Procreazione assistita. Embrioni congelati, la città dimenticata

(Ansa)

Sono decine di migliaia, conservati in cliniche e centri specializzati di tutta Italia: vite sospese a -196°, spesso abbandonate da chi le aveva commissionate
 
di Assuntina Morresi
Avvenire, 27 settembre 2018
 
Solo una legge del Parlamento che modifichi radicalmente la 40 del 2004 sulla Procreazione medicalmente assistita (Pma) può consentire la distruzione di embrioni umani, anche a fini di ricerca: lo ha ribadito pure la Corte europea dei diritti umani quando il nostro Paese ha vinto il contenzioso Parrillo vs Italia, nel quale si chiedeva, appunto, di destinare alcuni embrioni umani alla ricerca scientifica. È bene ribadirlo, di fronte alle periodiche campagne stampa che chiedono di eliminare uno degli ultimi pilastri della legge 40, cioè il divieto di distruzione e di manipolazione di embrioni umani: nessun atto ministeriale, o iniziativa regionale, o parere di società scientifiche, può destinare embrioni alla distruzione.

Va poi chiarita la situazione attuale. La legge 40 e un decreto ministeriale collegato distinguono, fra gli embrioni crioconservati, quelli ‘abbandonati’, cioè non più richiesti dai genitori, stabilendo di trasferirli tutti in un’unica, apposita biobanca dedicata. Ma questa disposizione riguarda solamente gli embrioni formati prima dell’entrata in vigore della legge 40, e non comprende i successivi. La 40 infatti, nella sua forma originale, prevedeva che tutti gli embrioni formati dovessero essere trasferiti in utero in modo da limitare a numeri residuali quelli eventualmente ‘in eccesso’.

Nella relazione al Parlamento sulla legge 40 per il 2007 risultavano circa 10mila embrioni abbandonati (prodotti in laboratorio prima della legge), ma per molti l’abbandono era solo presunto perché non si era riusciti a contattare i genitori per chiederne le intenzioni. La Corte Costituzionale nel 2009 ha poi sostanzialmente sdoganato la formazione di embrioni in sovrannumero, anche se la legge tuttora non lo consentirebbe (si richiede ancora di formare embrioni in numero strettamente necessario alla procreazione). Il risultato è stato un aumento vertiginoso di embrioni crioconservati: se nel 2008 – prima della Consulta – ne erano stati congelati 763, nel 2016 si è saltati a 38.687. Non è possibile, a oggi, conoscere con precisione quanti siano presenti nei centri Pma: gli embrioni vengono continuamente formati, congelati e scongelati, e il numero in ciascun centro cambia pressoché quotidianamente. Al momento, conoscendo solamente il numero complessivo di quelli congelati e scongelati annualmente, possiamo solo stimarne grossolanamente l’ordine di grandezza in diverse decine di migliaia, inferiori ai 100mila. Gli abitanti di una città.  Continua a leggere

Io, embrione difettoso, vi dico che……

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«Il dono più bello che si riceve è la vita. Che poi sia una vita faticosa, persino dolorosa… in certi periodi, è vero, sicuramente lo è. Ma poter fare esperienza dell’amore delle persone e di Dio è una cosa grande. Se non hai la vita non puoi godere di queste cose». Marzia Cattarin, una giovane donna di Quarto d’Altino, il dono della vita l’ha ricevuto ed è riconoscente per questo, anche se ancora neonata le hanno diagnosticato la fibrosi cistica e per i successivi 29 anni le sue giornate sono state segnate e condizionate dai sintomi di questa malattia. Continua a leggere