezionali, anche Miracoli inspiegabili e inaspettati. Quello che vi stiamo per raccontare ha dell’incredibile, una bimba che sopravvive all’eutanasia. La sua voglia di vivere è più forte della disperazione dei genitori, e della barbara pratica della dolce morte. Questo episodio ci deve far riflettere su come la vita è un qualcosa che non ci appartiene del tutto ma è un dono, per chi crede un dono di Dio. La storia di Bella Moore Williams, bambina di 18 mesi originaria dell’Essex, in Gran Bretagna, nata con una malattia congenita e allo stadio terminale, ha dello straordinario. Continua a leggere

‘Guarito dall’acqua santa’: un medico ‘miracolato’ che fa discutere i colleghi

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Valerio Petterle, 55 anni, noto urologo vittoriese, si salva grazie alle preghiere e all’acqua benedetta del santuario di Monfenera a Pederobba. Il medico si era ammalato di appendicite perforata con peritonite e shock settico. Furono fatte due operazioni ma la situazione precipitò. Tanto che fu chiamato un sacerdote per l’estrema unzione.

Le continue preghiere e l’acqua miracolosa di Monfenera lo fecero guarire. La completa guarigione dell’urologo ha lasciato senza parole i colleghi medici. Le analisi effettuate hanno confermato che tutto era sparito, perfino i buchi delle operazioni. Continua a leggere

A Medjugorje abbandona la sedia a rotelle, il suo osso si “salda”

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Andrea De Luca, ventunenne di Castellammare di Stabia, ha raccontato di quando, all’età di tredici anni, fu colpito dal morbo di Perthes, malattia rara che porta allo sfaldamento della testa del femore e dell’anca, causando dolori insopportabili, la paralisi e il ‘crollo’ della spina dorsale.

«Ero affetto da tre anni da questa malattia ed ero stanco per i dolori che dovevo sopportare – ha proseguito Andrea – Poi, a Medjugorje, ho potuto abbandonare la sedia a rotelle».

I medici che lo avevano in cura, il prof. Anastasio Tricarico, docente di Ortopedia e traumatologia della II Università di Napoli e il dottor Pasquale Guida, ortopedico del Santobono di Napoli, presenti al lancio del libro di Brosio, hanno attestato di persona lo «spappolamento dell’osso» ma anche la sua inspiegabile «saldatura», al ritorno dell’ammalato da Medjugorje. Continua a leggere

Gli scienziati insegnano a pregare

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Il Nobel per la Medicina Alexis Carrel: “Pregare è naturale come respirare”
 
La Chiesa ha ribadito più volte che scienza e fede sono due realtà più che conciliabili, e una dimostrazione lampante di ciò è lo stretto rapporto che moltissimi scienziati hanno avuto e hanno con la fede.

Per questo, Francesco Agnoli ha voluto analizzare in un libro “La forza della preghiera nelle parole degli scienziati” (Fede & Cultura), come recita il titolo, ricordando la relazione con la fede di numerosi e famosissimi uomini di scienza come introduzione all’analisi del saggio sulla preghiera scritto nel 1941 dal Premio Nobel per la Medicina Alexis Carrel. Continua a leggere