“Risvegliate le parole ed aprite alla cultura dell’incontro”

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Ricevendo in udienza i dirigenti e i dipendenti di TV2000, papa Francesco mette in guardia dai rischi dei “luoghi comuni”, della “disinformazione” e dell'”allarmismo catastrofico”.
 
Citta’ del Vaticano, 15 Dicembre 2014 (Zenit.org) Luca Marcolivio
 
Un discorso forte in cui il Santo Padre ha spezzato una lancia in favore della buona informazione, quella che non calunnia e che non diffama ma che, piuttosto, promuove la “cultura dell’incontro”.

Ricevendo stamattina in udienza i dirigenti, i dipendenti e gli operatori di TV2000, papa Francesco ha esordito con espressioni di scherzoso affetto, scusandosi per il ritardo: “un’udienza, si dice, mezz’oretta, ma poi sono 40 minuti, l’altra lo stesso, e così il conto lo pagate voi…”. Continua a leggere

Padre studente Giulio Cesare: «Non coinvolte le famiglie»

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(da Avvenire, 30 aprile 2014)
 
Nel libro non c’è nulla che possa turbare un ragazzo del 2014, che su internet avrà avuto modo di informarsi con molta meno fatica circa l’arte amatoria». Scriveva così, ieri su la Repubblica, Melania Mazzucco autrice di Sei come sei, che – fatto leggere in classe ai ginnasiali del Giulio Cesare, prestigioso liceo classico romano – ha guadagnato ai professori che lo hanno imposto una denuncia per diffusione di materiale osceno. Colpa di un passaggio del libro in cui si descrive un rapporto orale. Che sia tra due uomini è marginale: se in ginocchio nei bagni ci fosse stata una sedicenne invece di un prestante giovanotto, poco sarebbe cambiato.

Il problema non è il sesso dei protagonisti, ma l’età dei lettori. Malgrado le convinzioni di Mazzucco, il fatto che per un adolescente sia fin troppo facile raffazzonare informazioni sulla sessualità e «l’arte amatoria», non è una buona ragione per rincarare la dose. Anzi: «È vero, sul web si trova di tutto e i ragazzi sono esposti ai messaggi inadatti alla loro età. Ma tanto più l’ipersessualizzazione dei bambini e degli adolescenti è un problema grave e ingravescente, tanto più gli adulti devono mediare e modulare ogni informazione sulla sessualità». Continua a leggere

Il sindaco Pisapia all’assalto della scuola paritaria

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di Marianna Ninni

Nessuno spiraglio di luce per le scuole paritarie di Milano, che continuano a versare in condizioni di grave disagio. Il primo confronto tra il Comune e gli esponenti delle scuole d’infanzia che si è tenuto in presenza dell’assessore Francesco Cappelli non fa sperare in nulla di buono. In ballo, come sempre, le questioni serie che rischiano di pregiudicare il futuro di moltissime scuole paritarie, private di buona parte di quell’intervento economico che negli anni passati ha permesso a questi istituti di garantire, seppure a fatica, un’alternativa educativa. Il taglio ai fondi ammonta a circa un terzo rispetto a quanto previsto dalle convenzioni dello scorso anno, il contributo delle derrate alimentari è gratuito ma solo per quelle famiglie con Isee inferiore ai 2.000 euro. A tutto va aggiunto l’IMU, dato che si è ancora in attesa di capire se tali istituti saranno quantomeno esentati dal pagamento di questo costo, e la TARES che, secondo quanto trapelato negli ultimi giorni, è addirittura decuplicata rispetto a quella degli anni precedenti. Continua a leggere

Papa Francesco, i media e la chiarezza

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Il problema principale è sempre quello della chiarezza. Negli ultimi tempi due temi hanno avuto grande spazio nel dibattito mediatico: la possibilità per i divorziati risposati di accedere all’ Eucaristia, e la vicenda del vescovo della diocesi tedesca di Limburg. Questioni diversissime tra loro ovviamente, ma legate da una caratteristica: i media hanno confuso le idee dei fedeli ma il Papa non si è lasciato intrappolare dai luoghi comuni.

Cominciamo dall’annosa questione dei divorziati risposati. Un tema difficile, affrontato da anni in diversi sinodi, convegni, riunioni e dibattiti, discusso da canonisti, teologi e pastori, ma alla fine la unica verità da cui partire è la indissolubilità del sacramento del matrimonio nella Chiesa cattolica, se valido. Ecco una delle strade da percorrere è quella dell’accertamento della validità del sacramento. Continua a leggere

La disfatta della rivoluzione sessuale

In un nuovo libro del demografo Roberto Volpi

Spesso il discorso della Chiesa sulla famiglia viene irriso, considerato antiquato e poco rispondente alla natura umana: una sorta di camicia di forza che impedisce la felicità. Ecco la ragione principale per cui questo discorso trova tanta difficoltà a farsi ascoltare. Ora il libro di un demografo che si autodefinisce “progressista” e certo non è collocabile nel campo cattolico (Roberto Volpi, Il sesso spuntato. Il crepuscolo della riproduzione sessuale in Occidente, Lindau) arriva a ribaltare questi luoghi comuni con la forza concreta della realtà, confermata dalle statistiche.  Continua a leggere

La Chiesa cattolica di fronte al Nazismo

La dottrina nazionalsocialista non solo era anticristiana ma anche antiumana. Minacciava l’uomo in quanto tale al di là della razza e religione di appartenenza. Andava subito stimmatizzata e condannata per i suoi contenuti, senza aspettare che venisse applicata. Una omissione della Chiesa avrebbe potuto ingannare i fedeli. Questo fu il primo impegno dell’episcopato tedesco distribuito su 24 diocesi per la cura spirituale dei cattolici il cui numero si aggirava circa alla metà della popolazione tedesca. Continua a leggere…

Famiglia e luoghi comuni

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Ad ascoltare i tg e a leggere i giornali si ha spesso l’impressione che il matrimonio (quindi la famiglia) non sia più quel luogo “sicuro”, garanzia di pace, di calore umano, di amore a cui si era abituati a pensare, ma al contrario sia divenuto luogo di violenze, crimini e dolore. “Basta sentire le cronache di delitti avvenuti proprio all’interno delle mura domestiche – si dice – per capire che la famiglia è in realtà un’istituzione foriera di gravi patologie, traumi e persino delitti”.

Qualcuno arriva addirittura a teorizzare che, per tali (presunti) motivi, la famiglia andrebbe abolita o, per lo meno, ne andrebbe ridotto l’ambito di autonomia. E’ stato scritto anche un libro basato su questa “teoria”, qualche anno fa, dopo il tragico delitto di Novi Ligure [1]. Continua a leggere