Le due mosse di Trump per la libertà religiosa

Donald Trump libertà religiosa

La Casa Bianca approva due norme nella stessa direzione: tutelare l’obiezione di coscienza sul posto di lavoro

di Federico Cenci 

“Un ritorno al buon senso e ad una pacifica convivenza tra Chiesa e Stato”. Così la Chiesa cattolica statunitense ha salutato la decisione del Dipartimento della Salute e dei Servizi della Casa Bianca di tutelare il diritto dei datori di lavoro di non comprendere i farmaci anticoncezionali tra i benefici assicurativi.

Ad intervenire, con una nota ripresa dall’AgenSir, sono stati il cardinale Daniel DiNardo, presidente della Conferenza episcopale Usa, e l’arcivescovo William Lori, a capo della commissione sulla libertà religiosa.
 
Modifica dell’Obamacare

La nuova misura apporta una importante modifica su uno dei passaggi più controversi della riforma sanitaria approvata durante la presidenza Barack Obama, nel 2010, che obbligava i datori di lavoro, eccetto le Chiese, alla copertura assicurativa totale per i sistemi di contraccezione e aborto usati dalle loro dipendenti. Continua a leggere

Il Papa saluta l’America e lancia un appello «Difendete la famiglia, qui si gioca il futuro»

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di Massimo Introvigne
 
Domenica 27 settembre 2015 il Papa ha concluso a Filadelfia il suo viaggio negli Stati Uniti. Prima della Messa nella nottata italiana che ha concluso di fronte a un milione di persone l’Incontro mondiale delle famiglie, Francesco aveva visitato sabato 26 lo storico Independence Mall, celebrando la libertà religiosa, e iniziato con una veglia di preghiera il suo dialogo con il popolo delle famiglie. Poi, domenica, gli incontri con i vescovi e con i detenuti dell’Istituto di correzione Curran-Fromhold. Nella città della Rivoluzione americana il Papa ha riaffermato con parole particolarmente forti l’impegno della Chiesa per la libertà religiosa, che non è solo libertà di culto ma diritto delle religioni a essere parte integrante della società e della cultura, e per la famiglia, senza la quale- ha detto – la società si corrompe e la stessa Chiesa non esisterebbe. Continua a leggere

Il Papa al Congresso Usa: «No alla pena di morte Difendete la persona e la vita umana, sono sacre»

Papa Francesco al Congresso americano

di Massimo Introvigne
 
Nella serata del 24 settembre 2015 papa Francesco arriva a New York, dopo le ultime tappe a Washington: il 23 sera, la canonizzazione nel Santuario Nazionale dell’Immacolata Concezione dell’apostolo della California san Junipero Serra, e il 24 il primo storico discorso di un Pontefice al Congresso degli Stati Uniti.  Poi  il commovente incontro con i senzatetto, molti dei quali piangevano, presso la parrocchia di Saint Patrick. Il Papa ha continuato a proporre, e a tenere insieme, quattro temi forti: la difesa della famiglia, «minacciata, forse come mai in precedenza, dall’interno e dall’esterno», la libertà religiosa, la critica della dittatura del denaro e del profitto – con una nuova condanna del commercio delle armi – e la difesa dell’ambiente, cui ha aggiunto un pressante invito perché ci sia maggiore accoglienza per gli immigrati e sia abrogata la pena di morte, che negli Stati Uniti è ancora in vigore. Continua a leggere

Obama accoglie Francesco, «Papa della speranza» E lui chiede libertà religiosa e difesa della famiglia

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di Massimo Introvigne
 
  Il 23 settembre 2015 Papa Francesco ha iniziato la sua visita negli Stati Uniti. I primi incontri sono stati con il presidente Obama alla Casa Bianca e con i vescovi americani, mentre nella nottata italiana al Santuario Nazionale dell’Immacolata Concezione di Washington il Papa ha canonizzato il beato Junipero Serra, il francescano apostolo della California nel XVIII secolo. Nella sua prima giornata il Papa ha invitato a difendere la vita, la famiglia e la libertà religiosa che oggi sono in pericolo anche negli Stati Uniti con una fermezza obbligatoria cui a nessuno è lecito sottrarsi ma insieme con uno stile umile, evitando i toni «aspri e bellicosi» e persuadendo con dolcezza e pazienza.

La visita ha avuto un prologo nell’incontro con i giornalisti nel volo fra L’Avana e Washington, dove i giornalisti hanno posto al Papa domande forti sul mancato incontro con i dissidenti cubani ostili al regime di Fidel Castro e sulle difficoltà che potrà incontrare negli Stati Uniti un Pontefice che non fa mistero della sua ostilità al grande capitalismo americano. Continua a leggere

Papa Francesco all’europarlamento di Strasburgo: “Costruiamo un’Europa che ruoti intorno alla sacralità della persona, non all’economia”

stradiscpapa_cr “È giunta l’ora di costruire l’Europa che ruota non intorno all’economia ma intorno alla sacralità della persona umana”.

Lo ha detto Papa Francesco durante il suo intervento al Parlamento europeo di Strasburgo.

“Si constata con rammarico un prevalere delle questioni tecniche ed economiche al centro del dibattito politico, a scapito di un autentico orientamento antropologico. L’essere umano rischia di essere ridotto a semplice ingranaggio di un meccanismo che lo tratta alla stregua di un bene di consumo da utilizzare, così che – lo notiamo purtroppo spesso – quando la vita non è funzionale a tale meccanismo viene scartata senza troppe remore, come nel caso dei malati terminali, degli anziani abbandonati e senza cura, o dei bambini uccisi prima di nascere”.

“È il grande equivoco che avviene «quando prevale l’assolutizzazione della tecnica», che finisce per realizzare «una confusione fra fini e mezzi». Risultato inevitabile della “cultura dello scarto” e del “consumismo esasperato”. Al contrario, affermare la dignità della persona significa riconoscere la preziosità della vita umana, che ci è donata gratuitamente e non può perciò essere oggetto di scambio o di smercio”. Continua a leggere

L’Obamacare sconfitto in tribunale dalla TV cattolica EWTN e da Hobby Lobby

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Non dovranno offrire ai propri impiegati assicurazioni che includano l’aborto

La Corte d’Appello dell’Undicesimo Distretto Federale ha concesso questo lunedì un’esenzione dell’ultimo minuto a EWTN, la rete televisiva cattolica più grande del mondo, evitandole temporaneamente di essere soggetta al mandato abortista dell’amministrazione Obama, che obbliga le istituzioni a filiazione religiosa a stipulare per i propri impiegati assicurazioni sanitarie che coprano anticoncezionali, farmaci abortivi e sterilizzazione, pratiche contrarie agli insegnamenti della Chiesa.

Due settimane fa, un giudice aveva ordinato a EWTN di sottomettersi al mandato abortista, e la rete aveva annunciato che avrebbe fatto ricorso in appello. “Non abbiamo altra opzione oltre a quella di portare avanti la nostra richiesta contro il mandato”, ha detto in quell’occasione Michael P. Warsaw, direttore esecutivo e CEO di EWTN. “Stiamo presentando un appello immediato alla Corte d’Appello di Atlanta”. Continua a leggere

«No alla droga, sì alla libertà religiosa»

Papa Francesco contro la droga.

«La libertà religiosa non è solo quella di un pensiero o di un culto privato. E’ libertà di vivere secondo i principi etici conseguenti alla verità trovata, sia privatamente che pubblicamente. Questa è una grande sfida nel mondo globalizzato, dove il pensiero debole – che è come una malattia – abbassa anche il livello etico generale, e in nome di un falso concetto di tolleranza si finisce per perseguitare coloro che difendono la verità sull’uomo e le sue conseguenze etiche». (Papa Francesco)

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Il 20 giugno 2014 Papa Francesco ha ricevuto in udienza prima i partecipanti all’International Drug Enforcement Conference, poi i congressisti del convegno internazionale «La libertà religiosa secondo il diritto internazionale e il conflitto globale dei valori», pronunciando due importanti discorsi.

Ai partecipanti al convegno sulle droghe il Papa ha rivolto un accorato discorso nel quale ha ribadito sia la famosa affermazione del suo predecessore san Giovanni Paolo II (1920-2005) secondo cui la droga non si vince con la droga, sia la posizione del Magistero cattolico che contesta ogni legalizzazione o liberalizzazione come risposta inadeguata a un problema drammatico. Continua a leggere

Scola: ma a Milano prevale il bene

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«Nutrire il pianeta, energia per la vita». È un tema «popolare, genialmente scelto», quello dell’Expo 2015 di Milano. Da non lasciare ai tecnocrati. Né a corrotti e corruttori. Perciò serve un «grandissimo sforzo pedagogico» e di «amicizia civica» perché Milano, grazie all’Expo, possa «chiamare l’Italia e l’Europa» ad un «nuovo umanesimo». Muove fra cronaca e scenari lo sguardo dell’arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola.

A vent’anni da Mani Pulite, si aspettava tutti questi episodi di corruzione e arresti legati all’Expo?
Tutto ciò, quando provato, è gravemente sconcertante e mortificante. Oltre alle responsabilità personali che la magistratura indaga, dobbiamo riconoscere – sul piano storico – la nostra scarsa educazione civica. Non dimentichiamo che la lotta urgente per la legalità riguarda ciascuno di noi, in ogni nostra azione. Continua a leggere

Papa Francesco: la dittatura del pensiero unico uccide la libertà dei popoli e delle coscienze

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“E quando nella storia dell’umanità viene questo fenomeno del pensiero unico, quante disgrazie. Il secolo scorso abbiamo visto tutti noi le dittature del pensiero unico, che hanno finito per uccidere tanta gente, ma nel momento in cui loro si sentivano padroni non si poteva pensare altrimenti. Si pensa così. Ma anche oggi c’è l’idolatria del pensiero unico: Oggi si deve pensare così e se tu non pensi così, non sei moderno, non sei aperto o peggio. Tante volte dicono alcuni governanti: ‘Ma, io chiedo un aiuto, un aiuto finanziario per questo’, ‘Ma se tu vuoi questo aiuto, devi pensare così e devi fare questa legge, quell’altra, quell’altra…’ Anche oggi c’è la dittatura del pensiero unico e questa dittatura è la stessa di questa gente: prende le pietre per lapidare la libertà dei popoli, la libertà della gente, la libertà delle coscienze, il rapporto della gente con Dio. Ed oggi Gesù è crocifisso un’altra volta”. L’invito del Signore “di fronte a questa dittatura è lo stesso sempre: vigilare e pregare”. (Papa Francesco, Omelia a Casa Santa Marta, 10.04.14) Continua a leggere

La Tanzania verso il progresso e la stabilità, grazie al Vangelo

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Dallo “zelo” e dalle solide basi poste dai primi evangelizzatori fino ai danni causati da secolarismo e supersitizioni, la Tanzania ha assaporato il bene e il male nel corso degli anni. Ora è necessaria una svolta, a partire da una nuova e capillare evangelizzazione che rinsaldi la società e la Chiesa stessa.

Questo, in sintesi, il mandato affidato stamane da Papa Francesco ai vescovi del paese dell’Africa orientale, ricevuti in Vaticano in occasione della loro visita ad Limina. Il Pontefice ha accolto i presuli con “un grande abbraccio” e ha ricordato loro “l’imperativo missionario” che sono chiamati a “mantenere e promuovere sempre”. Il fine, ha detto il Santo Padre, è che “il Vangelo possa permeare ogni opera di apostolato e illuminare tutti i settori della società tanzaniana”. Continua a leggere

Ma cosa si sono detti Obama e Papa Francesco?

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di Paolo e Luca Tanduo

La visita del Presidente Obama a Roma si è appena conclusa. Come appare chiaro anche dalla stampa Usa il centro di questa visita, è stato l’incontro con Papa Francesco, di cui Obama si dice estimatore. L’incontro è stato definito da Obama meraviglioso. Siamo certi della sua sincera ammirazione per Papa Francesco, ma la lettura che molti hanno dato dell’incontro forse è un po’ travisata. Per comprendere meglio cosa c’è stato al centro del loro colloquio è meglio fare riferimento al comunicato ufficiale della Santa Sede.

Stamani, giovedì 27 marzo 2014, S.E. il Sig. Barack H. Obama, Presidente degli Stati Uniti d’America, è stato ricevuto in Udienza dal Santo Padre Francesco e, successivamente, si è incontrato con Sua Eminenza il Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da S.E. Mons. Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati. Continua a leggere

Attacco ONU alla Chiesa: si alza l’asticella di una guerra ideologica e dottrinale

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Il rapporto del Comitato per i Diritti del Fanciullo, fondato su osservazioni per lo più superficiali e contraddittorie, è un esempio di ingerenza dottrinale che ha radici profonde.

Ai tempi della scuola chi non si è imbattuto nei propri libri di storia in lunghi capitoli che raccontavano del “secolarismo” della Chiesa, pronti a combattere gli Stati d’Europa per difendere o ampliare i territori dello Stato Pontificio? Ai giorni nostri, invece, ci siamo abituati ad assistere al fenomeno opposto, e cioè ad un costante assedio da parte del “pensiero unico” laico ai territori che la Chiesa ancora conserva come i propri, quelli ideali della morale e della dottrina. Il rapporto del Comitato per i Diritti del Fanciullo diffuso il 5 febbraio scorso, un documento di sedici pagine che vuole valutare la conformità dello Stato della Città del Vaticano rispetto alla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia, è solo l’ultimo attacco, e di certo il più eclatante, che arriva dal pulpito laico più condiviso del pianeta. Continua a leggere

Attacco totalitario al libero credo

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Onu vs libertà religiosa, il manifesto intollerante e pol. corr.

(da Il Foglio, 7.02.14)

Per giudicare dell’attendibilità, dell’indipendenza e dell’imparzialità della Comitato dell’Onu “per i diritti del fanciullo” che mercoledì ha sferrato il suo attacco in 67 punti al Vaticano, accusato in un rapporto di non rispettare svariati aspetti della Convenzione delle Nazioni unite sui diritti dell’infanzia, il sociologo cattolico Massimo Introvigne invitava ieri sulla Bussola quotidiana a considerare il fatto che “uno dei diciotto membri, che ha funzione di vice-presidente, è stato designato dall’Arabia Saudita”. Noto esempio, ironizza Introvigne, “di tutela dei diritti umani in genere e di quelli dei bambini – e delle bambine – in specie”, che ben si accompagna alla “personalità più in vista, influente e nota del Comitato, la peruviana Susana Villarán, sindaco di Lima e cattolica ‘adulta’”, nota per il suo “attivismo a favore del ‘matrimonio’ omosessuale, dell’ideologia di genere e dell’aborto”. Continua a leggere

Vivere senza Verità non è vivere, ma vivacchiare

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Nella serata del 30 novembre Papa Francesco ha celebrato i Vespri con gli universitari degli atenei romani, a conclusione di un’impegnativa giornata d’incontri nei quali ha continuato a illustrare aspetti dell’esortazione apostolica «Evangelii gaudium» relativi ai rischi per la libertà religiosa che pone un pensiero debole che vuole omologare tutti alle opinioni dominanti imposte dal relativismo.

Il Papa è partito dall’augurio che san Paolo rivolge ai Tessalonicesi, che Dio «li santifichi fino alla perfezione». San Paolo, ha detto Francesco, ha fiducia nella grazia ma vede «la loro santità di vita messa in pericolo». «Questa preoccupazione dell’Apostolo è valida anche per noi, cristiani di oggi. La pienezza della vita cristiana che Dio compie negli uomini, infatti, è sempre insidiata dalla tentazione di cedere allo spirito mondano». Potremmo chiederci: «perché Dio, dopo che ci ha elargito i suoi tesori spirituali, deve intervenire ancora per mantenerli integri?». Continua a leggere

Ernesto Galli della Loggia: “La libertà dei cristiani è oggettivamente messa in pericolo”

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Ernesto Galli della Loggia non è cattolico, non lo si può quindi accusare di faziosità. Eppure dalle colonne de “Il Corriere delle Sera” parla con preoccupazione di rivoluzione antireligiosa. Una rivoluzione che si presenta “essenzialmente anticristiana” in Europa, anche se colpisce indistintamente il fatto religioso in sé. A fronte di una serie incalzante di episodi che attaccano direttamente la cristianità, la sua riflessione si concentra su 3 temi in particolare.

1. Non solo le Chiese cristiane sono state espulse dall’ambito pubblico, ma oggi risulta lecito rivolger loro “le offese più aspre, le più sanguinose contumelie”; Continua a leggere

La libertà religiosa nella “società plurale”

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[dal sito Comunità Ambrosiana]
 
Care amiche, cari amici,

Il discorso del card. Angelo Scola tenuto nella solennità di sant’Ambrogio, il 6 dicembre, non è adatto a lettori frettolosi e superficiali e, d’altra parte, non si presta a letture semplificatrici. Il mio suggerimento è di leggerlo e rileggerlo più volte e di riflettere sui molti problemi che vengono impostati e che non necessariamente possono essere risolti subito facilmente.

Da parte mia sto facendo altrettanto. Mi limiterò perciò in questa occasione ad affrontare un aspetto dei tanti sollevati dall’arcivescovo ambrosiano, anche se forse è quello a cui ha dedicato maggiore approfondimento. Continua a leggere

La libertà religiosa ai tempi dello spread e dell’Obamacare. Il discorso alla città 2012 del card. Scola

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1700 anni non sono pochi quando si parla dell’anniversario della battaglia di Ponte Milvio (312 d.C.), che aprì all’imperatore Costantino la strada per Roma e ai cristiani di tutto l’Impero romano l’ora della libertà di religione. Eppure sembrano passati invano, vista l’escalation anticristiana in certi continenti ed il laicismo imperante in Occidente. Continua a leggere

Appello per Asia Bibi

Asia Bibi

Appello tratto da Avvenire 11 dicembre 2012

Asia Bibi dalla sua cella: «Scrivete al presidente pachistano»

«Penso alla mia famiglia, lo faccio in ogni momento. Vivo con il ricordo di mio marito e dei miei figli e chiedo a Dio misericordioso che mi permetta di tornare da loro. Amico o amica a cui scrivo, non so se questa lettera ti giungerà mai. Ma se accadrà, ricordati che ci sono persone nel mondo che sono perseguitate a causa della loro fede e – se puoi – prega il Signore per noi e scrivi al presidente del Pakistan per chiedergli che mi faccia ritornare dai miei familiari». Continua a leggere

La Chiesa americana non si “arrende” a Obama. «Non obbediremo a un’azione immorale»

All’apertura dell’assemblea dei vescovi, riuniti a Baltimora dal 12 novembre scorso, il capo della conferenza episcopale americana, Timothy Dolan, aveva fatto sue le parole del Papa al recente Sinodo dei vescovi per la nuova evangelizzazione, ricordando che «potremo sfidare questa cultura solo se noi per primi ci facciamo sfidare da Lui». Continua a leggere

“Libertà religiosa minacciata”. I vescovi americani votano contro Obama e aprono un sito web

IL FOGLIO, 06 novembre 2012

A poche ore dalle elezioni americane la Conferenza episcopale statunitense prende a tutti gli effetti la sua posizione. Ad altro non lascia pensare il nuovo sito Internet lanciato in rete con perfetto tempismo: firstamericanfreedom.com è il nome di battesimo. Il sito suona sostanzialmente come una chiamata alle armi in vista delle elezioni: “Negli Stati Uniti” si legge a tutta pagina, “la libertà religiosa è gravemente minacciata”. Continua a leggere

Rapporto sulla libertà religiosa: cristiani sempre nel mirino

Presentata stamani l’undicesima edizione dell’inchiesta pubblicata da «Aiuto alla Chiesa che soffre»

La situazione della libertà religiosa nel mondo non migliora, anzi, e il quadro che emerge dal Rapporto 2011 di Aiuto alla Chiesa che Soffre – una fondazione pontificia che da decenni monitora le violazioni contro le libertà dei credenti in tutto il pianeta – è a tratti sconfortante. Continua a leggere

«Fu una giornata splendida»

La premessa di Joseph Ratzinger ai suoi scritti conciliari: “Fu una giornata splendida quando, l’11 ottobre 1962…”

Cinquant’anni fa, l’11 ottobre 1962, Papa Giovanni XXIII apriva nella basilica di San Pietro il concilio ecumenico Vaticano II

Fu una giornata splendida quando, l’11 ottobre 1962, con l’ingresso solenne di oltre duemila Padri conciliari nella Basilica di San Pietro a Roma, si aprì il Concilio Vaticano II. Nel 1931 Pio XI aveva dedicato questo giorno alla festa della Divina Maternità di Maria, in memoria del fatto che millecinquecento anni prima, nel 431, il concilio di Efeso aveva solennemente riconosciuto a Maria tale titolo, per esprimere così l’unione indissolubile di Dio e dell’uomo in Cristo. Continua a leggere

AMERICA/STATI UNITI – Due settimane per la libertà religiosa: “Questi diritti sono fondamentali per ogni essere umano, non possiamo lasciarli calpestare”

Washington (Agenzia Fides) – “Due settimane per la libertà”: dal 21 giugno, vigilia delle festa di San Giovanni Fisher e San Tommaso Moro, al 4 luglio, Giorno dell’Indipendenza, si svolge negli Stati Uniti d’America la campagna per la libertà religiosa promossa dai Vescovi. Il calendario liturgico celebra in questo periodo una serie di grandi martiri che sono rimasti fedeli di fronte alla persecuzione da parte del potere politico: San Giovanni Fisher e San Tommaso Moro, San Giovanni Battista, i Santi Pietro e Paolo, ed i primi martiri della Chiesa di Roma. Continua a leggere