Papa, UE e piccoli orrori

PapaStrasburgo

(da La Stampa, 26.11.14)
 
Mentre papa Francesco certificava a Strasburgo il fallimento dell’Europa delle ideologie e dei mercanti con parole quasi ratzingeriane (si saranno sentiti?) e i “certificati” applaudivano (!) mi arrivava questo comunicato che offro alla vostra attenzione. C’è dentro una notizia che ignoravo, e che mi ha colpito molto. E’ quella in neretto. Mi sembra orrenda.

“Caro Marco, alla vigilia della Giornata internazionale per i diritti dei bambini, “il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa ha fatto sapere che non ritiene che la pratica dell’infanticidio faccia parte delle sue competenze”.

Così scrive il Centro Europeo per il Diritto e la Giustizia, una delle 4 ONG che aveva chiesto di incontrare il Commissario Nils Muižnieks per esporgli il destino dei bambini sopravvissuti a un aborto e chiedergli una forte presa di posizione pubblica che riaffermasse il diritto alla vita di questi piccoli pazienti. Continua a leggere

“Ogni feto è meno umano di un maiale adulto”. Così lo scienziato insulta la vita

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Il noto biologo ateo Richard Dawkins si sfoga su Twitter in una serie di volgari proclami pro-aborto, nei quali prende di mira i bambini non nati con sindrome di Down

di Federico Cenci

È bastata la riflessione di una persona in merito alla gravidanza di un bambino con sindrome di Down per scatenare in Richard Dawkins, famoso come biologo e per le sue battaglie contro la religione cattolica, una brutale disinvoltura dialettica sul tema dell’aborto. La persona, una donna, su Twitter ha confidato allo scienziato inglese che vivrebbe un “dilemma etico” se scoprisse che il piccolo che porta in grembo è affetto da trisomia 21. Senza che richiedesse esplicitamente al biologo un consiglio sul da farsi, la potenziale madre si è vista rivolgere da Dawkins una sua massima, piuttosto perentoria e priva di ogni cautela, in merito alla questione: “Proceda all’aborto e riprovi di nuovo. Sarebbe immorale portarlo al mondo se si ha la possibilità di non farlo”. Continua a leggere

Giustificare l’infanticidio? Siamo sulla strada buona (almeno secondo il diavolo)

Eduard-Verhagen

Secondo Berlicche il professore Eduard Verhagen ha ragione: perché l’eutanasia dei neonati “indegni” non è un’alternativa legale all’aborto tardivo? «Che differenza morale c’è?»
 
Mio caro Malacoda, preparati alla riabilitazione di Erode. La giustificazione sociale dell’infanticidio non sarà un successo facilmente raggiungibile. Avremo qualche problema “morale” a condurre questa campagna mediatica e culturale in parallelo con quella sulla pedofilia, ma abbiamo da tempo posto in essere tutte le premesse pratiche che la rendono praticabile, basta indurre dal vissuto ormai moralmente accettato dalla stragrande maggioranza delle società occidentali evolute i princìpi che lo sostengono, ancorché sottintesi. Continua a leggere

Disumane teorie bioetiche

Vorrei commentare oggi la notizia, circolata qualche giorno fa, riguardante i due bioeticisti italiani, Alberto Giubilini e Francesca Minerva, autori di un articolo dall’incredibile titolo “Aborto dopo la nascita, perche’ il bambino dovrebbe vivere?” pubblicato su un giornale scientifico di rilievo, il Journal of Medical Ethics.

Di solito quando sento notizie particolarmente surreali come queste preferisco attendere qualche giorno prima di commentare, nella speranza che intervenga nel frattempo una smentita o altro che possa farmi realizzare che si trattava solo di un brutto sogno. Purtroppo, la notizia pare sia vera. Continua a leggere…