La Laudato sì non somiglia affatto a Gaia

Nella laudato sì le fondamenta di una nuova ecologia umana

 di Robi Ronza
 
«L’imperativo ecologico da Gaia a Francesco» era il titolo di un intervento di Salvatore Settis su la Repubblica di ieri. Con una sorprendente escursione al di fuori del suo campo di studi, il noto archeologo e storico dell’arte, già direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, vi ha sviluppato tesi interessanti per chiunque voglia capire le radici degli equivoci che stanno accompagnando la lettura dell’enciclica Laudato si’ da parte dell’ordine costituito, rigorosamente «laico», della cultura oggi dominante nel nostro Paese.

In tema di ambiente, in Italia ma non solo, l’attuale ambientalismo ufficiale si muove tutto all’ombra di due teorie generali affermatesi negli Anni ’60 – ’70 del secolo scorso.  Una fa capo allo storico medioevalista anglo-americano Lynn Townsend White, Jr. (1907 –1987)  e alla tesi che egli espose per la prima volta nel 1966 in una famosa conferenza dal titolo “The Historical Roots of Our Ecologic Crisis” (Le radici storiche della nostra crisi ecologica). Continua a leggere

Il Papa e il Global Warming

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Da parte dei critici della teoria dell’AGW si afferma che l’enciclica “Laudato si’ ” possa essere un errore e si propone un parallelismo con il caso Galilei.

Ma non è così, ed ecco perché.

L’accostamento tra il caso Galilei e la posizione assunta da Bergoglio nell’enciclica “Laudato si’ ” è stata avanzata dal noto ed autorevole sito sui cambiamenti climatici WUWT che ha segnalato la cosa anche via Twitter: Continua a leggere

Nessuna creatura basta a se stessa

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San Tommaso d’Aquino ha sottolineato sapientemente che la molteplicità e la varietà provengono «dall’intenzione del primo agente», il Quale ha voluto che «ciò che manca a ciascuna cosa per rappresentare la bontà divina sia supplito dalle altre cose», perché la sua bontà «non può essere adeguatamente rappresentata da una sola creatura». Per questo, abbiamo bisogno di cogliere la varietà delle cose nelle loro molteplici relazioni. Dunque, si capisce meglio l’importanza e il significato di qualsiasi creatura, se la si contempla nell’insieme del piano di Dio. Questo insegna il Catechismo: «L’interdipendenza delle creature è voluta da Dio. Il sole e la luna, il cedro e il piccolo fiore, l’aquila e il passero: le innumerevoli diversità e disuguaglianze stanno a significare che nessuna creatura basta a se stessa, che esse esistono solo in dipendenza le une dalle altre, per completarsi vicendevolmente, al servizio le une delle altre».

(Papa Francesco, Laudato si’, n. 86)

L’enciclica di Papa Francesco Laudato si’: un inno di lode al Creatore

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Dal sito della Federazione internazionale delle associazioni dei medici cattolici (FIAMC)

Dr. med. Ermanno Pavesi

Segretario generale della Federazione delle Associazioni dei Medici Cattolici FIAMC
 
La nuova enciclica di Papa Francesco Laudato Si’ affronta molte tematiche dell’ecologia: dal problema dei cambiamenti climatici all’inquinamento, dalla questione degli organismi geneticamente modificati alla sperimentazione sugli animali. Si tratta di un testo complesso e che presenta diversi livelli, e c’è il rischio concreto che molti “commentatori” si limitino a estrapolare solo alcune affermazioni per confermare le proprie teorie e sostenere che anche il Papa la pensa allo stesso modo o, in altri casi, a criticare l’enciclica per un presunto ecologismo con un approccio troppo mondano.   Continua a leggere

Ecologia: papa Francesco e New Age faccia a faccia

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L’enciclica Laudato si’ costituisce la proposta di un’autentica ecologia cristiana diversa dalle nuove spiritualità che divinizzano la natura
 
Nel New Age si parla della Terra e anche dell’universo come di un grande organismo vivo, che viene considerato in modo personale e divino.

Per questo l’enciclica appena pubblicata da papa Francesco “sulla cura della casa comune”, intitolata Laudato si’, è un buon esempio di un’ecologia equilibrata, cristiana, con un atteggiamento che non cade né nell’estremo dello sfruttamento della natura né in quello della sua divinizzazione.

Vediamo alcuni punti dell’enciclica che spiegano qual è la visione cristiana dell’ambiente e che, come si può verificare molto bene, sono diametralmente opposti a ciò che insegna il New Age. Continua a leggere

“Chi dimentica i deboli, dimentica il creato”

 
Il vicario generale dell’Ordine di Sant’Agostino commenta l’enciclica Laudato si’

Roma, 23 Giugno 2015 (ZENIT.org)

“Il tema che attraversa tutta l’enciclica è il discorso sulla creatura umana. Quando il Santo Padre scrive: “Non ci sarà una nuova relazione con la natura senza un essere umano nuovo. Non c’è ecologia senza un’adeguata antropologia”, riporta l’attenzione sul rapporto fra creatura e Creato”. Lo sostiene padre Joseph L. Farrell O.S.A., Vicario Generale dell’Ordine di sant’Agostino, che dell’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco ha compiuto una rilettura in chiave agostiniana alla luce della grande attenzione che il santo Dottore della Chiesa nei suoi scritti ha dedicato al discorso antropologico.  Continua a leggere

L’ecologia non ideologica

Roma 18-6-2015 Conferenza stampa di presentazione dell' Enciclica di Papa Francesco " Laudato si" Ph: Cristian Gennari/Siciliani

Massimo Introvigne commenta la nuova enciclica del Papa sul “Mattino” di Napoli del 19 giugno
 
Con la sua seconda enciclica, «Laudato si’», la più lunga pubblicata da un Pontefice, Papa Francesco propone un grande affresco della crisi del mondo contemporaneo, di cui la crisi ecologica è insieme segno ed effetto. Comprensibilmente, molti commenti si concentrano sul primo capitolo, che presenta una sintesi della ricerca scientifica contemporanea sull’ambiente e adotta anche la teoria controversa del riscaldamento globale come fenomeno ampiamente causato dall’uomo, che non manca di detrattori anche tra gli studiosi cattolici. Tuttavia il Papa ripete più volte nel documento che «la Chiesa non pretende di definire le questioni scientifiche», «non ha motivo di proporre una parola definitiva e capisce che deve ascoltare e promuovere il dibattito onesto tra gli scienziati, rispettando le diversità di opinione». Continua a leggere