Il Papa ai sacerdoti: “Non siete padroni della dottrina”

Ordinazioni sacerdotali

Domenica 11 maggio 2014, Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, Papa Francesco ha ordinato tredici nuovi sacerdoti provenienti dall’Italia, dall’America Latina e dall’Asia, e ha proposto nell’omelia e nel Regina Coeli due meditazioni sul sacerdote, che deve offrire ai fedeli «la guida della dottrina e della grazia»: non la sua dottrina, ma quella della Chiesa.

Al Regina Coeli il Papa ha citato san Cesario di Arles (470-543), un monaco e vescovo del sesto secolo, che paragonava il sacerdote alla mucca che dà al vitellino, il fedele, il triplice latte della dottrina, della grazia e della guida. Il sacerdote, spiegava quel santo vescovo, può dare questo latte, ma è bene che i fedeli glielo chiedano esplicitamente. «Quando il vitellino ha fame – così ha riassunto il Pontefice il pensiero di san Cesario – va dalla mucca, dalla madre, a prendere il latte. La mucca, però, non lo dà subito: sembra che se lo trattenga per sé. E cosa fa il vitellino? Bussa col suo naso alla mammella della mucca, perché venga il latte». Continua a leggere

La democrazia? Nasce nei monasteri medievali

Nel suo ultimo libro, da pochi giorni nelle librerie francese, il noto medievista Jacques Dalarun ha approfondito lo studio della vita monastica durante il Medioevo arrivando ad una conclusione molto interessante: «le comunità monastiche assunsero la forma di laboratori. A partire dall’assenza di un’eredità personale e dunque di una dominazione genetica, come definire chi è superiore? In molti casi cominciò così ciò che appare come un’invenzione progressiva di forme democratiche». Dalarun, storico e docente universitario francese, già direttore dell’Istituto di ricerca per i testi e la storia (CNRS), Direttore di Studi Medievali presso la École française di Roma, di cui è attuale Presidente del Consiglio Scientifico. Continua a leggere