Fai un figlio? Una mensilità in più! La scommessa di un’azienda padovana

Se lo Stato non si attiva, al bonus bebé ci pensa l’azienda. Un caso virtuoso, limitato al momento alla padovana Eurointerim, che – c’è da augurarselo – potrebbe diventare un modello da seguire a livello nazionale.
 
L’idea nasce dalla lungimiranza del presidente e fondatore di Eurointerim, Luigi Sposato, che ha stanziato un fondo di 50mila euro per le famiglie dei dipendenti. Non un semplice atto di generosità il suo, ma una vera e propria strategia manageriale, capace di guardare oltre i confini dell’azienda.

Quest’anno e l’anno prossimo, fino ad esaurimento delle risorse stanziate, Eurointerim distribuirà una mensilità in più per ciascun lavoratore in attesa di un figlio, sia esso uomo o donna, dipendente o titolare di contratto di somministrazione. Non è l’unico aspetto “family friendly” per l’azienda di Sposato. “Nella nostra azienda – ha spiegato l’imprenditore al Mattino di Padova – non si chiedono permessi per arrivare più tardi o per assentarsi, ma basta avvisarsi tra noi. Molte neomamme lavorano da casa ed è in questa maniera che rendiamo sereni i nostri dipendenti”.

L’opzione a favore delle lavoratrici mamme (ma anche dei papà) è favorita dal fatto che, ad Eurointerim, otto dipendenti su dieci sono donne e, per lo più, in giovane età. “Tutte le volte che tornano dalla maternità, io le vedo lavorare meglio, più felici e sicure. Fare figli fa bene al lavoro”, ha detto Sposato in un’intervista alla Stampa. Continua a leggere

Fertilità, è l’aborto la via alternativa?

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di Massimo Calvi
 
La contro-campagna della Cgil al Fertility day lascia intendere che l’aborto sia lo strumento per poter avere una vita lavorativa gratificante e controllare le nascite.
 
Siamo tutti d’accordo: la campagna del Fertility day è stata un fallimento. Ma solo la campagna, non l’iniziativa in sé, che non nasce affatto con lo scopo di spingere gli italiani a fare più figli, e di farli per la Patria, ma per informare sui rischi sanitari che determinati comportamenti possono avere in relazione alla fertilità. Un tema nobilissimo e decisivo. Troppe coppie sperimentano il dolore dell’infertilità anche per una scarsa conoscenza delle cause che possono favorirla.

Per questo le persone in buona fede dovrebbero saper distinguere tra le critiche legittime a una campagna che ha avuto l’effetto di offuscare il senso del Fertility day, fino a offrire il fianco agli oppositori politici del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, e il valore del reale messaggio di cui l’iniziativa è portatrice. Solo per fare un esempio, in queste ore in rete circolano a mo’ di sberleffo decine di fotomontaggi di persone famose che nonostante una vita tra droga, alcool e tutto il resto hanno avuto 5, 6 o più figli a ciascuno. Continua a leggere

Artigiani e suonatori nella notte del Figlio

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di Alessandro D’€™Avenia
 
Il Vangelo parla di pastori. E nelle due precedenti puntate domenicali sul presepe si è parlato di pastori, come è giusto che sia. A loro viene dato l’annuncio, perché sono loro a popolare i notturni ripari dove si rifugiano Giuseppe e Maria per il parto. Eppure sin da bambino ero affascinato da un presepe affollato di altre due categorie di personaggi: Artigiani e Suonatori, mutevoli a seconda della latitudine. Tra i primi si possono annoverare: fabbri, arrotini, lavandaie, portatrici di uova, acquaioli, carrettieri, venditori di frutta, marinai, facchini, osti e avventori, venditori di caldarroste, vasai, mugnai, tessitrici, filatrici, fornaie, ciabattini, falegnami, cenciaioli, guardiane d’oche, pescatori… Tra i suonatori troviamo: flautisti, zampognari, cantastorie, giocolieri, danzatori… Continua a leggere

Papa Francesco all’Onu: «Terra, casa, lavoro e libertà d’educazione per tutti»

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“La difesa dell’ambiente e la lotta contro l’esclusione esigono il riconoscimento di una legge morale inscritta nella stessa natura umana, che comprende la distinzione naturale tra uomo e donna e il rispetto assoluto della vita in tutte le sue fasi e dimensioni”. Sono tanti gli spunti contenuti nello storico discorso del Papa alle Nazioni Unite.

Di seguito il testo completo:
 

PAPA FRANCESCO – INCONTRO CON I MEMBRI DELL’ASSEMBLEA GENERALE DELL’ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE (25 settembre 2015)
 
Signor Presidente, Signore e Signori, buongiorno! Continua a leggere

Papa Francesco: Il lavoro è sacro, ma non può tenere in ostaggio la famiglia

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“Le famiglie cristiane ricevono da questa congiuntura una grande sfida e una grande missione. Esse portano in campo i fondamentali della creazione di Dio: l’identità e il legame dell’uomo e della donna, la generazione dei figli, il lavoro che rende domestica la terra e abitabile il mondo.
La perdita di questi fondamentali è una faccenda molto seria.. A volte può sembrare alle associazioni delle famiglie di essere come Davide di fronte a Golia, ma sappiamo come è andata a finire quella sfida! Ci vogliono fede e scaltrezza. Dio ci conceda di accogliere con gioia e speranza la sua chiamata, in questo momento difficile della nostra storia..”.

Così il Papa all’Udienza generale di oggi, 19 agosto 2015. Di seguito la trascrizione completa dell’Udienza. Continua a leggere

Maternità e lavoro, la grande discriminazione

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di Giuliano Guzzo
 
Quasi non credevo ai miei occhi, ieri pomeriggio, leggendo sul portale deL’Espresso una lunga e interessante inchiesta a firma di Arianna Giunti sulla condizione lavorativa delle madri. Prima di spiegare la mia incredulità, meglio illustrare i contenuti dell’articolo, volto sostanzialmente a denunciare come spesso, anche nel nostro Paese, per una donna rimanere incinta equivale a rischiare il posto. «I dati parlano chiaro – osserva la giornalista – negli ultimi cinque anni in Italia i casi di mobbing da maternità sono aumentati del 30 per cento. Secondo le ultime stime dell’Osservatorio Nazionale Mobbing solo negli ultimi due anni sono state licenziate o costrette a dimettersi 800mila donne. Almeno 350mila sono quelle discriminate per via della maternità o per aver avanzato richieste per conciliare il lavoro con la vita familiare» [1]. Vero, anzi verissimo. Novanta minuti di applausi per questa scomoda ma innegabile verità. Il punto è che non si tratta di una novità. Per niente. Continua a leggere

Carissima Laura Boldrini, si rallegri!

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Ho pescato nel web questo articolo scritto da don Antonello Iapicca su “La Croce” di ieri. Articolo che condivido totalmente e, per questo, rilancio qui.
 
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Carissima Presidentessa Boldrini,

Le scrivo perché ho un annuncio importantissimo e urgente da recapitarLe: Laura, – mi permette di rivolgermi così direttamente, vero? – si “rallegri”, perché la Grazia di Dio è pronta a riversarsi su di Lei. No, per favore, non mi prenda per pazzo, abbia la cortesia di seguirmi un momento, è importante mi creda.

Oggi per la Chiesa Cattolica è giorno di festa. Si celebra, infatti, l’Annunciazione del Signore, per fare memoria dell’evento con il quale Dio si è fatto carne. Un mistero da togliere il fiato; è difficile pensare che Dio, l’Onnipotente, il Creatore, il Totalmente Altro possa rimpicciolirsi al punto di diventare un uomo in tutto identico a noi, eccetto ovviamente il peccato. Continua a leggere

Molise, un grande patto fra lavoro e famiglia

Papa Francesco in Molise

di Massimo Introvigne
 
Il 5 luglio 2014 Papa Francesco si è recato in visita pastorale in Molise, una regione  particolarmente segnata dalla crisi economica. Il messaggio centrale della visita è stato che la crisi induce spesso a cercare soluzioni che pensano di porre rimedio ai problemi del lavoro e dell’economia trascurando la famiglia e i suoi diritti. Queste soluzioni, ha spiegato il Pontefice, stanno fallendo. Solo un grande patto tra il lavoro e la famiglia può indicare un’autentica via d’uscita dalla crisi. Ma occorre, ha aggiungo, che la famiglia sia fondata su scelte definitive, mentre oggi anche il matrimonio è in difficoltà a causa di una diffusa cultura del provvisorio.

La visita è iniziata dall’Università del Molise, dove il Papa ha incontrato il mondo del lavoro. Non è casuale, ha affermato Francesco, che per un incontro sulla difficile situazione economica sia stata scelta un’università. Continua a leggere

Vita, famiglia, evangelizzazione

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Il 19 maggio 2014 Papa Francesco ha aperto i lavori dell’Assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana, con un discorso dove non sono mancati cenni a temi di attualità – vita, famiglia, economia – ma che, come in altri incontri con vescovi, il Pontefice ha voluto dedicare soprattutto alla sfida dell’evangelizzazione. Ė normale che nelle ore successive all’intervento, a seconda delle preferenze, alcuni media si concentrino sull’appello alla difesa della vita e della famiglia e altri alla solidarietà con gli immigrati e i disoccupati. E tuttavia in qualche modo queste letture corrono il rischio di trascurare l’essenziale.

Il Papa vede una società italiana che in gran parte è molto lontana dalla Chiesa. E vescovi che qualche volta rimangono nel «quieto vivere» o perfino scrutano le mosse del Pontefice leggendole, come fanno tanti giornalisti, in una logica di gruppi e di cordate. Così, però, non si rendono conto della situazione drammatica di un Paese scristianizzato e della pressante necessità di «uscire» per evangelizzarlo. Chi non coglie questo aspetto del discorso – a tratti accorato e perfino impressionante – del Pontefice finisce per capire poco del messaggio di Papa Francesco. Continua a leggere

Bagnasco: «Genitori, non fatevi intimidire dalla dittatura gender»

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Il cardinale al Consiglio permanente Cei: «Ci chiediamo con amarezza se si vuol fare della scuola dei campi di rieducazione e di indottrinamento». Il nuovo governo metta «in movimento crescita e sviluppo».

di ANDREA TORNIELLI

La società ha il «grave dovere» di «non corrompere i giovani con idee ed esempi che nessun padre e madre vorrebbero per i propri ragazzi» e i cittadini hanno «il diritto ad una scuola non ideologica e supina alle mode culturali imposte»: lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, in un passaggio della prolusione con la quale ha aperto i lavori del Consiglio permanente dei vescovi, puntando molto sull’emergenza educativa e sulle difficoltà vissute dalla scuola cattolica. Continua a leggere

Politica economica tra ambizione e velleità

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di Gianfranco Fabi

Ambizione, più che giusta, o velleità, sempre in agguato? Attorno a queste due parole si gioca il giudizio sui progetti del nuovo governo e del suo leader, Matteo Renzi. In sintesi l’obiettivo è chiaro: trovare le risorse per rimettere in moto la crescita. E quindi ridurre gli sprechi e aiutare la creazione di posti di lavoro. E ancora tagliare le spese improduttive e mettere in atto un vasto piano di modernizzazione del Paese.

Propositi altrettanto facili a dirsi quanto arduo è avviarne la soluzione. Il perché è presto detto: è praticamente impossibile avviare un serio piano di tagli alla spesa senza modificare in maniera sostanziale l’assetto organizzativo e funzionale del Paese. Perché negli ultimi cinquant’anni della vita pubblica italiana non si è fatto altro che creare nuovi centri di spesa, nuove incombenze burocratiche, nuovi livelli di gestione operativa dell’amministrazione pubblica. Continua a leggere

L’amore è urgente

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di Rossella Rumore

Sarà anche vero che oggi non ci si sposa più come prima, che sempre più giovani coppie preferiscono convivere – forse più per “paura” di fare passi definitivi che per altro – ma io, se mi dovessi basare sull’esperienza degli ultimi mesi, potrei quasi smentire queste statistiche e affermare che i giovani che hanno scelto con coraggio di formare una famiglia sono tanti.

«Sai Rossella? Claudio mi ha chiesto di sposarci!». Sentire una collega con cui hai trascorso gli anni all’università che ti annuncia una tale notizia, fa un certo effetto, bellissimo, ovvio. Quando glielo ha chiesto non era ancora arrivata la certezza del lavoro, ma «noi abbiamo deciso di sposarci a prescindere da tutto, iniziamo questa avventura insieme senza avere certezze, anzi con l’unica certezza che ci unisce, che ci amiamo». Continua a leggere

Ciò che viene prima

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O sei vicino, o sei estraneo. O ti stanno a cuore gli altri, la comunità, la gente; o non te ne importa niente. O ti appassiona pensare, progettare e fare insieme ad amici e colleghi, o chi ti sta accanto è sempre e comunque un “concorrente” e l’obiettivo è batterlo e sfruttarlo.

A costo di apparire ingenui visionari, drammaticamente privi di quel cinismo che per alcuni è l’unica arma per emergere, l’atteggiamento prevalente nella società italiana è il primo, anche se al secondo è concessa molta più visibilità. Un atteggiamento che a volte (persino, spesso) può vivere ed esprimersi soltanto in forma di desiderio. Eppure l’Italia delle solidarietà forti, delle relazioni vive e dei legami saldi resiste, come un ricco fiume carsico che scorre sotto un terreno inaridito. Continua a leggere

«Gli idoli non ci nascondano lo sguardo di Maria»

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di Massimo Introvigne
 
Il viaggio di Papa Francesco in Sardegna del 22 settembre ha avuto, come il Pontefice ha fatto notare, uno spiccato carattere mariano. L’arcivescovo di Buenos Aires che è diventato Papa ha voluto visitare il santuario sardo di Bonaria, da cui Buenos Aires prende il nome. Francesco ha detto ai sardi: «Sono venuto in mezzo a voi per mettermi con voi ai piedi della Madonna che ci dona il suo Figlio», per «rinnovare a Lei la nostra fiducia e il nostro amore». La lezione della Madonna, ha affermato il Papa nell’omelia al Santuario di Bonaria, ci chiama anzitutto alla preghiera. Con la preghiera Maria ottiene tutto da suo Figlio. «Questa è la potenza della preghiera! Non stanchiamoci di bussare alla porta di Dio. Portiamo al cuore di Dio, attraverso Maria, tutta la nostra vita, ogni giorno! Bussare alla porta del cuore di Dio!». Continua a leggere

Papa Francesco: «Famiglia è unità nella differenza tra uomo e donna»

Vaticano, l'udienza generale di Papa Francesco in Piazza San Pietro

Pubblico di seguito il Messaggio di papa Francesco ai partecipanti della 47esima Settimana sociale dei cattolici (Torino, 12-15 settembre 2013). Riporto più in basso anche la prolusione del Card. Bagnasco.

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Al Venerato Fratello Cardinale ANGELO BAGNASCO Presidente della Conferenza Episcopale Italiana

(…) La tradizione delle Settimane Sociali in Italia è iniziata nel 1907, e tra i suoi principali promotori vi fu il Beato Giuseppe Toniolo. Questa 47ª Settimana è la prima che si tiene dopo la sua beatificazione, avvenuta il 28 aprile 2012, e giustamente è stata affidata in modo particolare alla sua intercessione. Continua a leggere

«E voi avete un cuore desideroso o addormentato?». All’Angelus papa Francesco “interroga” i cristiani

Il primo Angelus di Papa Francesco

«Dov’è il vostro tesoro? Dov’è il vostro cuore? Il vostro cuore è desideroso o anestetizzato?». L’Angelus è stato anche oggi l’occasione per papa Francesco per porre delle domande brucianti ai fedeli riuniti in piazza san Pietro e a tutti i cristiani. Lo spunto è il Vangelo del giorno che, ha spiegato il pontefice, «ci parla del desiderio dell’incontro definitivo con Cristo, desiderio che ci fa stare sempre pronti, perché aspettiamo questo incontro con tutto il cuore e con tutto noi stessi». E di questo Vangelo è perfetta testimonianza la figura di Santa Chiara, che la Chiesa oggi ricorda.

IL DESIDERIO IN TUTTI. Ha detto il Papa: «C’è un desiderio che tutti, esplicito o nascosto, abbiamo nel cuore. Anche questo insegnamento di Gesù è importante vederlo nel contesto concreto, esistenziale in cui Egli ce lo ha trasmesso. Continua a leggere

Il Papa: dignità dell’uomo nel lavoro e preghiera in famiglia

UDIENZA GENERALE. Piazza San Pietro – Mercoledì, 1° maggio 2013

Cari fratelli e sorelle, buongiorno

oggi, primo maggio, celebriamo san Giuseppe lavoratore e iniziamo il mese tradizionalmente dedicato alla Madonna. Continua a leggere

Padri, madri e lavoro

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Trascrizione di parte dell’intervento di Costanza Miriano alla Consulta Nazionale della CEI, Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro, del 16 novembre 2012
 
di Costanza Miriano
 
[…] Penso che le donne stiano sbagliando completamente l’obiettivo della loro battaglia sul piano lavorativo, sul tema della conciliazione. Ogni volta che si parla di conciliazione tra lavoro e famiglia si parla di asili nido, quote rosa, soffitto di cristallo da sfondare. Continua a leggere

Lavoro e famiglia: nemici per la pelle?

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di Tommaso Scandroglio

Da qualche giorno è al vaglio dei Consiglio dei Ministri una bozza di decreto legge che prevede una modifica lieve, ma significativa perché più efficace, al congedo parentale per mamma e papà lavoratori. Ad oggi entrambi, nei primi otto anni di vita del bambino, possono stare a casa per un certo numero di mesi e possono frazionare questo lasso di tempo in mesi, settimane e giorni. Se la bozza diventerà decreto la frazione riguarderà anche la mezza giornata lavorativa. Questo in ottemperanza ad una direttiva UE che disciplina la materia. Continua a leggere

Il cardinale Scola stanzia 1 milione di euro dell’8xmille per il Fondo Famiglia Lavoro

L’Arcivescovo di Milano ha messo all’asta i suoi presepi e altri oggetti preziosi per aiutare chi ha perso l’occupazione

MILANO, giovedì, 29 novembre 2012 (ZENIT.org) – «Il Fondo Famiglia Lavoro è il segno della grande capacità dell’avvenimento cristiano di fare futuro. E’ anche un tentativo umile ma concerto di dare una risposta a ciò che sta sotto la crisi economica che è il travaglio dell’uomo nel nuovo millennio. Solo l’io in relazione ci poterà fuori dalla crisi. E questa iniziativa mettendo in relazione la famiglia e il lavoro, cioè due aspetti fondamentali della vita, è un primo passo. Un segno vivo per la Milano Nuova, per le terre lombarde e non solo». Continua a leggere

Come scriveva Péguy, il lavoro è gioia, allegria, preghiera, non recriminazione

[Tratto da Tempi, 25.11.12]

Questa settimana padre Aldo ha voluto inviarci un editoriale che ha scritto per l’Osservatorio settimanale, il bollettino che viene distribuito presso la parrocchia di San Rafael ad Asunción, Paraguay.

«Un tempo un cantiere era un luogo della terra dove gli uomini erano felici. Oggi un cantiere è un luogo della terra dove gli uomini recriminano, si odiano, si battono; si uccidono. Ai miei tempi tutti cantavano (me escluso, ma io ero già indegno di appartenere a quel tempo). Nella maggior parte dei luoghi di lavoro si cantava; oggi vi si sbuffa». Così, lo scrittore Charles Péguy, nella sua opera Il denaro, descrive i tempi in cui «nel lavoro stava la loro gioia, e la radice profonda del loro essere. E la ragione stessa della loro vita. Vi era un onore incredibile del lavoro, il più bello di tutti gli onori, il più cristiano, il solo forse che possa rimanere in piedi». Continua a leggere

Perchè l’umanità possa essere veramente libera dalla fame

Il messaggio di Benedetto XVI a José Graziano da Silva, Direttore Generale della F.A.O. – Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, in occasione dell’edizione 2012 della Giornata mondiale sul tema: “Le cooperative agricole nutrono il mondo“.

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1. Quest’anno la Giornata Mondiale dell’Alimentazione si celebra mentre gli effetti della crisi economica colpiscono sempre più i bisogni primari, compreso il fondamentale diritto di ogni persona ad una nutrizione sufficiente e sana, aggravando specialmente la situazione di quanti vivono in condizioni di povertà e sottosviluppo. Continua a leggere