“Pane in piazza”: una bella iniziativa di solidarietà a Milano Food City

di Susanna Manzin 

(dal blog Pane & Focolare)
 
Mi rivolgo in particolare ai milanesi, e a tutti coloro che hanno voglia di fare un salto nella mia città nel prossimo week end: andate in Piazza del Duomo e visitate “Pane in piazza”, la grande manifestazione benefica organizzata dalle Missioni Estere Cappuccini di Milano, che si tiene nella settimana di Milano Food City, da lunedì 7 a domenica 13 maggio, dalle ore 9 alle 22. Trecento metri quadri al coperto; una squadra di oltre 80 panificatori, all’opera – gratuitamente – 24 ore su 24; 300 chili di mozzarelle in arrivo, freschissime, da Napoli e Bari, 100 quintali di farina, 300 chili di lievito, 130 vasi di salsa al pomodoro da 5 kg cad, tutto frutto delle donazioni di oltre 100 sponsor nel settore della panificazione e pasticceria.

Il pane ha un grande valore, non solo nutritivo ma anche  simbolico: per questo è stato scelto come protagonista di questa iniziativa benefica dei Missionari Cappuccini di Milano, che quest’anno in particolare vogliono sostenere con questa bella iniziativa il progetto di un grande panificio industriale in Etiopia, a Dire Dawa, voluto dal Vescovo locale, monsignor Angelo Pagano, Frate Minore Cappuccino, Vicario apostolico di Harar. Il panificio, chiamato St. Augustin, produrrà e venderà pane di alta qualità alla popolazione di Dire Dawa e dei villaggi circostanti. Il profitto sosterrà le opere sociali del Vicariato: orfanatrofi, scuole ed ambulatori. Continua a leggere

Per Gori la Lombardia ha un problema: troppa libertà educativa e pochi aborti

da Tempi.it

Giorgio Gori ha le idee chiare in fatto di diritto allo studio: per il candidato Pd alla presidenza della Regione Lombardia chi oggi crede nella libertà educativa non è abbastanza povero per potersela permettere. Infatti vuole fare piazza “quasi” pulita del Buono Scuola, ritenendo necessaria una modifica dell’attuale sistema lombardo «che corregga la redistribuzione delle risorse disponibili in modo da preservare il principio della libertà di scelta, ponendo come priorità il sostegno alle famiglie che hanno una situazione economica più fragile». Non gli va giù che il Buono Scuola (destinato alle famiglie che mandano i figli a scuole che applicano una retta) venga redistribuito «solo tra coloro che frequentano le paritarie (circa il 10 per cento degli studenti lombardi) e hanno un reddito Isee inferiore ai 40 mila euro annui», e intende porre fine a questa impresentabile disuguaglianza. Quindi, a pagina 135 della bozza del suo programma, propone di limitare «il beneficio alle famiglie con un indicatore Isee inferiore ai 30 mila euro annui», «incrementare il valore del contributo per gli studenti con reddito Isee inferiore a 15.494 euro» e appostare i risparmi dovuti alla modifica sulla misura “Acquisto libri di testo”: una misura a lui molto più congeniale, in quanto rivolta indifferentemente ad alunni di scuola pubblica e paritaria, e per la quale intende «raddoppiare le risorse», «estendendo la platea dei beneficiari anche agli alunni che frequentano il triennio di scuola superiore e incrementando il valore del buono annuale in base alle attuali fasce reddituali». Tradotto in italiano, secondo Gori per tutelare il principio della libertà di scelta bisogna svuotare di senso lo strumento nato per darne applicazione e riadattarlo come sostegno generalistico alle famiglie con basso reddito.

Lecito chiedersi se il problema non sia piuttosto la scuola paritaria: come segnalato da la Verità l’11 febbraio, la giunta comunale di Bergamo guidata dal sindaco Gori ha appena richiesto il versamento degli arretrati Ici e Imu accumulati dal 2012 a una ventina di scuole paritarie bergamasche (e due cliniche): piccoli asili parrocchiali, materne, il collegio Sant’Alessandro, gli istituti delle Orsoline e delle Sacramentine. Si va da poche migliaia di euro fino a 60 mila euro all’anno richiesti a scuole con una retta media annuale pari a 1.800 euro, la cui funzione di pubblica utilità senza possibilità di lucro «è riconosciuta perfino dal Comune, il quale finanzia gli istituti tramite una convenzione. Eppure l’amministrazione ha deciso di chiedere gli arretrati dell’Imu. Curioso», nota la Verità, ricordando che la stessa amministrazione esonera l’Imu per le strutture della Curia che svolgono funzione di pubblica utilità ospitando i migranti. Continua a leggere

Lombardia. Progetto di legge Ncd: «Il fattore famiglia al posto dell’Isee»

Una proposta di legge vuole introdurre un indicatore del reddito che tenga maggiormente conto della composizione dei nuclei familiari, valorizzando la presenza di minori e anziani. 

Un nuovo indicatore della situazione reddituale che fotografi la situazione economica reale dei nuclei familiari, comprendendo il numero di persone e l’eventuale presenza di anziani o portatori di handicap, al posto dell’Isee: è il fattore famiglia lombardo, contenuto in un nuovo progetto di legge, appena depositato al consiglio regionale e presentato dal Nuovo centrodestra. Il coordinatore lombardo di Ncd, Alessandro Colucci, ha spiegato che «questo progetto si ispira agli articoli 29 e 31 della Costituzione e si vuole dare risposta concreta al principio e alla salvaguardia delle famiglie. Si inserisce nelle politiche che da anni la Regione Lombardia porta avanti in modo pionieristico. Ncd nella nostra regione sta operando su due pilastri fondamentali, la famiglia e la tutela delle imprese, due aspetti distintivi su cui è nato il nostro partito poco più di due anni fa. A livello di governo abbiamo chiesto con determinazione la nascita di un Fondo famiglia, che è poi stato fissato a 500 milioni di euro con la legge di Stabilità: stessa cosa è accaduto in Regione con il Fondo nasco». Continua a leggere

Caravaggio, il santuario con la fonte miracolosa

L'interno del santuario della Madonna di Caravaggio

di Margherita Del Castillo
 
“La terra di Caravaggio è stata recentemente resa davvero felice perché le apparve la Santissima Vergine nell’anno 1432 al tramonto del sesto giorno avanti le calende di giugno; ma Giovannetta è assai più felice di ogni altra persona, perché meritò di vedere la gran Madre del Signore”.

Questa iscrizione, posta alla base del simulacro della Vergine nel SacroSpeco, è una delle più importanti testimonianze che documentano l’apparizione della Madonna nella campagna di Caravaggio, in provincia di Bergamo, nel prato detto Mazzolengo, a una giovane contadina, Giannetta de’ Vacchi, cui chiese di richiamare i suoi compaesani alla penitenza e di erigere una chiesa a Lei dedicata. Subito in quel luogo scaturì una fonte e subito si cominciò a edificare una cappella che, grazie all’appoggio finanziario del Duca di Milano Filippo Maria Visconti, le cronache già nel 1516 potevano definire «insigne e ricca di ornamenti e pitture venerande». Continua a leggere

Anziché accelerare sull’eterologa, riduciamo tempi e costi delle adozioni. La mozione Ncd in Regione Lombardia

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 Presentato dal Nuovo centrodestra un testo per sostenere le famiglie che vogliono adottare un bambino. «Ecco quali sono gli interventi urgenti e improrogabili che Regione e Governo devono mettere in campo»
 
«È paradossale constatare come di fronte ad un caso mediatico com’è quello dell’eterologa le istituzioni sappiano trovare risposte rapide, mentre poco o nulla sia stato fatto per risolvere un problema molto più grave, ma meno popolare, com’è quello delle adozioni, legato a procedure dai tempi biblici e costi improponibili per molte famiglie. Per questo abbiamo deciso di presentare una mozione che impregni Governo e Regione a sostenere il percorso adottivo attraverso lo stanziamento di risorse economiche e semplificazione delle procedure». Continua a leggere

Banale 10 anni fa, oggi sembra un’impresa: La Lombardia approva mozione pro famiglia naturale

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Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato a maggioranza, martedì 1° luglio, una mozione a sostegno della famiglia naturale proposta dalla Lega Nord. Il testo è stato firmato da tutto il centrodestra, mentre i gruppi di opposizione (Pd, Patto civico e M5S) al momento del voto sono usciti dall’aula.

In esso si ricorda che “in tutto il Paese, con il pretesto di combattere ‘inutili’ stereotipi, si stanno moltiplicando i casi di aperta propaganda contro la famiglia naturale, soprattutto nel mondo scolastico”. Viene quindi ribadito l’invito alla giunta Maroni “a individuare una data per la celebrazione della Festa della Famiglia Naturale, fondata sull’unione fra uomo e donna” e ad impegnarsi con il governo di Roma perché non sia applicato in Italia del Documento Standard per l’educazione sessuale in Europa redatto dall’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Infine anche la richiesta di “introdurre il ‘Fattore Famiglia’” in Lombardia.
Di seguito il testo integrale della mozione 263 approvata ieri dal Consiglio regionale. Continua a leggere

«Quanto costa la vita di un bambino?». Donano 100 mila euro al Cav Mangiagalli e salvano dall’aborto 30 neonati

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La direttrice Paola Bonzi racconta a tempi.it la storia di una donna che ha deciso nel suo testamento di donare i suoi soldi in beneficenza. Il figlio, invece di protestare, li ha offerti subito al Centro di aiuto alla vita

Trenta bambini nasceranno grazie alla generosità di una madre e di suo figlio, che hanno deciso di donare 100 mila euro a fine febbraio al Centro di aiuto alla vita Mangiagalli di Milano. Una storia di quelle che non si leggono spesso e che per Paola Bonzi, direttrice del Cav, ha una sola spiegazione: «Evidentemente c’è ancora qualcuno che giudica importante che i bambini nascano invece che essere abortiti», dichiara a tempi.it. Continua a leggere

C’è madre e madre. La Lega discrimina quelle straniere

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di Francesca Moretti

Cinque anni di residenza in Lombardia al posto di uno, dichiarazione di reddito Isee inferiore a 7.700 euro invece che 12.000 euro. L’intenzione della Giunta Maroni di cambiare, rendendo più restrittivi, i criteri di assegnazione del Fondo Nasko ha fatto scatenare una battaglia in Regione Lombardia. Una battaglia di cui, francamente, non si sentiva il bisogno dato che il fondo Nasko è da sempre considerato uno strumento utile a garantire la prosecuzione della gravidanza alle donne in difficoltà.

Avviato nell’ottobre 2010 dalla Giunta Formigoni, il Fondo Nasko viene in aiuto a madri che, di fronte a problemi economici, rinunciano a interrompere la gravidanza e, attraverso progetti personalizzati, sono assistite da consultori familiari accreditati e Centri di aiuto alla vita, iscritti nell’elenco regionale. Continua a leggere

Scuola paritaria più accessibile a tutti

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di Marianna Ninni

“Mantenimento della libera scelta educativa delle persone e delle famiglie, caratterizzazione più marcata delle politiche regionali con introduzione di criteri di premialità, eliminazione della sovrapposizione di finanziamenti nazionali, regionali e di Enti locali”. Sono questi i principi fondamentali su cui, in Lombardia, si fonda la nuova ‘Dote Scuola’ per l’anno scolastico 2014/2015 approvata la scorsa settimana dalla Giunta e dall’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea. Tre gli elementi principali della Dote Scuola su cui sono stati apportati significativi cambiamenti: il Buono scuola, il Contributo per l’acquisto di libri di testo e dotazioni tecnologiche per tutti gli istituti statali, paritarie e regionali, e la frequenza ai percorsi di istruzione e formazione professionale presso le istituzione di formazione accreditate dalla Regione Lombardia. Continua a leggere

Mario Melazzini, dottor vita. Un medico malato di Sla si racconta

Mario Melazzini è il nuovo responsabile della programmazione sanitaria in regione Lombardia. Melazzini, malato di Sla, ha più volte raccontato la sua vita a Tempi. Ecco qui il ritratto di un uomo coraggioso che si è sempre battuto per la vita. Continua a leggere…