La Camera sdogana la «salute riproduttiva»

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Aborto e contraccezione al posto di veri aiuti

Le Commissioni Affari costituzionali ed Esteri della Camera hanno approvato con un solo voto contrario il controverso testo che impegna il governo nelle sedi internazionali – a cominciare dal G7 in corso in Giappone – a «promuovere e rafforzare la tutela dei diritti e della salute sessuali e riproduttivi», espressione di conio Onu che vuol dire aborti e contraccezione nei Paesi più poveri, spesso come condizione degli aiuti per lo sviluppo.

«Invece di ridurre le diseguaglianze nella distribuzione delle ricchezze e migliorare le condizioni di vita dei Paesi più poveri da dove partono i flussi migratori – commenta Gian Luigi Gigli, deputato e presidente del Movimento per la vita, unico ad aver votato no – l’Italia si associa a chi preferisce eliminare alla radice la richiesta di giustizia attraverso il ricorso a politiche antinataliste». Continua a leggere

Se anche il Wall Street Journal sconfessa Malthus…

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Un dossier del quotidiano di finanza lancia l’allarme: nel 2050 la popolazione in età lavorativa si ridurrà del 5%. C’è bisogno di misure per incentivare le nascite

di Federico Cenci
 
L’allarme sulla crisi della natalità la suona anche il Wall Street Journal, il maggior quotidiano al mondo di affari e finanza. L’economista Greg Ip, della Carleton University, ha pubblicato un articolo, contenuto nel dossier che il Wsj ha dedicato al “destino demografico” del mondo, nel quale analizza gli effetti globali del calo diffuso delle nascite.

Approfondendo le proiezioni elaborate dalle Nazioni Unite per il 2050, Ip ha così potuto archiviare una teoria diffusasi tra gli economisti, i demografi e i sociologi negli scorsi decenni. Scrive che “nel 1798 Thomas Malthus, un saggista britannico, sostenne che l’umanità si sarebbe riprodotta più rapidamente di quanto potesse aumentare la produzione alimentare, causando fame e povertà. Aveva torto”. Continua a leggere

La notte europea: correlazione tra declino demografico ed economico

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Meno natalità, meno crescita, meno lavoratori, più pensionati e una crisi fiscale per il welfare europeo.

(di Carmine Tabarro – Zenit.org, 10.12.13)

Tra le varie cause della “notte europea”, ovvero la crisi che il nostro continente sta attraversando, c’è anche il declino demografico. In Europa, dall’Italia, alla Germania, alla Spagna, numerosi studi evidenziano la profondità dell'”inverno demografico”. Tanto che il presidente della Conferenza Episcopale italiana, il cardinale Angelo Bagnasco è arrivato ad affermare: “L’Italia sta andando verso un lento suicidio demografico”.

La causa delle “notte europea” è dovuta alla crisi antropologica e di senso di matrice nichilista, secondo la definizione del postmodernismo di Jean Baudrillard ed altri. Continua a leggere

Più nascite creano più ricchezza

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di Tommaso Scandroglio

“Prega per noi ora e nell’ora della nostra nascita”. L’aforisma è di Thomas Eliot e ben si attaglia al contenuto del Messaggio per la Giornata nazionale per la vita della Conferenza Episcopale Italiana, giornata che cadrà il prossimo 2 febbraio. Il documento, dal titolo “Generare futuro” e pubblicato lo scorso 4 novembre, tra gli altri aspetti tocca anche quello dell’aborto e fa comprendere come questo fenomeno sia la prima causa del rigidissimo inverno demografico che sta colpendo l’Italia da anni, inverno che non conosce stagioni tanto si è fatto lungo. Infatti se andiamo a prendere l’ultima Relazione del Ministro della Salute sullo stato di attuazione della legge 194, resa pubblica lo scorso 13 settembre, si scopre che gli aborti sono circa un quinto dei nati vivi. In altre parole su cinque bambini concepiti uno non vedrà mai la luce. Senza l’aborto dunque il paese avrebbe il 20% in più di nascite ogni anno. Continua a leggere

Gaia, la madre terra. Il ritorno al paganesimo

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di Francesca Pannuti
 
La mia sensibilità mi porta spesso a sentire, di fronte agli eventi della storia e dell’attualità, l’esigenza di cercare le radici ultime che li spiegano o che possano in qualche modo fare luce su di essi. Credo che l’animo umano non si appaghi nella troppo consueta formula cronachistica di proporre gli eventi, tipica della nostra cultura massmediatica.

Che cosa sta, dunque, succedendo in questi ultimi tempi? Si parla di apostasia silenziosa, di fiorire di sette, di diffusione di antiche religioni quali il buddismo, l’induismo, di mistificazione continua della verità, proprio qui in occidente, culla del Cristianesimo. Si constata la pratica sempre più diffusa di aborto, contraccezione, eutanasia, comportamenti che, nella nostra cultura sono sempre stati chiamati “delitti” e ora prendono il nome di “diritti”. Continua a leggere

«Salvare la Terra». Con l’aborto?

Dalla Royal Society un nuovo report in cui con la scusa della salute del pianeta si invita a un maggior controllo demografico e un accesso più facile alle pratiche contraccettive. Si intitola «People and the planet» il report con cui la Royal Society ha inteso contribuire al dibattito su sviluppo, popolazione, sostenibilità, consumi e ‘salute’ del pianeta Terra. Parole d’ordine che spesso celano richiami più o meno pressanti al controllo demografico nelle sue declinazioni più controverse: contraccezione ed aborto. Lo stesso documento della Royal Society, elaborato da un pool di 23 scienziati guidati dal Premio Nobel per la medicina del 2002, John Sulston, non fa eccezione, se è vero che continui sono gli auspici per una maggior diffusione ed un più facile accesso a pratiche contraccettive ed abortive. Continua a leggere