Eterologa e adozioni gay: il vescovo contro i giudici

NOSIGLIA

L’arcidiocesi di Torino ha anticipato l’intervista all’arcivescovo mons. Cesare Nosiglia che apparirà sul numero del 7 settembre 2014 del settimanale diocesano La Voce del Popolo. L’Arcivescovo di Torino, come aveva già fatto in occasione di eventi simili in passato, fa sentire la sua voce in modo chiaro e coraggioso contro le invasioni di campo della magistratura in tema di fecondazione artificiale e di adozioni omosessuali. E lo fa senza timore di precisare, in tema di fecondazione artificiale, che la Chiesa considera inaccettabile anche la sua versione omologa: e tanto più quella eterologa, che ora i giudici hanno sdoganato.

«Si direbbe», afferma l’arcivescovo, «che in Italia le questioni di rilevanza bioetica vengano gestite nei tribunali anziché nelle appropriate sedi legislative». Dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha aperto le porte alla fecondazione artificiale eterologa è doveroso, precisa il prelato, che almeno «al più presto vengano date norme sicure che regolamentino la questione su tutto il territorio nazionale per evitare il far west, le derive eugenetiche e l’instaurarsi di un subdolo mercato procreativo animato dalla “patologia del desiderio” e dalla logica del figlio a tutti i costi». Continua a leggere

Caro Fresa, da magistrato a magistrato: certe sentenze sui nuovi diritti non sono innovative né coraggiose. Sono violazioni di legge

Corte Cassazione - inaugurazione anno giudiziario 2012

«Ma che legittimazione abbiamo noi?». La risposta di Giacomo Rocchi, consigliere del Csm, alla lettera del collega che celebra le «decisioni innovative» dei giudici «coraggiosi» sui nuovi diritti
 
(da Tempi.it)
 
Pubblichiamo la lettera di Giacomo Rocchi, magistrato e consigliere della Corte di Cassazione, inviata a Repubblica (e per conoscenza a Tempi) in risposta all’intervento del collega Mario Fresa su nuovi diritti e «decisioni giurisprudenziali innovative», apparso sempre su Repubblica mercoledì 3 settembre.
 
Gentile Direttore, mi permetta una replica alla lettera del collega Mario Fresa apparsa sul suo quotidiano. Continua a leggere

«Attenti a quei poteri occulti che puntano a una società più debole»

WCCOR11_0LWIS0XA-003-k8PH-U43010213881679043H-593x443@Corriere-Web-Sezioni

Il cardinale Bagnasco: «Esistono interessi economici e politici con una volontà precisa»

di ALDO CAZZULLO – Corriere della Sera 10.05.14
 
Cardinale Bagnasco, oggi il Papa incontra gli scolari italiani a San Pietro. La Chiesa denuncia da tempo l’emergenza educativa. La scuola italiana non è una delle componenti di questa emergenza?

«L’emergenza educativa è l’obiettivo pastorale del decennio per i vescovi italiani. Ed è sotto gli occhi di tutti. Vede come primi soggetti la famiglia, la scuola, la Chiesa e la società nel suo insieme. Siamo tutti in emergenza, compresa la società. Dobbiamo non soltanto rifare le strutture scolastiche, ma soprattutto rifare la struttura dell’umano e la struttura culturale del nostro Paese. Che a mio avviso sta perdendo le proprie caratteristiche essenziali e storiche – ideali, valori, visione antropologica -, in nome di un mondialismo che è un valore solo se fa confluire e non azzera tutte le identità culturali». Continua a leggere

Con le loro sentenze i giudici creano diritti e mutano l’antropologia

pinp

Il professor Andrea Pin spiega come in diversi Stati europei stia facendo breccia “la teoria della massima espansione dei diritti”. “Dove la scienza avanza, dove la società cambia, il diritto deve, se non arretrare, regolare queste ipotesi. Ovviamente, così procedendo, non viene scompaginato solo il panorama dei diritti, ma anche la loro gerarchia”. I Parlamenti in affanno rispetto alle Corti con evidenti rischi di deficit democratico.
 
“La battaglia sui diritti corrisponde a un impegno sul soggetto-uomo. Il diritto non può correggere il cuore dell’uomo: perciò ogni tentativo di cambiare la vita, individuale e associata, senza passare attraverso la persona, le persone, sembra destinato a fallire. Del resto le leggi non possono nemmeno estirpare il cuore dall’uomo. Ed è perciò che dall’uomo si può ripartire”. Continua a leggere