L’aborto e l’ipnosi

ipnosi

di Giuliano Guzzo
 
Sotto i centomila. Meno male. La legge funziona. L’entusiasmo diffuso rispetto all’ultima Relazione ministeriale sull’applicazione della Legge 194/’78, dal quale si dissociano ormai solo quanti denunciano alte percentuali di obiettori di coscienza, è tragicamente indicativo di che cosa oggi resti della tragedia dell’aborto legale: un problema numerico, ragionieristico quasi, di meri conteggi. Di quella che da personalità come san Giovanni Paolo II e Madre Teresa è stata denunciata come la grande ferita sanguinante del nostro tempo, rimane insomma solo un raffreddore, un piccolo e trascurabile malanno di conti. E senza dubbio è questo – al di là delle tante obiezioni che pure si potrebbero muovere al festeggiato calo del numero degli aborti legali, dato in realtà da rileggere alla luce del mutato contesto demografico nonché degli aborti clandestini e di quelli invisibili delle pillole – l’aspetto più inquietante. Continua a leggere