Ha ancora senso parlare del diavolo, oggi?

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Di seguito un’altra bella meditazione dell’amico Crescenzo Marzano, il quale qui mette in guardia da quell’interpretazione fuorviante della Chiesa come “gerarchia impeccabile”, aiutandoci piuttosto a guardare ad essa come “colonna e sostegno della verità” (1Tm 3,15).
 
Ha ancora senso parlare del diavolo oggi, nell’ “evoluto” mondo del 2015? E se sì, per quali motivi? A queste e ad altre domande ho cercato di rispondere nelle mie precedenti meditazioni. Chi ha avuto la curiosità, e la pazienza, di seguirmi dall’inizio sa già come la penso e le risposte, per gli altri, per chi volesse, basta fare una ricerca con il mio nome, in questo bel blog amico, per trovare gli articoli a riguardo.

Comunque sia, giusto per essere sintetici, è chiaro che la prima risposta è affermativa, la seconda è consequenziale. Se non ha senso parlare del diavolo (e, quindi, credere nella sua esistenza) non si comprende allora l’Incarnazione di Gesù, tantomeno la sua passione e morte, e non si capisce da dove venga l’abisso del Male presente nella millenaria esistenza degli uomini, che attanaglia il mondo, ancora oggi. Continua a leggere

Canonizzazioni: vale l’infallibilità del papa?

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La questione potrebbe sembrare tecnica, ma in realtà investe soprattutto il cuore di tutti i cattolici. Tra meno di dieci giorni, papa Francesco dichiarerà santi due pontefici, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, che più di tutti hanno avuto modo e tempo (se pensiamo a Giovanni Paolo I) di toccare le sensibilità dei fedeli. Ma questo evento che si preannuncia grandioso nella portata mediatica che solleverà suscita anche alcuni dubbi e fa emergere divisioni, soprattutto tra storici e teologi. Non tutti infatti guardano favorevolmente alle modalità, ed in particolare alla velocità, con cui questi processi di canonizzazione sono stati condotti. Tra questi c’è il prof. De Mattei, che in una intervista di qualche giorno fa ha sostenuto che la canonizzazione non rientrerebbe nel territorio dell’infallibilità del papa, per cui sarebbe legittimo essere in disaccordo. Continua a leggere

Che cosa chiedono i cattolici a Papa Francesco?

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Il cardinale Raymundo Damasceno Assis, arcivescovo di Aparecida e presidente della Conferenza Episcopale del Brasile, risponde ad alcune domande dei lettori su Bergoglio e il suo pontificato

Rio de Janeiro, 10 Dicembre 2013 (Zenit.org)

Diversi lettori di ZENIT, nelle varie lingue, stanno inviando domande, sollevando dubbi e chiedendo risposte circa il pontificato di Papa Francesco, in particolare su quale sia la sua visione del Magistero e come intenda applicarlo. Per spiegare e fornire le giuste risposte, ZENIT ha intervistato il cardinale Raymundo Damasceno Assis, arcivescovo di Aparecida, presidente della Conferenza Episcopale del Brasile, membro del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e della Pontificia Commissione per l’America Latina. Continua a leggere

I cattivi papi e la santità della Chiesa

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Nella vita purtroppo si possono talvolta anche incontrare sacerdoti e vescovi indegni perché mestieranti o moralmente corrotti e per il cristiano coerente con la sua fede questo spettacolo di immoralità di alcuni membri del clero è ovviamente una grande tristezza e c’è l’obbligo morale di pregare per la loro conversione affinché cessi il loro cattivo esempio con il conseguente scandalo per i semplici. Ma che dire quando i corrotti sono proprio coloro che siedono sulla Cattedra di San Pietro? Si obbietta contro la santità della Chiesa l’esistenza di Papi cattivi. Questa Chiesa dunque – si afferma- non è sempre stata una scuola di moralità come invece predica agli altri ( “ Predica bene e razzola male”…), poiché anche alcuni dei suoi Capi supremi furono visti disonorare la Sede pontificia. Continua a leggere

Cos’è la professione di fede?

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Cosa vuol dire: “aderisco con religioso ossequio della volontà e dell’intelletto al Magistero proposto dal Pontefice?”

 
NOTA ILLUSTRATIVA DOTTRINALE DELLA FORMULA CONCLUSIVA DELLA PROFESSIO FIDEI

 
Congregazione per la dottrina della fede
(29 giugno 1998)
 
1. Fin dai suoi inizi la Chiesa ha professato la fede nel Signore crocifisso e risorto, raccogliendo in alcune formule i contenuti fondamentali del suo credere. Continua a leggere

Primato di Pietro e infallibilità

Per la dottrina cattolica, il Papa è infallibile quando sancisce, cioè quando conferma, propone alla attenzione e alla fede del popolo cristiano verità di fede e di morale. Questo non vuol dire che il Papa può inventare verità di fede e di morale, non vuol dire che può imporre una sua idea personale. Dove si trovano nei Vangeli le prove dell’infallibilità del Papa? Continua a leggere…

Può un Papa essere nel contempo peccatore e infallibile?

Qual’è il senso cristiano del dogma dell’infallibilità papale, proclamata nell’anno 1870 da papa Pio IX?
Il buon Dio fa sì che un uomo peccatore possa svolgere il servizio di confermare nella fede i fratelli senza che questi possano temere che egli sbagli. E questo è reso possibile non dalla bontà del Papa, ma dalla bontà di Dio.
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