L’Olocausto nel grembo

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Per la prima volta gli aborti legali in Italia sarebbero scesi sotto i 100mila. Un’inversione di tendenza, quella registrata nel 2014, ancora troppo flebile per poter parlare di un cambio di rotta verso questa barbarie che è l’eliminazione fisica di un nascituro. Le cifre, infatti, fanno gelare il sangue: il numero delle interruzioni di gravidanza legali (ivg) dal 1978 ad oggi sfiora ormai i 6 milioni, raggiungendo quello delle vittime ebree provocate dal regime nazista; un vero e proprio olocausto invisibile e sottaciuto, coperto dalla legislazione e dal relativismo nel quale è immersa la società moderna.

In sostanza, ogni 5 bambini nati 1 è abortito legalmente, e a dirlo è l’ultima relazione sulla legge 194/78, pubblicata dal ministero della Salute. Il dato fa riferimento alle Ivg volontarie, chirurgiche e farmacologiche avvenute in ospedale, ma non tiene conto di altri strumenti abortivi legalmente commercializzati come la pillola del giorno dopo e la spirale (spesso utilizzata come “contraccezione di emergenza”). Dunque i numeri della strage degli innocenti sono in realtà molti più grandi: uno schiaffo al genere umano. Continua a leggere

L’aborto e l’ipnosi

ipnosi

di Giuliano Guzzo
 
Sotto i centomila. Meno male. La legge funziona. L’entusiasmo diffuso rispetto all’ultima Relazione ministeriale sull’applicazione della Legge 194/’78, dal quale si dissociano ormai solo quanti denunciano alte percentuali di obiettori di coscienza, è tragicamente indicativo di che cosa oggi resti della tragedia dell’aborto legale: un problema numerico, ragionieristico quasi, di meri conteggi. Di quella che da personalità come san Giovanni Paolo II e Madre Teresa è stata denunciata come la grande ferita sanguinante del nostro tempo, rimane insomma solo un raffreddore, un piccolo e trascurabile malanno di conti. E senza dubbio è questo – al di là delle tante obiezioni che pure si potrebbero muovere al festeggiato calo del numero degli aborti legali, dato in realtà da rileggere alla luce del mutato contesto demografico nonché degli aborti clandestini e di quelli invisibili delle pillole – l’aspetto più inquietante. Continua a leggere