Pena di morte, di fatto era già inammissibile: risposta alle perplessità

(da UCCR, 3.08.18)
 
Questa volta i quotidiani hanno scritto il vero: Papa Francesco non solo si è posto in continuità con i suoi predecessori nell’opporsi radicalmente alla pena di morte, ma ha ottenuto l’introduzione della sua inammissibilità, senza alcuna eccezione, nel Catechismo cattolico (modificando il punto numero 2267). Ma è davvero una radicale novità?

In realtà, no. Il Catechismo avvertiva che la pena capitale era inaccettabile, ad eccezione di un caso: l’impossibilità di rendere inoffensivo il reo (o criminale). Tuttavia, citando Giovanni Paolo II, si conveniva che, grazie ai moderni sistemi carcerari, tale eccezione era «praticamente inesistente». La logica vuole che dichiarando inesistente l’unica eccezione, di conseguenza l’inammissibilità della pena di morte era già respinta integralmente. Francesco ha quindi reso categorico ciò che era logicamente sottinteso nel Catechismo, volendo rendere più solida la posizione del “favor vitae”.

La tematica, piuttosto semplice, include dei corollari che la rendono più complessa. Questo giustifica parzialmente molte perplessità in merito. L’errore più gettonato è quello di ritenere la dottrina sulla pena di morte una verità rivelata, irriformabile, esibendo la posizione favorevole di Tommaso d’Aquino e sostenendo che l’attuale decisione di modifica andrebbe contro l’insegnamento secolare della Chiesa. Eppure, come chiunque dovrebbe sapere, non siamo di fronte ad un dogma di fede ma a una questione di disciplina e morale, per sua natura riformabile al mutare delle circostanze. Ed infatti -lo ha spiegato il teologo morale Mauro Cozzoli- la posizione di grande apertura di San Tommaso e del Concilio di Trento nei confronti della pena di morte è stata radicalmente superata nel tempo, fino al testo in voga oggi e nelle battaglie di Giovanni Paolo II per una abolizione internazionale della pena capitale, da lui definita “inutile” e “crudele”. Superata ma non sconfessata, in quanto era legittima in passato come forma di difesa in un contesto di precarietà del sistema carcerario. Riteniamo comunque utile pubblicare una serie di risposte alle posizioni più riscontrate -sia critiche che esultanti o deridenti- che abbiamo colto sui quotidiani e sui social network, mostrando che vi è soltanto un’obiezione fondata alla recente modifica del Catechismo, seppur vi sia modo di replicare adeguatamente anche ad essa. Continua a leggere

Scheda. La scelta del Papa. Aborto e perdono: sei punti per capire

Aborto e perdono: sei punti per capire

Una breve scheda per approfondire la scelta di Francesco nella Lettera apostolica “Misericordia et misera”
 
1 – Aborto e perdono, cosa dice papa Francesco
 
Nella Lettera apostolica , al n.12, afferma: «Concedo d’ora innanzi a tutti i sacerdoti, in forza del loro ministero, la facoltà di assolvere quanti hanno procurato peccato di aborto… Vorrei ribadire con tutte le mie forze che l’aborto è un grave peccato, perché pone fine a una vita innocente. Con altrettanta forza, tuttavia, posso e devo affermare che non esiste alcun peccato che la misericordia di Dio non possa raggiungere e distruggere quando trova un cuore pentito che chiede di riconciliarsi con il Padre».
 
2 – Cos’è l’aborto volontario
 
Giovanni Paolo II nell’Evangelium vitae lo definisce: «L’uccisione deliberata e diretta, comunque venga attuata, di un essere umano nella fase iniziale della sua esistenza, compresa tra il concepimento e la nascita… un’enorme minaccia contro la vita, non solo di singoli individui ma dell’intera civiltà». Si tratta in ogni caso di un intervento che pone fine alla gravidanza sopprimendo il feto. Continua a leggere

A Messa si può ballare?

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Le danze non sono del tutto proibite, si possono includere come eccezione dove c’è sempre stata una tradizione culturale e liturgica in questo senso
 
La danza è un’arte, e in quanto tale, attraverso il corpo, è un mezzo per esprimere o esteriorizzare sentimenti umani.

La danza è adatta a trasmettere la gioia, e per un credente, quando questi balla con fede, si potrebbe parlare della preghiera del corpo, che può esprimere lode e richieste con i movimenti.

Per questo tra i mistici troviamo momenti di danza come espressione della pienezza dell’amore per Dio e della gioia di stare alla sua presenza. Ricordiamo i casi, tra gli altri, di Santa Teresa d’Avila, San Gerardo Maiella, San Pascual Baylón e San Filippo Neri.

Quando il Dottore Angelico desiderava rappresentare il paradiso, lo faceva come una danza per gli angeli e i santi. Continua a leggere

Fidanzamento e vita cristiana

Opus Dei - Fidanzamento e vita cristiana

(dal sito opusdei.it)

Continua la serie di testi sull’amore umano. Questa volta riflettiamo sul fidanzamento, tempo di crescita nella vita cristiana.
 
Così come il matrimonio è una chiamata alla donazione incondizionata, il fidanzamento deve essere considerato come un tempo di comprensione che permette ai fidanzati di conoscersi e di decidere se fare il passo successivo: donarsi l’uno all’altro per sempre.

È dottrina della Chiesa la chiamata universale alla santità, che comprende l’intera vita dell’uomo[1]. È una chiamata che non si limita al semplice compimento di alcuni precetti, ma invita a seguire Cristo per assomigliare sempre più a Lui. Questo, che umanamente è impossibile, può avvenire quando ci si lascia portare dalla grazia di Dio. Continua a leggere

Il fondamento biblico del celibato sacerdotale

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Fin dal IV secolo esiste una documentazione esaustiva sulla pratica del celibato. Ma prima?
Da diversi secoli viene discussa la questione se l’obbligo del celibato per i chierici degli Ordini maggiori (o almeno quello di vivere nella continenza per quanti erano sposati) sia di origine biblica oppure risalga soltanto a una tradizione ecclesiastica, dal IV secolo in poi, perché fin da quel periodo, indubbiamente, esiste al riguardo una legislazione irrecusabile. La prima soluzione è stata recentemente presentata di nuovo con una straordinaria dovizia di materiali da C. Cochini: “Origini apostoliche del celibato sacerdotale”. La posizione dell’autore, chiaramente espressa nel titolo, sembra che si possa e si debba mantenere, purché si tenga attentamente conto con lui, meglio forse che nel passato, della crescita della tradizione antica, punto sul quale hanno insistito anche A. M. Stickler nella sua prefazione e H. Crouzel in una recensione. Continua a leggere

L’inferno esiste ed è eterno

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Vediamo secondo la Sacra Scrittura e la Sacra Tradizione: che cos’è, come ci si va, chi ci abita…
 
di Claudio Crescimanno
 
Ritorniamo ancora una volta a parlare di un tema cruciale della nostra vita di uomini e di figli di Dio: l’inferno esiste, esiste la possibilità reale, ineludibile, della dannazione eterna.
È necessario ritornare periodicamente a parlarne, con chiarezza, aderendo fedelmente alla divina Rivelazione e al perenne magistero della Chiesa, affinché questo tema non cada mai nel dimenticatoio, come è facile che sia, specialmente nel nostro tempo, visto che «la maggior parte delle anime che ci sono, sono anime che non credevano che ci fosse l’inferno» (santa Faustina Kowalska). Continua a leggere

Il Papa, la «paternità responsabile» e il rischio di tradirne il pensiero

Schermata-2015-01-20-alle-08.38.01 ​La frase ha fatto il giro del mondo in poche ore. «Alcuni credono che – scusatemi la parola – per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli». Frase che il Papa ha pronunciato nella conferenza stampa sul volo di ritorno da Manila e di cui Avvenire ha dato ampio conto ieri. Solo che a citarla così – estrapolandola come hanno fatto in molti dal contesto complessivo del ragionamento di Francesco, o al massimo collegandola al numero di tre figli a coppia, presentato coma una indicazione “normativa” del Pontefice – si corre il rischio di tradirne il pensiero.

Specie in riferimento all’Italia, affetta ormai da anni da un “inverno demografico” senza precedenti. Sarà utile perciò ricostruire che cosa ha detto effettivamente papa Bergoglio in risposta alle domande che gli sono state poste, a partire da quella di un giornalista tedesco che chiedeva se egli avesse in mente di rivedere, anche solo parzialmente, il divieto dell’uso degli anticoncezionali stabilito da Paolo VI nell’enciclica Humanae vitae. Continua a leggere

Humanae vitae: via naturale dell’amore. Le ragioni di una scelta

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La Confederazione Italiana dei Centri per la Regolazione Naturale della Fertilità sottolinea il valore e l’attualità di questo metodo

Roma, 09 Ottobre 2014 (Zenit.org)
 
La Confederazione Italiana Centri per la Regolazione Naturale della Fertilità, la cui presidente è Giancarla Stevanella, in occasione del Sinodo sulla famiglia e della prossima beatificazione di Paolo VI, ha offerto un contributo alla riflessione sull’attualità della sua enciclica profetica, con un documento dal titolo “Humanae vitae: via naturale dell’amore. Le ragioni di una scelta”, di cui offriamo una breve selezione.

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La Confederazione Italiana dei Centri per la regolazione naturale della fertilità si sente chiamata in questo particolare momento storico a prendere posizione – per quanto le compete – dinanzi al dibattito scaturito in occasione del sinodo sulla famiglia, e in particolare circa la dottrina esposta in Humanae Vitae. Continua a leggere

Parole attuali sul dissenso

di Andrea Tornielli
 
Cari amici, vi ripropongo queste sempre attuali parole dell’allora cardinale Joseph Ratzinger, ancora prima di essere chiamato a Roma da Giovanni Paolo II. Le ho citate in un articolo su Vatican Insider che potete leggere qui.

«Il magistero ecclesiale protegge la fede dei semplici; di coloro che non scrivono libri, che non parlano in televisione e non possono scrivere editoriali nei giornali: questo è il suo compito democratico. Esso deve dare voce a quelli che non hanno voce».

«Non sono i dotti – diceva in un’omelia pronunciata a Monaco nel dicembre 1979 – a determinare ciò che è vero della fede battesimale, bensì è la fede battesimale che determina ciò che c’è di valido nelle interpretazioni dotte. Non sono gli intellettuali a misurare i semplici, bensì i semplici misurano gli intellettuali. Continua a leggere

Chi era Paolo VI

E’ arrivato ufficialmente, da parte della Congregazione per le Cause dei Santi, il riconoscimento del miracolo attribuito all’intercessione di Paolo VI, che di fatto apre la strada alla sua beatificazione. Nel decreto promulgato il 10 maggio si conferma che la cerimonia avverrà il prossimo 19 ottobre, in Vaticano, a conclusione del Sinodo straordinario sulla Famiglia. Dopo le canonizzazioni di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, un altro pontefice sale agli onori degli altari in questo 2014. Ma chi era veramente Paolo VI?

Al secolo Giovanni Battista (Enrico Antonio Maria) Montini, è nato il 26 settembre 1897 a Concesio, in provincia di Brescia. Ordinato sacerdote nel 1920, tre anni dopo ha iniziato gli studi presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica e la collaborazione con la Segreteria di Stato, sotto il pontificato di Pio XI. Ha lavorato per cinque mesi come addetto alla nunziatura apostolica a Varsavia, prima di rientrare in Italia e conseguire le leuree in Filosofia, Diritto Canonico e Diritto Civile. Continua a leggere

Un cruciverba per arrivare in Cielo

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Per vivere la pienezza del Vangelo abbiamo bisogno di una fede “orizzontale” e “verticale”

di Carlo Climati

Una mamma mi ha raccontato che sua figlia si sta preparando alla prima comunione in parrocchia. Il catechista, qualche giorno fa, ha impiegato un’ora per spiegare ai bambini come si fa la raccolta differenziata e come si deve distribuire la spazzatura nei cassonetti.

Perché meravigliarsi? Anche questi argomenti sono parte di una formazione cristiana. Fare la raccolta differenziata significa dare il buon esempio e contribuire al rispetto per il Creato.

La stranezza è un’altra. Lo stesso catechista, nei suoi incontri con i ragazzi, ha detto ai bambini che il Rosario è una preghiera superata e ripetitiva. Secondo lui, bisognerebbe mettere da parte questa preghiera e meditare solo sulle Scritture. Continua a leggere

Mia madre Chiesa risolverà tutto

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di Costanza Miriano

Credo che sia ormai ufficiale: non sarò mai una vaticanista. Ci sono realtà con cui uno deve fare i conti. Eppure era il mio sogno. D’altra parte anche atletica leggera l’ ho cominciata perché ero innamorata di Sara Simeoni, ma poi ho scoperto che l’asticella mi metteva l’ansia e mi tuffavo sul tappetone passandoci sotto. In compenso ero bravissima nel riscaldamento (ho ripiegato sul mezzofondo).

Volevo fare la vaticanista, ma sono troppo figlia della Chiesa per essere in grado di leggerne in filigrana movimenti interni, fila politiche, correnti. Aspetto con abbandono filiale le sue decisioni, e mi godo enormemente il privilegio di avere una madre tanto esperta, intelligente, prudente. Credo che la Chiesa raccolga le migliori intelligenze del nostro tempo, credo che credere affini il logos e scolpisca come con uno scalpello l’intelligenza dell’uomo. Continua a leggere

“Il Papa non è l’oggetto di nessuno, neanche della Chiesa”

Mons. Negri

Messaggio alla Diocesi dell’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, monsignor Luigi Negri
 
Carissimi figli e figlie,

come ho anticipato nel corso dell’ultimo incontro col clero diocesano, ritengo di dover levare la mia voce per denunciare un fenomeno gravissimo dal punto di vista ecclesiale.

La Chiesa e i cristiani non possono accettare quello che accade ogni giorno sotto i nostri occhi, ossia che la persona e il magistero del Papa diventino oggetto delle più svariate manipolazioni e delle più diverse interpretazioni e strumentalizzazioni. Continua a leggere

Attacco totalitario al libero credo

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Onu vs libertà religiosa, il manifesto intollerante e pol. corr.

(da Il Foglio, 7.02.14)

Per giudicare dell’attendibilità, dell’indipendenza e dell’imparzialità della Comitato dell’Onu “per i diritti del fanciullo” che mercoledì ha sferrato il suo attacco in 67 punti al Vaticano, accusato in un rapporto di non rispettare svariati aspetti della Convenzione delle Nazioni unite sui diritti dell’infanzia, il sociologo cattolico Massimo Introvigne invitava ieri sulla Bussola quotidiana a considerare il fatto che “uno dei diciotto membri, che ha funzione di vice-presidente, è stato designato dall’Arabia Saudita”. Noto esempio, ironizza Introvigne, “di tutela dei diritti umani in genere e di quelli dei bambini – e delle bambine – in specie”, che ben si accompagna alla “personalità più in vista, influente e nota del Comitato, la peruviana Susana Villarán, sindaco di Lima e cattolica ‘adulta’”, nota per il suo “attivismo a favore del ‘matrimonio’ omosessuale, dell’ideologia di genere e dell’aborto”. Continua a leggere

I bambini solo un pretesto per attaccare la Chiesa

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di Riccardo Cascioli

Un piccolo retroscena spiega la grande menzogna dietro al farneticante documento pubblicato il 5 febbraio dal Comitato Onu per i diritti dell’infanzia contro la Santa Sede. Quando lo scorso 16 gennaio terminò l’audizione della Santa Sede nel Comitato (tutti i paesi firmatari della Convenzione del Fanciullo a turno presentano un rapporto poi oggetto di discussione), diversi delegati sono andati a ringraziare personalmente e a congratularsi con monsignor Silvano Tomasi, Osservatore permanente della Santa Sede all’Onu di Ginevra, per le esaurienti e circostanziate risposte date alle domande della Commissione. Nessuna sensazione perciò di un “processo” andato male. Continua a leggere

Onu contro la Chiesa. Dossier

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“A prima vista le 16 pagine del Rapporto del Comitato Onu sui diritti dell’infanzia riferito alla Santa Sede potrebbero far pensare a uno scherzo. Di pessimo gusto, ma pur sempre uno scherzo. E invece è purtroppo proprio vera la paternità di un documento che come pochi altri contiene in sé un numero tale di inesattezze, confusioni di piani, ignoranze di dati materiali da lasciare letteralmente sgomenti”. Così il quotidiano Avvenire commenta oggi la notizia delle sconcertanti “osservazioni” ed “esortazioni” (tali da sembrare quasi un avvertimento) indirizzate dal Comitato per la Convenzione sui diritti dell’infanzia alla Santa Sede. Continua a leggere

Il Time e papa Francesco

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La rivista USA “Time” incorona il pontefice «uomo dell’anno». Una bella notizia, un bene se si pensa che in qualche modo la Chiesa si fa segno di autorevolezza. Quando un membro della Chiesa è onorato, tutto il corpo gioisce. E qui si tratta non di un membro qualsiasi, ma del Vicario di Cristo. Giustamente padre Lombardi sottolinea che il Papa “non cerca fama e successo, perché fa il suo servizio per l’annuncio del Vangelo dell’amore di Dio per tutti. Se questo attrae donne e uomini e dà loro speranza, il Papa è contento. Se questa scelta “dell’uomo dell’anno” significa che molti hanno capito – almeno implicitamente – questo messaggio, egli certamente se ne rallegra”. Continua a leggere

Che cosa chiedono i cattolici a Papa Francesco?

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Il cardinale Raymundo Damasceno Assis, arcivescovo di Aparecida e presidente della Conferenza Episcopale del Brasile, risponde ad alcune domande dei lettori su Bergoglio e il suo pontificato

Rio de Janeiro, 10 Dicembre 2013 (Zenit.org)

Diversi lettori di ZENIT, nelle varie lingue, stanno inviando domande, sollevando dubbi e chiedendo risposte circa il pontificato di Papa Francesco, in particolare su quale sia la sua visione del Magistero e come intenda applicarlo. Per spiegare e fornire le giuste risposte, ZENIT ha intervistato il cardinale Raymundo Damasceno Assis, arcivescovo di Aparecida, presidente della Conferenza Episcopale del Brasile, membro del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e della Pontificia Commissione per l’America Latina. Continua a leggere

Francesco, la misericordia del Papa che accetta il mondo così com’è

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di Vittorio Messori
 
Credo che stia capitando a molti: la lettura della trentina di pagine della Civiltà Cattolica con l’intervista a Francesco sembra chiarire loro chi sia davvero e che intenda fare colui che ama definirsi «vescovo di Roma». Una Roma che pur confessa di non conoscere, al di là di alcune famose basiliche. Perché nasconderlo?

Molti, nella Chiesa, erano perplessi per uno stile in cui sembrava di avvertire qualcosa di populista, da sudamericano che in gioventù non fu insensibile al carisma demagogico di Peròn. Continua a leggere

Luigi Negri vince il premio Cultura Cattolica

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Sarà mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio e Abate di Pomposa, a ricevere il Premio Internazionale Medaglia d’Oro al Merito della Cultura Cattolica , giunto alla sua 31a  edizione. La cerimonia di consegna del riconoscimento si terrà VENERDÌ 18 OTTOBRE  alle 20.30 presso il Teatro Remondini di Bassano. A moderare l’incontro sarà il giornalista Andrea Tornielli, vaticanista del quotidiano La Stampa  di Torino.

Mons. Negri nasce a Milano il 26 novembre 1941 e cresce in una famiglia umile e semplice ma fortemente radicata nella fede e impegnata sul piano ecclesiale e sociale. Continua a leggere

“Madri, non zitelle”: la castità feconda delle suore

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di Massimo Introvigne

L’8 maggio 2013 Papa Francesco ha continuato all’udienza generale il ciclo di catechesi sul «Credo», iniziato da Benedetto XVI e da lui proseguito, soffermandosi sulla figura dello Spirito Santo. Nella stessa giornata, ha avuto un impegnativo incontro con le partecipanti all’assemblea plenaria dell’Unione Internazionale delle Superiori Generali, in un momento storico in cui sulle religiose e sulla loro obbedienza – o disubbidienza – al Magistero ci sono serie controversie.

Nell’udienza generale il Papa ha meditato su queste parole del «Credo»: «Credo nello Spirito Santo che è Signore e dà la vita». Nel «Credo» proclamiamo dunque anzitutto che lo Spirito Santo è «Kýrios», Signore. Continua a leggere

Papa Francesco: Scrittura, Tradizione e Magistero

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[…] Come sappiamo, le Sacre Scritture sono la testimonianza in forma scritta della Parola divina, il memoriale canonico che attesta l’evento della Rivelazione. La Parola di Dio, dunque, precede ed eccede la Bibbia. E’ per questo che la nostra fede non ha al centro soltanto un libro, ma una storia di salvezza e soprattutto una Persona, Gesù Cristo, Parola di Dio fatta carne. Proprio perché l’orizzonte della Parola divina abbraccia e si estende oltre la Scrittura, per comprenderla adeguatamente è necessaria la costante presenza dello Spirito Santo che «guida a tutta la verità» (Gv 16,13). Occorre collocarsi nella corrente della grande Tradizione che, sotto l’assistenza dello Spirito Santo e la guida del Magistero, ha riconosciuto gli scritti canonici come Parola rivolta da Dio al suo popolo e non ha mai cessato di meditarli e di scoprirne le inesauribili ricchezze.  Continua a leggere

Newsletter n. 87 – Viva il Papa!

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(dal sito Comunità Ambrosiana)
 
Care amiche, cari amici

stanno già scrivendo fin troppo i giornali a proposito del nuovo Pontefice, e radio e tv non sono da meno. Dirò subito che non l’avevo previsto, come del resto la maggior parte dei commentatori, a parte Vittorio Messori. Ma questo non conta nulla. Il fatto importante, adesso, è che la Chiesa ha di nuovo il suo capo visibile. Chiunque sia, qualunque sia stata la sua storia, comunque scelga di chiamarsi, diciamo semplicemente: viva il Papa! Continua a leggere

I cattivi papi e la santità della Chiesa

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Nella vita purtroppo si possono talvolta anche incontrare sacerdoti e vescovi indegni perché mestieranti o moralmente corrotti e per il cristiano coerente con la sua fede questo spettacolo di immoralità di alcuni membri del clero è ovviamente una grande tristezza e c’è l’obbligo morale di pregare per la loro conversione affinché cessi il loro cattivo esempio con il conseguente scandalo per i semplici. Ma che dire quando i corrotti sono proprio coloro che siedono sulla Cattedra di San Pietro? Si obbietta contro la santità della Chiesa l’esistenza di Papi cattivi. Questa Chiesa dunque – si afferma- non è sempre stata una scuola di moralità come invece predica agli altri ( “ Predica bene e razzola male”…), poiché anche alcuni dei suoi Capi supremi furono visti disonorare la Sede pontificia. Continua a leggere

San Escrivá: Fare da altoparlante agli insegnamenti del Magistero

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Accogli la parola del Papa, con un’adesione religiosa, umile, interna ed efficace: fagli eco!
Non può esservi altra disposizione in un cattolico: difendere “sempre” l’autorità del Papa; ed essere “sempre” docilmente deciso a rettificare la propria opinione, di fronte al Magistero della Chiesa.
Non ti spaventare — e, nella misura del possibile, reagisci — di fronte alla congiura del silenzio, con cui vogliono imbavagliare la Chiesa. Alcuni impediscono che si oda la sua voce; altri non permettono che si veda l’esempio di coloro che predicano con le opere; altri cancellano ogni traccia di buona dottrina…, e moltissimi non la sopportano. Continua a leggere