«La guerra più profonda che dobbiamo combattere è quella contro il male». L’Angelus di Papa Francesco

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All’Angelus duro monito di papa Francesco contro il traffico di armi che sta dietro a tanti conflitti nel mondo. Bergoglio ha ringraziato chi ha partecipato alla veglia di ieri per la Siria e chiesto di continuare a pregare con perseveranza.
 
«A che serve fare tante guerre se tu non sei capace di fare questa guerra profonda contro il male?». Ancora una volta papa Francesco torna a parlare della pace, quella che manca in tante regioni del mondo (ha ricordato, oltre alla Siria, anche l’Egitto, l’Iraq, il Libano) e che prima ancora che dalle strategie geopolitiche deve partire dal cuore di ogni uomo. Perché è lì, ha detto il pontefice durante l’Angelus di oggi, che bisogna combattere la guerra più profonda, cioè quella contro il male e la violenza. Continua a leggere

Il Nobel per la pace Obama prende lezioni dalla Santa Sede

COMBO Barack Obama - Papa Francesco

[dal sito UCCR, 7 settembre 2013]
 
E’ arrivata la giornata in cui Papa Francesco, nell’Angelus di domenica scorsa, ha chiesto di digiunare e di pregare in particolare modo «per la pace in Siria, in Medio Oriente, e nel mondo intero». Invitiamo tutti, cattolici e non, a seguire questa proposta che culminerà in una veglia in piazza San Pietro dalle 19 alle 23, presieduta dal Santo Padre (si potrà seguire in televisione grazie alla diretta di TV2000).

Per chi non abita a Roma sarà possibile partecipare alla veglia tramite le iniziative delle varie diocesi organizzate dai vari vescovi.. Continua a leggere

Tutti con il Papa, la preghiera e il digiuno per la pace

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Padre Federico Lombardi ha presentato lo schema della preghiera per la pace in Siria che animerà piazza San Pietro sabato prossimo
 
In una piazza San Pietro aperta a tutti i fedeli la meditazione inizierà alle 18.30, quando verrà letto il testo dell’Angelus con cui domenica scorsa il Papa ha convocato la “Giornata di preghiera e digiuno per la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero”.
Alle 19 in punto inizierà la veglia vera e propria: la prima parte, ha spiegato padre Lombardi, sarà di carattere mariano, con l’intronizzazione della Madonna ‘salus populi romani’ con partenza dall’obelisco. Subito dopo inizierà la recita del rosario, guidata al Papa: all’inizio di ogni mistero, dopo la lettura biblica si leggerà a commento il testo di una poesia di santa Teresina di Gesù Bambino, e alla fine si ripeterà l’invocazione “Regina della Pace, prega per noi”. Questa prima parte si concluderà con la meditazione del Papa, intorno alle 20-20.30. Continua a leggere

Torna attuale il messaggio di Fatima

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di Riccardo Cascioli
 
Quando il papa si è affacciato ieri a mezzogiorno per la tradizionale preghiera dell’Angelus si è capito subito che c’era qualcosa di nuovo e di grave.
L’espressione era insolitamente seria, addirittura sofferente. Poi quando ha cominciato a parlare è apparso evidente che si trattava di un Angelus speciale: via il tradizionale commento al Vangelo domenicale, il Papa si è subito fatto «interprete del grido che sale da ogni parte della terra, da ogni popolo, dal cuore di ognuno, dall’unica grande famiglia che è l’umanità, con angoscia crescente: è il grido della pace».

Le parole che poi sono seguite indicano anzitutto che il conflitto in Siria non è una guerra come tutte le altre, o meglio, lo è ma nel modo più radicale. Ogni guerra è violenza, distruzione, causa infinita di sofferenze, rabbia, odio, sorgente di nuova violenza. In Siria c’è tutto questo, ma a un livello tale che tutto il mondo ne può restare coinvolto. Continua a leggere

Il grido di dolore del Papa per la Siria: “il 7 settembre Giornata di digiuno e preghiera”

Il primo Angelus  di Papa Francesco

Drammatico appello del pontefice che condanna l’uso di armi chimiche e invita tutta la Chiesa, ma anche le altre religioni e i non credenti, a una giornata di digiuno e preghiera per la pace. Appuntamento a Roma il 7 settembre.
 
L’espressione cupa, la voce grave. È un papa Francesco visibilmente addolorato quello che si è affacciato stamane alla finestra su piazza San Pietro per la recita dell’Angelus domenicale. Il Papa quest’oggi non ha commentato il Vangelo della domenica ma ha subito espresso il proprio profondo dolore e turbamento per quello che sta accadendo in Siria, dicendosi «profondamente ferito, angosciato per gli sviluppi che si prospettano». Papa Francesco ha proclamato per il 7 settembre, vigilia della ricorrenza della natività di Maria regina della pace, una giornata di digiuno e preghiera per la pace in Siria, nel Medio Oriente e nel mondo intero a cui ha invitato a partecipare, nelle forme che riterranno opportune, anche le altre chiese, le altre religioni e i non credenti. Continua a leggere

«Si fermi il rumore delle armi». Appello contro l’intervento militare in Siria

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Condivido l’appello di alcuni siti (Tempi, Ora pro Siria, Samizdat on line, Cultura Cattolica) contro l’intervento militare in Siria. Il testo con le firme sarà inviato ai parlamentari italiani e al ministro degli Esteri Emma Bonino.

La Chiesa, nella sua bimillenaria saggezza, contempla alcune condizioni in presenza delle quali una guerra può considerarsi “giusta”. Queste condizioni sono quattro. Potrei sbagliare ma a me pare che in questo caso non ne ricorra neanche una.

Ecco di seguito quanto dice il Catechismo della Chiesa Cattolica (nn. 2307 e segg.): Continua a leggere

Il Papa lancia un appello contro la guerra a Gaza

“Seguo con grave preoccupazione l’aggravarsi della violenza tra gli Israeliani e i Palestinesi della Striscia di Gaza. Insieme al ricordo orante per le vittime e per coloro che soffrono, sento il dovere di ribadire ancora una volta che l’odio e la violenza non sono la soluzione dei problemi. Inoltre incoraggio le iniziative e gli sforzi di quanti
stanno cercando di ottenere una tregua e di promuovere il negoziato. Esorto anche le Autorità di entrambe le Parti ad adottare decisioni coraggiose in favore della pace e a porre fine a un conflitto con ripercussioni negative in tutta la Regione medio-orientale, travagliata da troppi scontri e bisognosa di pace e di riconciliazione”.

(Benedetto XVI, Udienza Generale, 21 novembre 2012)

Non c’è pace senza giustizia e senza carità

«La pace non è la semplice assenza di guerra e non può ridursi ad assicurare l’equilibrio delle forze contrastanti. La pace non si può ottenere sulla terra senza la tutela dei beni delle persone, la libera comunicazione tra gli esseri umani, il rispetto della dignità delle persone e dei popoli, l’assidua pratica della fratellanza. La pace è frutto della giustizia ed effetto della carità». Continua a leggere…