Santi di ghiaccio, quando l’Inverno irrompe nel cuore della Primavera

Il fenomeno delle improvvise gelate primaverili fuori programma (soprattutto in maggio) è sempre esistito. Temutissimo dai contadini, specialmente in epoche in cui l’agricoltura era tutto, era posto sotto il patrocinio di quattro Santi, detti appunto «Santi del ghiaccio».
 

Con la primavera che entra nel pieno del suo vigore, le giornate si allungano e le temperature salgono, l’inverno per molti sembra oramai un ricordo lontano. Ma esiste una tradizione, che fonda la sua storia in secoli e secoli di osservazioni dei contadini, che ci ricorda come invece l’inverno, proprio in questo periodo possa fare la sua ricomparsa, in particolar modo sull’Europa centro settentrionale. Stiamo parlando del periodo denominato “Santi di Ghiaccio”, ovvero quei giorni che solitamente vanno all’11 Maggio al 15 Maggio, durante il quale ogni anno si dovrebbe verificare un brusco abbassamento delle temperature, specie sull’Europa centro settentrionale.

La tradizione contadina ha associato questo calo delle temperature, e quindi con le tardive gelate di metà maggio, a un’irruzione di aria fredda d’origine polare. Da qui nacque la credenza popolare dei “Santi di ghiaccio”, ovvero una “singolarità meteorologica”, un evento meteorologico che ricorre con una certa regolarità in un determinato periodo dell’anno, e che porta a condizioni meteorologiche diverse da quelle che normalmente sono attese per tale periodo.

Non si sa con preciso quando nacque questa tradizioni anche se in molto affermano che la sua storia ebbe origine durante il periodo medioevale. Come accennato prima i Santi coinvolti dalla credenza popolare sono quelli associati ai giorni dal 11 al 15 maggio:San Mamerto, San Pancrazio, San Servazio e San Bonifacio di Tarso, a cui si aggiunge anche Santa Sofia di Roma, chiamata in tedesco “die kalte Sophie”, ovvero “la fredda Sofia”. Va tuttavia preso in considerazione il fatto che la tradizione nacque prima della riforma gregoriana (1582) del calendario. Se non si considera la riforma gregoriana, i Santi di ghiaccio inizierebbero il 19 maggio, per terminare il 23 maggio. Continua a leggere

La storia. Ecco perché maggio è il mese di Maria

Un Rosario di palloncini nel cielo egiziano (Ap)

di Riccardo Maccioni

(da Avvenire, 3 maggio 2017)
 
Maggio è tradizionalmente il mese dedicato alla Madonna. Dal Medio Evo a oggi, dalle statue incoronate di fiori al magistero dei Papi, l’origine e le forme di una devozione popolare molto sentita.

Il mese di maggio è il periodo dell’anno che più di ogni altro abbiniamo alla Madonna. Un tempo in cui si moltiplicano i Rosari a casa e nei cortili, sono frequenti i pellegrinaggi ai santuari, si sente più forte il bisogno di preghiere speciali alla Vergine. Alla base l’intreccio virtuoso tra la natura, che si colora e profuma di fiori, e la devozione popolare.

Un omaggio floreale alla Vergine del Rosario
 Il re saggio e la nascita del Rosario

In particolare la storia ci porta al Medio Evo, ai filosofi di Chartres nel 1100 e ancora di più al XIII secolo, quando Alfonso X detto il saggio, re di Castiglia e Leon, in “Las Cantigas de Santa Maria” celebrava Maria come: «Rosa delle rose, fiore dei fiori, donna fra le donne, unica signora, luce dei santi e dei cieli via (…)». Continua a leggere

Il Papa: dignità dell’uomo nel lavoro e preghiera in famiglia

UDIENZA GENERALE. Piazza San Pietro – Mercoledì, 1° maggio 2013

Cari fratelli e sorelle, buongiorno

oggi, primo maggio, celebriamo san Giuseppe lavoratore e iniziamo il mese tradizionalmente dedicato alla Madonna. Continua a leggere